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Nel film di Rupert Goold, Renée Zellweger è Judy: la bambina di tutti che non ebbe mai un’infanzia

Judy Garland sembrava Tom Waits, persa in un misto di depressione, filosofia e sogno

Film, Just Viewed, Rubriche di Miriam Bendìa

22 ottobre 2019

Ancora una volta questa edizione della Festa del Cinema di Roma si conferma il festival delle emozioni.

In alcuni film i registi raccontano le proprie di emozioni, come in The Farewell in cui Lulu Wang narra la storia autobiografica di sua nonna.
In altri i registi raccontano emozioni non proprie (ma non meno intense), come in Pavarotti di Ron Howard.

In Judy Rupert Goold ha scelto di narrare l’ultimo periodo della vita della grande attrice e cantante Judy Garland, sul finire di una carriera sfolgorante iniziata giovanissima come la Dorothy del Mago di Oz.

Un mix di fama e successo, fra Oscar® e Golden Globe, e poi le battaglie con il suo management, i rapporti con i musicisti, i fan, i suoi amori tormentati e il dramma familiare che la spinse a fare i bagagli e a trasferirsi a Londra.

Troppo lontana dai suoi figli perché il suo cuore non si spezzi.

 

Renée Zellweger as Judy Garland in the upcoming film Judy | Photo credit David Hindley courtesy of ld-Entertainment and Roadside attractions

 

Siamo nell’inverno del 1968 e la leggenda dello showbiz Judy Garland (Renée Zellweger) arriva nella Swinging London per esibirsi al The Talk of the Town.

Sono passati 30 anni da quando è diventata una star grazie a Il Mago di Oz, e anche se la sua voce si è indebolita, ne ha però guadagnato in intensità drammatica.

 

Perché ha scelto di raccontare nel film gli ultimi mesi della vita di Judy (con alcuni flashback verso il suo esordio cinematografico)?
Rupert Goold: «Volevo mostrare come Judy, quando è diventata famosa nei panni di Dorothy del Mago di Oz, sia stata la bambina di tutti senza però avere mai avuto un’infanzia.

Ora Judy è fragile.
Dopo aver lavorato per 45 dei suoi 47 anni, è esausta, afflitta dai ricordi di un’infanzia perduta e tormentata dal desiderio di tornare a casa dai suoi figli.

Riuscirà a trovare la forza per andare avanti?»

 

Renée Zellweger as Judy Garland in the upcoming film Judy | Photo credit David Hindley courtesy of ld-Entertainment and Roadside attractions

 

Renée Zellweger canta dal vivo nelle scene?
Goold: «…Sì, in quasi tutte le scene, canta live.

Ma la cosa divertente è che non gliel’abbiamo detto mentre giravamo.

Lei si preoccupava di non essere perfetta, di non essere all’altezza del talento della Garland.

Ma non era la perfezione quella che cercavamo.

Negli ultimi mesi della sua vita, Judy non era perfetta sul palco, ma era vera e intensa.

La sua voce ti arrivava dritta al cuore!

E Renée c’è riuscita, sul set: è stata la nostra Judy.»

 

Renée Zellweger as Judy Garland in the upcoming film Judy | Photo credit David Hindley courtesy of ld-Entertainment and Roadside attractions 2mb
Renée Zellweger as Judy Garland in the upcoming film Judy | Photo credit David Hindley courtesy of ld-Entertainment and Roadside attractions 2mb

 

Prima di essere una madre, era stata una figlia: ma che genere di mamma lascia una bambina, da sola, su un set di Hollywood?
Goold: «Diciamo che erano altri tempi…
Il vero nome di Judy Garland era Frances Ethel Gumm. Ethel nasce il 10 giugno 1922 a Grand Rapids, Minnesota, da una famiglia di artisti di vaudeville di origine ebraica che si trasferiscono ben presto in California.
Era la più piccola di 3 sorelle: con le due sorelle maggiori forma un trio canoro. Cambiano nome in Garland Sisters nel 1934.

La madre era gelosa di lei, Judy era la figlia minore e la più celebrata. E la mamma aveva dei grossi problemi rispetto a ciò!

Come madre Judy cercò sempre di non far subire ai suoi figli quello che aveva subito lei.»

 

Rupert Goold attends the press conference of the movie "Judy" during the 14th Rome Film Festival on October 22, 2019 in Rome, Italy | Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for RFF
Rupert Goold attends the press conference of the movie Judy during the 14th Rome Film Festival on October 22, 2019 in Rome, Italy | Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for RFF

 

Quanto c’è di vero e quanto di inventato nella storia che racconta il film?
Goold: «La maggior parte delle storie raccontate nel film sono realmente accadute.

Compresa la scena, molto commovente, in cui lei non ce la fa a finire di cantare Somewhere Over The Rainbow al The Talk of the Town… E il pubblico la canta per lei!

Abbiamo aggiunto la cena con i due fan che l’attendono, ogni giorno, alla fine dello spettacolo e quella con i suoi amici del team del The Talk. Ma del resto accadeva spesso che Judy andasse a bere qualcosa con i suoi ammiratori.»

 

Renée Zellweger as Judy Garland in the upcoming film Judy | Photo credit David Hindley courtesy of ld-Entertainment and Roadside attractions 2mb
Renée Zellweger as Judy Garland in the upcoming film Judy | Photo credit David Hindley courtesy of ld-Entertainment and Roadside attractions

 

Il cuore del film è Renée: c’è stato un casting o la parte è stata scritta su misura per lei?
Goold: «Il produttore la conosceva e apprezzava come artista.

Per me era importante trovare un’attrice dell’età giusta. Capace di cantare, spiritosa e con una dote di emotività.

E Renée è simile a Judy, si è presa 6 anni di pausa dal business perché sa bene come la macchina da presa di Hollywood possa distruggerti e consumarti. Ha un percorso di vita simile a quello della Garland.

All’inizio abbiamo mascherato Renée per farla assomigliare a Judy: la parrucca, il trucco sul naso, sulle labbra…

Poi ci siamo resi conto che più sovrastrutture estetiche toglievamo e più assomigliava all’originale.

Renée ha fatto un incredibile lavoro fisico su sé stessa per evocare Judy.

Il bello di Renée è come riesce a tenere le spalle, la postura: esattamente come la Garland.»

Judy aveva un problema alla schiena, ripeteva sempre che lei era la sua gobbetta.
Renée, secondo me, era l’unica che poteva cogliere questo lato della farfalla (della fragilità) di Judy.

 

Renée Zellweger as Judy Garland in the upcoming film Judy | Photo credit David Hindley courtesy of ld-Entertainment and Roadside attractions
Renée Zellweger as Judy Garland in the upcoming film Judy | Photo credit David Hindley courtesy of ld-Entertainment and Roadside attractions

 

Quando si ha a che fare con un mito è sempre difficile scegliere cosa raccontare: quanto è stato difficile raccontare la sua Judy Garland?
Goold: «Io volevo trovare una verità. Non tutte…

Un’integrità dei problemi di Judy, madre e attrice.

Esistono due tipi di registi: quelli molto rigidi nella loro visione del personaggio e che impongono quella visione all’attore.

E poi ci sono io: secondo me con gli attori devi trovare quel fiume sotterraneo che scorre dentro di loro.

E per riuscirci li devi osservare a lungo, non solo sul set ma anche mentre bevono semplicemente un caffè.»

Io non stavo cercando la mia Judy, ma la versione migliore di Renée come Judy.
La Judy di Renée.

 

Miriam Bendìa

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa

Judy: regia di Rupert Goold.
Un film con: Renée Zellweger, Finn Wittrock, Jessie Buckley, Rufus Sewell, Michael Gambon.
Titolo originale: Judy. Genere Biografico, Drammatico, Musical.
Gran Bretagna, 2019, durata 118 minuti.
Uscita al cinema: giovedì 16 gennaio 2020.
Distribuito da Notorious Pictures.