Storie sulla comunicazione e quello che ci circonda.

 

Newsletter

Cos’è il Growth Hacking? C’è modo di studiarlo? Se sì, come e dove?

Il Growth Hacking è prima di tutto un mindset, qualcuno azzarderebbe a dire quasi una filosofia.

Quora in pillole, Rubriche di Valentina Tosi

27 dicembre 2019

Quora è una piattaforma di domande e risposte per condividere e accrescere la conoscenza nel mondo, un modo per connettersi con esperti che partecipano attraverso contenuti di qualità.

Nella rubrica Quora in pillole propongo ogni mese le risposte più interessanti, su tematiche che spaziano dal marketing alla comunicazione, dalla tecnologia fino all’arte e alle esperienze personali.
Se vuoi condividere le tue conoscenze o fare domande, iscriviti su it.quora.com.

 

La domanda di oggi:

cos’è il Growth Hacking? C’è modo di studiarlo? Se sì, come e dove?

 

Risposta di Raffaele GaitoImprenditore ∙ Growth Hacker ∙ Startup Mentor ∙ Blogger.

 

Photo by Evan Dennis on Unsplash
Photo by Evan Dennis on Unsplash

 

Innanzitutto grazie mille della domanda!

Faccio una premessa doverosa: prima di porre un quesito su Quora (così come in altre comunità digitali) è importante controllare se questo sia stato già posto.

La domanda “cos’è il growth hacking” è già presente su questa piattaforma e ho fornito una risposta abbastanza approfondita proprio a una di esse. Ti consiglio di dare un’occhiata a questa risposta per saperne di più.

Ti lascio qui solo un estratto, giusto per introdurre l’argomento, ma poi ti consiglio vivamente di leggere il thread linkato.

 

 

Il Growth Hacking è un processo

 

Il Growth Hacking è un processo di sperimentazione rapida sui canali di marketing e sul prodotto, per trovare il modo più efficiente di far crescere un business.

Si tratta di una disciplina relativamente nuova (nata nel 2010) che unisce elementi di Marketing Digitale, Product Development e Data Analysis.

In fin dei conti il Growth Hacking non ha inventato niente di nuovo, ha attinto a tutta una serie di elementi esistenti in letteratura e li ha uniti dando un processo ben preciso, con degli step definiti, un output atteso e il supporto di una serie di framework e modelli ben noti.

 

Il Growth Hacking è un mindset

 

Il Growth Hacking è prima di tutto un mindset, qualcuno azzarderebbe a dire quasi una filosofia.

Chi lavora con questa metodologia si fida solo dei dati (ecco perché è spesso definito anche data-driven marketing) e non prende decisioni di pancia, basate sui “io penso che”, “io credo che”. Dati, dati, dati.

Allo stesso modo un Growth Hacker sa di non sapere. Parte dal concetto che ogni ipotesi va testata e non esistono idee sbagliate o giusto per partito preso.

Il testing è il pane quotidiano di un Growth Hacker.

 

Photo by mari lezhava on Unsplash
Photo by mari lezhava on Unsplash

 

Detto questo, preferirei concentrarmi sulla seconda parte della domanda, ossia se è possibile studiare questa disciplina e in che modo.

Se un paio di anni fa mi avessero chiesto “ma c’è un modo per studiare per diventare Growth Hacker?” avrei risposto “no” senza pensarci due volte perché, detto molto sinceramente, il materiale in italiano era pochissimo, se non completamente assente.

E la situazione era molto simile anche guardando al panorama internazionale.

Fortunatamente negli ultimi anni lo scenario è cambiato molto.

Oggi si trova tantissimo materiale con il quale formarsi su questo tema, sia online che offline, sia in inglese che in italiano.

Alcune università italiane (le private in primis) stanno timidamente iniziando a pronunciare questa parola e a inserire qualche ora nei loro programmi didattici dedicati al mondo del marketing o a quello dello sviluppo del business.

Le più grosse realtà italiane che fanno formazione nel settore digitale hanno introdotto corsi e master completamente dedicati al Growth Hacking. Non sempre di altissimo livello, ma è sicuramente un primo passo!

Molte piattaforme MOOC ormai hanno un percorso dedicato al Growth Hacking o, quantomeno, trattano l’argomento in qualche modulo dei loro corsi dedicati al marketing digitale.

 

Photo by César Viteri on Unsplash
Photo by César Viteri on Unsplash

 

Da qualche mese, addirittura, il Growth Hacking compare anche sui libri cartacei in italiano e a tal proposito ti consiglio di procurarti Growth Hacking di Luca Barboni e Startup Marketing di Alessia Camera che, se sei nuovo di questo argomento, sono il modo migliore per avere una bella infarinatura.

In una mia guida al Growth Hacking scritta sul mio blog ho indicato diverse risorse per studiare l’argomento: libri, corsi, blog post e tanto altro.

Su ogni aspetto che ti possa venire in mente c’è un libro e nella maggior parte dei casi questo libro è stato tradotto in Italiano. Dai canali di acquisizione all’email marketing, passando per i principi di persuasione e la user experience, fino ad arrivare ai social media e al mondo del content marketing.

Hai paura di spendere soldi in contenuti di qualità scadente? Allora inizia leggendo guide gratuite, facendo un corso online su una qualsiasi piattaforma MOOC, partecipando a uno dei tanti webinar gratuiti in rete e un passo per volta alza l’asticella in cerca di un contenuto che ti dia qualcosa in più, qualcosa che non conoscevi.

Fai molta attenzione a una cosa: quando devi scegliere un corso (che sia online o offline) non guardare al brand, non pensare alla piattaforma o l’azienda che te lo propone, ma concentrati, piuttosto, sui docenti e sugli argomenti!

Guarda chi sono le persone che dovranno formarti, controlla il loro passato e il loro track record e cerca di capire se sono professionisti che quell’argomento lo vivono nella loro quotidianità lavorativa.

E ricordati una cosa fondamentale: nessun formatore potrà portarti più avanti di dove si è fermato lui.

 

Non ti metto link a corsi in Italiano perché sono coinvolto in prima persona in questa materia e sarei decisamente di parte, oltre a trasformare questa risposta in un contenuto autopromozionale.

Ti lascio, piuttosto, qualche link di corsi di qualità in lingua inglese che potrebbero fare al caso tuo:

  • Growth Hacker Marketing
    È il corso di Ryan Holiday collegato al suo “famoso” libro. Se cerchi una cosa entry level e che costi poco puoi iniziare da qui.
  • Growth University
    È il corso di Sean Ellis (colui che ha coniato il termine “Growth Hacking”) ed è decisamente più completo, ma anche più costoso.

 

Photo by Vince Fleming on Unsplash
Photo by Vince Fleming on Unsplash

 

Concludo dicendoti che si tratta di un processo di formazione lento e continuo. Non aspettarti risultati nel breve periodo, ma lavora sodo per un obiettivo nel lungo periodo.

Per questo tipo di materie c’è la necessità di un mix costante di teoria e pratica. Le due cose vanno a braccetto, non si sfugge. Ti serve la teoria (e tanta) perché tutto il processo di Growth Hacking si basa su modelli, framework e metodologie ben definite, che non puoi non conoscere. Dall’altro lato ti serve la pratica (e tanta) perché finché non applichi tutti quei concetti su un progetto reale non riuscirai mai a unire i puntini!

È un viaggio lungo, ma meraviglioso. Ci vediamo dall’altra parte! 😉

 

Valentina Tosi

Vive a Mountain View (California) dove riveste il ruolo di Head of Community Relations per l’Italia, in Quora. Valentina si è unita all’azienda nell’aprile del 2017 e si è occupata del lancio di Quora in Italiano, dopo aver lavorato a Google come Territory Manager per l’America Latina. Da quando si è trasferita in Silicon Valley, nel 2011, ha rivestito ruoli simili in altre aziende hi-tech. In precedenza ha vissuto a Barcellona, dove ricopriva il ruolo di Country Manager in una start-up del settore software as a service. Laureata in Lingue e Cultura per l’Impresa all’Università di Urbino, è nata e cresciuta a Gatteo Mare, in Romagna.
Valentina Tosi

Latest posts by Valentina Tosi (see all)

 

Cover: Photo by Sandy Millar on Unsplash