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Come compilare al meglio il tuo profilo di LinkedIn?

Regola numero 1: non chiamatelo curriculum.

Quora in pillole, Rubriche di Valentina Tosi

25 novembre 2019

Quora è una piattaforma di domande e risposte per condividere e accrescere la conoscenza nel mondo, un modo per connettersi con esperti che partecipano attraverso contenuti di qualità.

Nella rubrica Quora in pillole propongo ogni mese le risposte più interessanti, su tematiche che spaziano dal marketing alla comunicazione, dalla tecnologia fino all’arte e alle esperienze personali.
Se vuoi condividere le tue conoscenze o fare domande, iscriviti su it.quora.com.

 

La domanda di oggi:

quali consigli avete per compilare al meglio il profilo di LinkedIn?

 

Risposta di Heidi Iuliano, 2 corsi on line, rubrica settimanale sul gruppo Fb SMXI.

 

Photo by Joe Pregadio on Unsplash
Photo by Joe Pregadio on Unsplash

 

LinkedIn: social network professionale

 

LinkedIn è un social network professionale e sta velocemente scalando le posizioni tra i social più utilizzati anche in Italia.

Oltre frontiera LinkedIn è già una realtà consolidata. In Gran Bretagna o negli States dichiarare di non avere un profilo su LinkedIn provoca lo stesso stupore che da noi susciterebbe una persona che non abbia WhatsApp. Noi non siamo ancora a questo livello, ma ci stiamo arrivando.

A gennaio 2018 l’autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) ha pubblicato i dati relativi alla sua indagine periodica “Osservatorio sulle Comunicazioni N.4/2017” sull’uso dei social network.

Osservando i numeri si nota una crescita straordinaria di LinkedIn che arriva nel nostro Paese a superare i 10 milioni di utenti unici, raddoppiando in poco meno di 4 anni (febbraio 2014 – gennaio 2018) e crescendo di 3.2 milioni di utenti rispetto a Settembre 2016.

Numeri di tutto rispetto se pensiamo che si tratta di un social network professionale e che si trova a competere con colossi quali Facebook ed Instagram dove le persone si ritrovano per svagarsi.

 

statistiche piattaforme social

 

 

LinkedIn: non chiamatelo curriculum

 

Prima di proseguire chiariamo un punto: LinkedIn non è semplicemente il tuo curriculum online. È molto di più. LinkedIn è un social network professionale.

Perché ho definito LinkedIn un social professionale?

LinkedIn è prima di tutto un social ossia un posto dove la condivisione, lo scambio e l’interazione sono importanti e alla base della comunicazione.

LinkedIn è anche un network: pone le sue radici sulla costruzione e la successiva alimentazione di relazioni, di conoscenze e condivisione. Il tutto partendo dalle proprie competenze in ambito lavorativo.

Inoltre se sei alla ricerca di un cambiamento o di un nuovo sbocco professionale, puoi utilizzare LinkedIn come strumento di social recruiting, come ho spiegato in un mio articolo precedente qui sul blog: Trovare lavoro con il social recruiting.

A questo punto vediamo quali sono le parti che assolutamente non puoi trascurare del tuo profilo LinkedIn.

 

Scheda introduttiva di LinkedIn

 

La parte superiore del tuo profilo viene chiamata scheda introduttiva ed è la prima cosa che le persone vedono quando visualizzano il tuo profilo. Questa scheda è visualizzabile (se non hai tenuto il tuo profilo come privato, scelta che sarebbe contro producente) anche da chi NON è iscritto a LinkedIn, per arrivarci è sufficiente cercare il tuo nome su un motore di ricerca

Usa questa sezione per mostrare le informazioni che descrivono al meglio il tuo attuale stato personale e professionale.

Presentati e metti in evidenza quello che le persone vogliono sapere!

 

profilo LinkedIn di Heidi Iuliano

 

Gli elementi che sono contenuti nella scheda introduttiva sono:

  • nome e cognome
  • foto del profilo
  • foto di copertina
  • titolo professionale
  • posizione lavorativa attuale
  • formazione
  • località
  • numero di collegamenti
  • informazioni di contatto
  • riepilogo

Vediamo i tre più importanti.

 

# 1 – La fotografia

 

La foto del tuo profilo è la prima immagine che i recruiter o chi arriva sul tuo profilo vedrà di te. Se escludiamo l’immagine di copertina (che non tutti guardano), la foto profilo è decisamente la più importante. Quindi sfruttala al meglio.

Come deve essere la tua immagine profilo?

La fotografia deve presentarti, raccontare di te ed essere PROFESSIONALE.

Ecco in breve le caratteristiche che deve avere:

  • chiara
  • a fuoco
  • non avere elementi di disturbo nel background
  • presentare te (e non la famiglia, la squadra, gli hobby)
  • indossa un abito professionale o inerente la tua attività
  • NO fotografie a tavola, in vacanza, con animali, in costume ecc.
  • Investi in una foto da un fotografo: non ti costerà un patrimonio e la differenza sarà evidente

Se vuoi avere altre informazioni su come sceglierla, puoi leggere questo articolo LinkedIn: come scegliere la foto profilo perfetta.

 

# 2 – Headline

 

La headline, o titolo professionale, è il testo che compare al di sotto del tuo nome nella scheda introduttiva del tuo profilo.

Ho trascorso molto tempo aiutando le persone a migliorare il loro profilo LinkedIn soprattuto per allinearlo con il loro marchio reale. E mi sono accorta che la scelta del titolo professionale da scrivere blocca spesso.

La headline viene mostrata nei risultati di ricerca e può essere separata dalla qualifica della tua posizione lavorativa attuale.

Quindi non limitarti a copiare la tua ultima attività, usa la headline per convincere il tuo lettore ad approfondire il tuo profilo.

Ma chi è il tuo lettore? Ci sono due tipologie che potrebbero arrivare sul tuo profilo LinkedIn:

  • un motore di ricerca: verifica la presenza delle keywords
  • una persona fisica: vuole capire cosa fai

 

 

Cosa scrivere nella headline?

 

Nella headline hai a disposizione 120 caratteri per descrivere quello che fai.

  • Usa delle keyword per farti trovare, analizza i profili di chi fa lo stesso lavoro, controlla gli annunci di lavoro e le parole chiave utilizzate
  • aggiungi il nome dell’azienda se è importante metterlo in evidenza (per identificarti con il tuo ruolo)
  • scrivi i tuoi punti di forza (ad esempio se lavori nel settore ADV puoi scrivere “specializzato in campagne internazionali”)
  • usa i caratteri speciali o i separatori

 

Sei in cerca di lavoro?

 

A volte mi capita di leggere: “disoccupato, in cerca di un nuovo lavoro”.

NO!

Se sei alla ricerca di un lavoro NON scrivere “in cerca di occupazione”. Nessuno cercherà “in cerca di occupazione”.

Cosa scrivere allora? Se sei un account manager, ad esempio, potresti scrivere “disponibile come account manager internazionale”.

In questo modo usi le keyword corrette e metti in evidenza la tua disponibilità lavorativa.

 

# 3 – Sommario

 

Il sommario è quella parte di testo che compare al di sotto delle tue informazioni riassuntive nella scheda introduttiva del tuo profilo, immediatamente sotto la headline. Anche il sommario viene mostrato nei risultati dei motori di ricerca.

Se con la foto profilo e la tua headline hai fatto un bel lavoro, qui nel riassunto potrai davvero spiegare chi sei e cosa fai.

Nel sommario hai a disposizione fino a 2000 caratteri.

 

Cosa scrivere nel sommario?

  • parti dal perché svolgi quella professione (leggi l’articolo brand e identità aziendale)
  • racconta la tua storia lavorativa (attenzione: non deve essere un riassunto, ma spiegare le tue conquiste, i successi, le tue capacità che il tuo potenziale cliente o datore di lavoro potrebbe sfruttare)
  • inserisci le keyword
  • rispondi alla domanda: perché sono un valore aggiunto alla tua azienda?
  • scrivi in un linguaggio semplice e comprensibile
  • utilizza la prima persona
  • sfrutta la formattazione per evidenziare i punti chiave
  • aggiungi una CALL TO ACTION

Inoltre le prime 3 righe sono subito visibili. Sfruttale con le info di contatto o con link al tuo sito. Ricordati però che i link non sono cliccabili!

 

Se vuoi approfondire ulteriormente qui trovi parecchio materiale:

LinkedIn Archivi – Heidi Iuliano

Valentina Tosi

Valentina Tosi

Vive a Mountain View (California) dove riveste il ruolo di Head of Community Relations per l’Italia, in Quora. Valentina si è unita all’azienda nell’aprile del 2017 e si è occupata del lancio di Quora in Italiano, dopo aver lavorato a Google come Territory Manager per l’America Latina. Da quando si è trasferita in Silicon Valley, nel 2011, ha rivestito ruoli simili in altre aziende hi-tech. In precedenza ha vissuto a Barcellona, dove ricopriva il ruolo di Country Manager in una start-up del settore software as a service. Laureata in Lingue e Cultura per l’Impresa all’Università di Urbino, è nata e cresciuta a Gatteo Mare, in Romagna.
Valentina Tosi

 

Cover: Photo by fotografierende on Unsplash

 

 

Heidi Iuliano
Digital Strategist e Social Media expert

«Mi occupo di strategia e comunicazione sul Web.

Aiuto liberi professionisti, StartUp e aziende a costruire il loro percorso digitale di successo, usando le opportunità comunicative offerte dal web per il loro business.
Insegno alle persone ad occuparsi di marketing digitale in maniera efficace valorizzando ciò che li rende speciali e differenti dagli altri.

Insegno web marketing a chi vuole imparare a gestire la propria comunicazione digitale o a dialogare con chi se ne occupa per loro conto.

Come lavoro?

Imposto insieme al mio cliente la strategia e il piano di comunicazione identificando i suoi obiettivi, in base alle risorse a disposizione.

Sono freelance, ho un mio sito e diversi canali social e da inizio 2018 sono co-founder di DigitalAndCo., un team di professionisti con competenze in diversi campi che lavorano in sinergia. In questo modo possiamo offrire ai clienti più soluzioni con il vantaggio di avere un solo referente ma senza i costi di una agenzia.

Collaboro con SMXI e credo nel free model di divulgazione.»