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Underwater

Film, onefilm oneday, Rubriche di Ludovica Casula

30 gennaio 2020

Underwater, diretto da William Eubank, racconta la storia di un gruppo di ricercatori che trivella troppo profondamente il fondale marino, provocando così un terremoto e risvegliando una gigantesca creatura affamata.

L’azione del film inizia subito dopo i titoli di testa, presentandoci il primo personaggio che è quello della protagonista interpretata da una mono espressiva Kristen Stewart.

Quest’ultima viene coinvolta in prima persona nel terremoto.

Subito dopo entrano in gioco tutti gli altri personaggi.

L’intera vicenda è ambientata sul fondo dell’oceano e il fine dell’azione è quello della sopravvivenza e del riuscire ad emergere dalle acque.

La sceneggiatura è nel complesso banale e i personaggi sono delineati superficialmente.

Non si prova empatia nei loro confronti e ci si dimentica subito di loro una volta che scompaiono dalla storia.

Battute abbastanza “fredde” accompagnano la pellicola creando un’atmosfera di distacco tra gli stessi protagonisti.

Infine, la vicenda sa di già visto, senza nessun elemento in più che possa renderla originale o diversa.

William Eubank cerca di ricreare un horror simile ad Alien (1979) di Ridley Scott, ma che purtroppo sarà molto facile da dimenticare a differenza di quest’ultimo che è diventato un cult.

Underwater sarà nelle sale dal 30 gennaio.

 

underwater
Kristen Stewart e Vincent Cassel in una scena del film

 

Ludovica Casula

Ludovica Casula si è laureata in Didattica e Comunicazione dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Frequenta il secondo anno di magistrale del corso di Teatro, Cinema, Danza e Arti Digitali presso l’Università La Sapienza.
Fin da piccola coltiva la passione per le arti, in particolare per il cinema e la fotografia. Affascinata da tutti gli ambiti che hanno a che fare con il “dietro le quinte” del cinema, dopo varie esperienze lavorative e non, ha aperto una pagina social
“Onefilm.Oneday” attraverso la quale commenta e consiglia film per avvicinare le persone alla
settima arte.
Inoltre, durante i suoi viaggi, realizza piccoli reportage fotografici personali in linea
con lo stile prediletto, la Street Photography.
Altri interessi pregnanti sono la letteratura e la musica, che vengono proposti sui suoi profili social.

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