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77° edizione dei Golden Globes: tutti i vincitori

Ricky Gervais, con il suo discorso di apertura, non ha risparmiato nessuno dei presenti, toccando argomenti molto delicati.

Film, onefilm oneday, Rubriche di Ludovica Casula

6 Gennaio 2020

A Los Angeles il 5 gennaio si è svolta la settantasettesima edizione dei Golden Globes presentata dal comico Ricky Gervais che, con il suo discorso di apertura, non ha risparmiato nessuno dei presenti, toccando argomenti molto delicati.

Nel corso della serata sono stati assegnati i Golden Globes alla carriera.

Alla produttrice Ellen DeGeneres, per i suoi venticinque anni di carriera televisiva, nonché per il suo impegno nei diritti civili, già riconosciuto dal presidente Obama con la Presidential Medal of Freedom (medaglia presidenziale della libertà).

E all’attore pluripremiato Tom Hanks che, commosso, ha ringraziato i propri familiari per averlo supportato in ogni sua scelta, i registi e i colleghi con i quali ha lavorato e infine ha ricordato ai giovani attori, basandosi sulle proprie esperienze, i rigorosi principi per poter essere un buon attore.

 

 

I vincitori dei Golden Globes

 

1917, pellicola bellica di Sam Mendes, conquista il premio sia come miglior film drammatico sia come miglior regia.

Aspettative confermate per quanto riguarda il miglior attore protagonista in un film drammatico: Joaquin Phoenix in Joker.

Migliore interpretazione maschile per una commedia o film musicale: Taron Egerton in Rocketman.

Renée Zellweger si aggiudica il premio di migliore attrice drammatica per Judy, biopic su Judy Garland protagonista de Il mago di Oz.

Mentre l’attrice e rapper Awkwafina, prima nomination ai Golden Globes, vince come migliore attrice comica per The Farewell – Una buona bugia.

 

Joaquin Phoenix
Joaquin Phoenix alla settantaseiesima edizione del Festival del Cinema di Venezia

 

Come da previsioni, Parasite, diretto da Bong Joon-Ho, è il miglior film straniero.

 

 

Vane aspettative per The Irishman di Martin Scorsese e Marriage story di Noah Baumbach a cui viene assegnato solo il premio per la migliore attrice non protagonista, nonostante i due films abbiano avuto varie candidature.

 

 

Once Upon a Time… Un regista di nome Tarantino

 

A sorpresa Once Upon a Time in Hollywood ha portato a casa tre tra i più importanti Golden Globes: migliore film commedia o musicale, migliore sceneggiatura e migliore attore non protagonista (Brad Pitt), riconoscendo così la bravura di Tarantino per anni sottovalutata dall’Academy Award.

Il film, ambientato alla fine degli anni sessanta, è la storia di un’amicizia tra un attore in decadenza (Leonardo DiCaprio) e il suo stuntman (Brad Pitt), che si intreccia con la vita reale di Charles Manson e Sharon Tate.

Once Upon a Time in Hollywood è un film testamento che fa del cinema una matriosca: una serie di film nel film, con citazioni e autocitazioni.

Una vera e propria dichiarazione d’amore per il cinema, giocando con ironia sugli eccessi hollywoodiani fino ad arrivare al cinema di serie B, che solo un vero amante della settima arte come Tarantino può permettersi di menzionare.

Quest’ultimo, attraverso le sue pellicole, riesce a falsificare la storia o a renderla più dolce.

Ne i Bastardi senza gloria ha fatto uccidere Hitler e tutti i suoi scagnozzi in un cinema francese gestito da un’ebrea. In Django libera dalla schiavutù i neri, facendo diventare Django l’eroe senza macchia liberatore.

 

In quest’ultimo film, invece, salva Sharon Tate, spiazzando lo spettatore ma allo stesso tempo commuovendolo dando alla storia un’altra vita.

 

brad pitt
Brad Pitt alla settantaseiesima edizione del Festival del Cinema di Venezia

 

 

Tutti i vincitori

Cinema 

 

Miglior film drammatico: 1917 di Sam Mendes

 

Miglior film commedia o musicale: Once Upon a Time in Hollywood di Quentin Tarantino

 

Migliore attrice in un film drammatico: Renée Zellweger in Judy

 

Migliore attore in un film drammatico: Joaquin Phoenix in Joker

 

Migliore attrice in una commedia o film musicale: Awkwafina in The Farewell – Una buona bugia

 

Migliore attore in una commedia o film musicale: Taron Egerton in Rocketman

 

Migliore attrice non protagonista: Laura Dern in Marriage Story

 

Migliore attore non protagonista: Brad Pitt in Once Upon a Time in Hollywood

 

Migliore regia: Sam Mendes per 1917

 

Migliore sceneggiatura: Quentin Tarantino per Once Upon a Time in Hollywood

 

Miglior film d’animazione: Missing Link di Chris Butler

 

Miglior film straniero: Parasite di Bong Joon-Ho

 

Migliore colonna sonora originale: Hildur Guðnadóttir per Joker

 

Migliore canzone originale: (I’m gonna) Love me again in Rocketman | Musica: Elton John | Testo: Bernie Taupin

 

Golden Globe Cecil B. de Mille Award: Tom Hanks

 

 

laura dern
Laura Dern alla settantaseiesima edizione del Festival del Cinema di Venezia

 

 

Serie TV

 

Migliore serie tv drammatica: Succession

 

Migliore serie tv comica o musicale: Fleabag

 

Migliore miniserie o film per la tv: Chernobyl

 

Migliore attrice in una mini serie o film per la tv: Michelle Williams in Fosse/Verdon

 

Migliore attore in una mini serie o film per la tv: Russell Crowe in The Loudest Voice – Sesso e potere

 

Migliore attrice in una serie tv drammatica: Olivia Colman in The Crown

 

Migliore attore in una serie tv drammatica: Brian Cox in Succession

 

Migliore attrice in una serie comica o musicale: Phoebe Waller-Bridge in Fleabag

 

Migliore attore in una serie comica o musicale: Ramy Youssef in Ramy

 

Migliore attrice non protagonista in una serie o miniserie o film per la tv: Patricia Arquette in The Act

 

Migliore attore non protagonista in una serie o miniserie o film per la tv: Stellan Skarsgård in Chernobyl

 

Golden Globe Carol Burnett Award: Ellen DeGeneres

 

 

Ph Ludovica Casula