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Alla Festa del Cinema di Roma il pubblico premia Santa subito di Alessandro Piva

Tra i film della Selezione Ufficiale il Premio del Pubblico è stato assegnato alla storia di Santa Scorese (ancora senza distribuzione).

Film, Just Viewed, Rubriche di Daniele Votta

26 ottobre 2019

Santa subito di Alessandro Piva si aggiudica il “Premio del Pubblico BNL” alla quattordicesima edizione della Festa del Cinema di Roma.

Competitivo fino all’ottava edizione (2013), il festival diviene non competitivo a partire dal 2014, lasciando al pubblico il compito di decretare il vincitore: il Premio del Pubblico BNL, scelto, attraverso un sistema elettronico, da tutti gli spettatori.

Il “Premio del Pubblico BNL”, in collaborazione con il Main Partner della Festa del Cinema, BNL Gruppo BNP Paribas, è stato assegnato dagli spettatori che hanno espresso il proprio voto sui film in programma nella Selezione Ufficiale utilizzando myCicero (attraverso l’app ufficiale della Festa del Cinema, Rome Film Fest, realizzata da Pluservice), e sul sito ufficiale.

Qui la storia del film.

 

Alessandro Piva e la famiglia di Santa Scorese sul red carpet di #RomaFF14 | Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for RFF
Alessandro Piva e la famiglia di Santa Scorese sul red carpet di #RomaFF14 | Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for RFF

 

Alessandro Piva: «È un segnale importante quello che riceviamo oggi, soprattutto quando in selezione c’erano film di enorme capacità di intrattenimento!

Il pubblico premia un film che parla, attraverso gente normale, di temi reali del nostro Paese, il che vuol dire che si mette in discussione, riflette, si emoziona su fatti diventati piaga della nostro vivere civile.

Il riconoscimento va alla famiglia Scorese (spina dorsale del documentario) che da quasi trent’anni, con grande dignità e dolore freddo, porta avanti la memoria della loro congiunta, ingiustamente strappata loro.

 

Angela Scorese (la mamma di Santa Scorese)
Angela Scorese (la mamma di Santa Scorese)

 

Una tragedia annunciata che uno Stato efficiente dovrebbe imparare a evitare quando ci sono segnali così conclamati.

Questa storia è dedicata proprio a chi rimane solo con il suo dolore, dopo lo sgomento di un lutto subitaneo e assurdo.

Fra femminicidio e martirio, Santa subito racconta la storia di un destino annunciato. Paradigma di troppe altre storie dallo stesso finale: il mio piccolo, personale appello affinché le donne siano lasciate meno sole, quando si ritrovano in balìa di una psicosi travestita da amore.

Questo riconoscimento è il segnale della maturità di un pubblico consapevole, che si mette in discussione e non opta per la spensieratezza proposta da film di intrattenimento o per temi lontani, ma per tematiche che ci riguardano da vicino, come la violenza sulle donne.

La vicenda di Santa, insieme al Premio del Pubblico e alla standing ovation in sala nel giorno della presentazione, ci dimostra che questa storia vecchia di trent’anni racconta un problema ancora attualissimo.»

 

Alessandro Piva sul red carpet di #RomaFF14 | Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for RFF
Alessandro Piva sul red carpet di #RomaFF14 | Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for RFF

 

Per Santa Scorese (Bari, 6 febbraio 1968 – Palo del Colle, 16 marzo 1991) è in corso un processo di beatificazione iniziato nel 1998, sette anni dopo la morte avvenuta nel cortile della sua casa per mano dell’uomo che la stalkerizzava già dal 1989.
Ad oggi è riconosciuta come serva di Dio dalla Chiesa cattolica.

 

Il dolore per morte di mia figlia è atroce e non scompare. Non ce lo può togliere nessuno! Però se Santa fosse beatificata, questo sì mi renderebbe felice.

Angela Scorese (la mamma di Santa)

 

Santa Scorese
Santa Scorese

 

Rosa Maria Scorese: «Mia sorella faceva parte del movimento dei Focolari e stava portando avanti il suo processo vocazionale.

Il suo assassino, dopo l’ospedale psichiatrico e il ricovero in una casa famiglia, adesso è libero ma non lo abbiamo più visto.

In questa storia ci sono due vittime: mia sorella e il suo assassino che aveva dato tanti segnali del proprio malessere alla società ma non è stato aiutato, non gli è stato impedito di fare del male.

Dedico questo premio alla memoria di Santa che mi sta dando una forza e un coraggio che non pensavo di avere. Spero che l’esempio di Santa aiuti a creare nelle nuove generazione la stessa idea di autodeterminazione che stava portando avanti per se stessa.»

 

Angela Scorese
Angela Scorese (la mamma di Santa Scorese)

 

 

Il regista

 

Oltre a documentari e serie tv, Piva (Salerno, 1966) ha all’attivo quattro lungometraggi.

“LaCapaGira”, presentato al Festival di Berlino nel 2000, vincitore di numerosi premi tra i quali il David di Donatello, il Nastro d’Argento, il Ciak d’Oro, il Dolly d’oro 2000 e il premio per la miglior colonna sonora al Festival Internazionale Cinema Jove di Valencia.

“Mio cognato”, presentato al Festival di Locarno nel 2003, tre candidature ai Nastri d’Argento 2004, “Premio Zanchi” alle Giornate Professionali di cinema a Sorrento.

“Henry”, presentato in concorso al Festival di Torino 2010, Premio del Pubblico, e “Milionari” presentato al Festival del cinema di Roma nel 2014 e in selezione ufficiale al Festival Internazionale di Shanghai, una candidatura ai Nastri d’Argento.

 

 

I numeri della Festa del Cinema 2019

 

Nella conferenza stampa finale della Festa, il direttore artistico Antonio Monda e Laura Delli Colli, presidente della Fondazione cinema per Roma (oltre che del Sindacato nazionale dei giornalisti cinematografici) si sono detti entusiasti della manifestazione.

E “lasciano parlare” i numeri: +10% di biglietti venduti, + 18% incassi in biglietteria, +13% di giornalisti accreditati, +9% di incassi dagli accrediti e +7% di ingressi tra pubblico e accreditati.

Gli articoli sui quotidiani nazionali e locali hanno registrato un incremento del 23%, quelli sul web del 45%.

Bene anche i servizi sui tg nazionali e locali, trasmissioni TV e radiofoniche, che hanno fatto segnare un +10%.

Click da record sul sito web e sui social: il sito ufficiale ha registrato un incremento di visite sul 2018 dell’86%, Facebook del 12%, Twitter del 2%, Instagram del 36%, il canale YouTube del 23%.

 

I giornalisti presenti alla conferenza stampa hanno fatto notare alcuni elementi da migliorare, per le prossime edizioni.

 

Diciamo che siamo stati vittima di un successo che non ci aspettavamo. Faremo ancora meglio il prossimo anno!

Antonio Monda

 

 

Alice nella città

 

La sezione autonoma e parallela Alice nella città organizza una rassegna di film indirizzati ad un pubblico giovane, giudicati da una giuria composta da ragazzi di età compresa tra i 14 e i 18 anni, selezionati su tutto il territorio nazionale.

Alice nella città 2019, sezione autonoma, quest’anno ha registrato una forte crescita dei numeri: +26 % di biglietti emessi a fronte dell’aumento della capienza delle sale che dai 199 posti del 2018 ha raggiunto i 456 posti (380 posti per la Sala Alice Timvision e 126 posti per la Sala Raffaella Fioretta).

Un aumento sostanziale dell’affluenza del pubblico di Alice che ha registrato il tutto esaurito a quasi tutti gli eventi in programma.

Il premio per il miglior film è andato a “The dazzled” di Sarah Suco. «Per la capacità di raccontare una storia cruda e coinvolgente, attenta ai dettagli di una realtà tragica, cogliendo al tempo stesso in modo intelligente le sfumature comiche di una vita imprigionata. Un film travolgente che emoziona e fa riflettere su un contesto lasciato spesso in ombra, qui descritto dalla luce accecante di una lotta interiore verso la salvezza.»

Premio per la miglior regia a Lorenzo Mattotti per “La famosa invasione degli orsi in Sicilia“. «Una favola senza tempo destinata ad adulti e bambini raccontata con efficacia, delicatezza e maturità. Una regia che eredita lo straordinario talento compositivo delle illustrazioni di Lorenzo Mattotti ed immerge lo spettatore nella magica Sicilia di Buzzati.»

Premio speciale della Giuria a “Son-mother” di Mahnaz Mohammadi. «Per la messa in scena lucida e partecipe di emozioni profonde e coinvolgenti, calate in una dimensione di denuncia culturale, sociale e politica. Un film in cui l’assenza di parole è un urlo alla libertà d’espressione.»

Premio Timvision a “Cleo” di Eva Cools (sarà possibile vederlo in esclusiva sulla piattaforma). «Cleo è un film drammatico e autentico che sceglie la strada più difficile per raccontare l’elaborazione del lutto e il senso di colpa incrociando sullo stesso piano la vittima e il carnefice.»

Daniele Votta

Daniele Votta

Dall’analogico al digitale il percorso, gli obiettivi e le strategie non cambiano. In questo modo la passione per il marketing e la comunicazione che Daniele Votta ha applicato con energia ed entusiasmo, sia nell’organizzazione di eventi che nella produzione radiofonica, è ora approdata al social media marketing. CDA di successo in una delle più importanti radio private, account commerciale per il centro Italia di Edizioni Zero, docente di Marketing applicato alla radiofonia privata nei corsi della Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università La Sapienza di Roma. Oggi fondatore e Managing partner di Bake Agency: agenzia di comunicazione e marketing con base a Roma. Una start up dal carattere forte, innovativo e creativo che si avvale della preziosa e qualificata collaborazione di coworkers da tutta Europa.
Daniele Votta

 

Cover: Alessandro Piva e la famiglia di Santa Scorese sul red carpet di #RomaFF14 | Photo by Ernesto S. Ruscio/Getty Images for RFF