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Al Roma Jazz Festival 2019, Moonlight Benjamin: la Patti Smith dei Caraibi

La sacerdotessa del voodoo blues che canta la crisi di Haiti.

Musica di Daniele Votta

19 novembre 2019

Beat voodoo, rock haitiano, blues americano. È questa la miscela esplosiva che viene fuori da Siltane, l’ultimo album della cantante Moonlight Benjamin, definita dal prestigioso The Guardian la Patti Smith di Haiti,

L’artista sarà sul palco dell’Alcazar giovedì 21 novembre alle ore 21.30.

Moonlight Benjamin appartiene alla nuova generazione di musicisti che sta facendo parlare di sé con la riscoperta della ricca tradizione musicale haitiana, oscurata per lungo tempo dalla vicina Cuba.

Trasferitasi in Francia, la Benjamin canta in creolo e francese e nei testi delle sue canzoni denuncia le condizioni di sfruttamento e la mancanza di libertà del suo Paese natale, riflettendo l’immagine di una artista che si interroga sulla sua identità di figlia della diaspora e di musicista cosmopolita.

 

Maisha
Maisha

 

Si torna al Monk la sera successiva, venerdì 22 novembre ore 21.30, per un doppio concerto: l’incontro a dir poco affascinante fra Gary Bartz, pioniere del genere fusion che proprio quest’anno ha celebrato i 50 anni dall’uscita dell’iconico album “Another Earth” con un tour europeo che fa tappa a Roma per un’unica data al centro-sud, e i Maisha, band esponente della nuova scena londinese.

 

Gary Bartz
Gary Bartz

 

Sideman negli anni ‘60 di figure dell’Olimpo della musica jazz come Charles Mingus, Max Roach, Miles Davis, Art Blakey e McCoy Tyner, il sassofonista Gary Bartz nei primi anni ’70 sviluppa il progetto della NTU Troop, formazione nella quale ha fatto confluire la tensione della poesia urbana, il funk, il soul, il blues, il jazz e l’avanguardia… Intuendo con felicissimi esiti la complessità del messaggio sonoro afroamericano!

E proprio come i NTU Troop, i Maisha, mescolano soul, funk, afro e jazz con rinnovata freschezza.

 

Federica Michisanti
Federica Michisanti

 

La terza settimana del Roma Jazz Festival si chiude sabato 23 novembre alla Casa del Jazz (ore 21), con Federica Michisanti Horn Trio.

Lei è una delle musiciste che si stanno imponendo nella scena del jazz italiano come contrabbassiste, compositrici e leader di propri gruppi e progetti. Una vera e propria onda che sta ridefinendo il profilo di questa musica.

Nel 2018 la Michisanti ha vinto il Top Jazz (premio della critica indetto dalla rivista Musica Jazz) come nuovo talento.

L’Horn Trio la vede affiancata da Francesco Bigoni al sassofono e da Francesco Lento alla tromba e al flicorno, in un jazz cameristico dove il piacere della scrittura si coniuga ad aperture verso l’improvvisazione.

Daniele Votta

Daniele Votta

Dall’analogico al digitale il percorso, gli obiettivi e le strategie non cambiano. In questo modo la passione per il marketing e la comunicazione che Daniele Votta ha applicato con energia ed entusiasmo, sia nell’organizzazione di eventi che nella produzione radiofonica, è ora approdata al social media marketing. CDA di successo in una delle più importanti radio private, account commerciale per il centro Italia di Edizioni Zero, docente di Marketing applicato alla radiofonia privata nei corsi della Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università La Sapienza di Roma. Oggi fondatore e Managing partner di Bake Agency: agenzia di comunicazione e marketing con base a Roma. Una start up dal carattere forte, innovativo e creativo che si avvale della preziosa e qualificata collaborazione di coworkers da tutta Europa.
Daniele Votta

Cover Ph: Moonlight Benjamin