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Ethan Coen: Incontro ravvicinato con il pubblico alla Festa del Cinema di Roma

Segreto fino all'ultimo il tema dell'appuntamento: la Surgery nel cinema.

Film, Just Viewed, Rubriche di Miriam Bendìa

17 ottobre 2019

Alle 16:30, Ethan Coen ha percorso il red carpet della Capitale (con i suoi 1300 mq, uno dei più grandi al mondo).
E, alle 17:00, il regista, sceneggiatore, produttore, montatore e drammaturgo, è salito sul palco della Sala Petrassi per ripercorrere la sua trentennale carriera.

 

Antonio Monda: «Oggi non c’è stata una conferenza stampa con Ethan Coen, per sua volontà!
Perché ha voluto mantenere segreto, fino all’ultimo momento, il tema del suo Incontro Ravvicinato con il pubblico.
In effetti è andata così: io l’ho invitato per parlare di “sceneggiature” e lui mi ha risposto “parlerò di puntini puntini”. In pratica lo scopriremo insieme ora!»

 

Il tema scelto da Coen è quello della Surgery: la chirurgia nel cinema.

 

Coen: «Ho scelto questo tema perché è assurdo.»

Il regista ha selezionato 7 clip di altrettanti film per un originale percorso insieme agli ospiti della Festa.

 

Artistic Director of Festival Antonio Monda and Ethan Coen attends the masterclass during the 14th Rome Film Festival on October 17, 2019 in Rome, Italy | Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for RFF

 

Si parte quindi dal genere noir, in cui la chirurgia plastica è un espediente del personaggio per cambiare identità.

Anche se può capitare di farsi fare una cicatrice sul lato sbagliato del volto, nel tentativo di assomigliare a qualcun altro.

 

Rock Hudson nel film Seconds
Rock Hudson nel film Seconds

 

Per arrivare a Operazione diabolica (Seconds), un film del 1966 diretto da John Frankenheimer e interpretato da Rock Hudson.

Coen: «In questo film, Rock Hudson mi ha sorpreso!

Oggi sarebbe impossibile girare un film così, perché è così serio (e sciocco)…»

Le persone non crederebbero mai alla storia!

 

Eihi Shiina nel film Audition
Eihi Shiina nel film Audition

 

Quindi è la volta di Audition (オーディション Ōdishon), un film del 1999, diretto da Takashi Miike. È basato sul romanzo omonimo di Ryū Murakami.

Coen: «È un piacere vedere film da paesi che sono altri, con attori che non hai mai visto prima…»

Lei ad esempio, Eihi Shiina (nel ruolo di Asami Yamazaki) è fantastica!

 

Monda: «L’hanno mai censurata?»

Coen: «No, perché leggono prima la sceneggiatura e accettano di fare il film così com’è!

Tu, però, ti censuri continuamente.

 

L’editing, il montaggio, tutto il processo è un continuo andare avanti e indietro…»

 

Corpi da reato
Corpi da reato

 

La quinta clip è tratta da Corpi da reato (The Heat), un film del 2013 diretto da Paul Feig.

Coen: «Qui, Sandra Bullock, è un chirurgo non accreditato. Senza laurea!

Un tipico film hollywoodiano (senza offesa).»

Hollywood non è una parolaccia.

 

L'uomo che non c'era
L’uomo che non c’era

 

La sesta clip è da L’uomo che non c’era (The Man Who Wasn’t There), un film del 2001 diretto dai fratelli Joel ed Ethan Coen.

Ethan Coen: «Ci piacciono le vecchie forme cinematografiche…

Le persone che con la macchina da presa puntano sulla faccia degli attori, stile B-movie.

Ci sono cose fantastiche nel bianco e nero: immediatamente ti senti come in un altro mondo.

Non ci siamo mai preoccupati di miscelare la risata con il dramma perché si è autorizzati a ridere anche nei momenti più tragici.»

Non pensateci in termini generici perché noi non pensiamo così!

 

Prima ti sposo, poi ti rovino
Prima ti sposo, poi ti rovino

 

La settima clip appartiene a Prima ti sposo, poi ti rovino (Intolerable Cruelty), un film del 2003 diretto dai fratelli Coen.

 

I vostri personaggi o sono stupidi o fanno cose molto stupide!

Antonio Monda

 

Coen: «Se tutto è ben ponderato, nella storia non si va da nessuna parte!

Nulla è improvvisazione sul nostro set.»

 

Lancillotto e Ginevra
Lancillotto e Ginevra

 

Nell’ufficio dei fratelli Coen è appeso un grande poster di Lancillotto e Ginevra (Lancelot du Lac), un film del 1974 diretto da Robert Bresson.

Coen: «…Sì, c’è un gran piacere nel vedere quel film. All’interno ci sono delle scene che sono quasi ipnotiche.»

 

Così Ethan Coen saluta il pubblico, lasciandoci come sempre sospesi.

A metà tra la risata e il dramma.

 

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa

 

Cover Ph: Ethan Coen attends the masterclass during the 14th Rome Film Festival on October 17, 2019 in Rome, Italy | Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for RFF