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Mare Nostrum

Uno sguardo aperto sul jazz e sul mondo.

Musica di Ludovica Casula

13 Dicembre 2019

Il gran finale della 43^esima edizione del Roma Jazz Festival vede come protagonisti il trio Mare Nostrum, composta dal trombettista Paolo Fresu, il fisarmonicista francese Richard Galliano e il pianista svedese Jan Lundgren.

 

Ph: Paolo Fresu ritratto da Ludovica Casula al Roma Jazz Festival 2019
Ph: Paolo Fresu ritratto da Ludovica Casula al Roma Jazz Festival 2019

 

Mare Nostrum non dà solo vita ad un terzetto d’eccezione ma riprende anche il progetto per l’immigrazione che ha permesso di salvare numerose vite nel mediterraneo; inoltre, è legato alla tematica No Borders del Festival.

 

Ph: Paolo Fresu ritratto da Ludovica Casula al Roma Jazz Festival 2019
Ph: Paolo Fresu ritratto da Ludovica Casula al Roma Jazz Festival 2019

 

L’esibizione ha messo in luce le diverse personalità dei componenti del gruppo, portando generi differenti (dal jazz argentino, alla musica brasiliana arrivando a quella della tradizione popolare francese) e creando un connubio di sonorità diverse ma coese.

 

Ph: Paolo Fresu ritratto da Ludovica Casula al Roma Jazz Festival 2019
Ph: Paolo Fresu ritratto da Ludovica Casula al Roma Jazz Festival 2019

 

Siamo di fronte a jazzisti contemporanei che non ci fanno dimenticare la scuola dei classici omaggiando maestri come Michel Laurent, Ennio Morricone e Claudio Monteverdi.

 

Ph: Paolo Fresu ritratto da Ludovica Casula al Roma Jazz Festival 2019
Ph: Paolo Fresu ritratto da Ludovica Casula al Roma Jazz Festival 2019

 

Esibizione impeccabile e trascinante, che dimostra quanto il jazz sia ancora un linguaggio poliedrico, indefinibile e universale.

 

Ph: Paolo Fresu ritratto da Ludovica Casula al Roma Jazz Festival 2019
Ph: Paolo Fresu ritratto da Ludovica Casula al Roma Jazz Festival 2019

 

 

Cover Ph: Paolo Fresu ritratto da Ludovica Casula al Roma Jazz Festival 2019