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Content Strategy: pillola blu o pillola rossa, tu quale scegli?

Pillola azzurra, fine della storia: domani ti sveglierai in camera tua, e crederai a quello che vorrai. Pillola rossa, resti nel paese delle meraviglie, e vedrai quant'è profonda la tana del Bianconiglio.

Hello Word, Rubriche di Maria Crucitti

11 febbraio 2020

Che i contenuti svolgano un ruolo importante questo è risaputo e, se hai un blog da molto tempo, ti sarai chiesto spesso se i tuoi articoli siano all’altezza per i motori di ricerca.

Questa è una domanda interessante che si presenta sempre quando ci approcciamo, per la prima volta, al modo di comunicare online.

Nelle precedenti puntate abbiamo visto come scrivere in maniera SEO friendly, l’obiettivo di oggi è concentrarci su un altro aspetto.

L’eterno dilemma che assale tutti coloro che si occupano di content marketing è: come comportarci con i testi che già sono online?

Occorre scrivere un nuovo articolo? Aggiornare quelli precedenti, o semplicemente modificarli?

Oggi parleremo proprio di questo.

Pillola blu o pillola rossa, tu quale scegli?

 

Photo by Markus Spiske on Unsplash
Photo by Markus Spiske on Unsplash

 

Quanto spesso pubblichi articoli sul tuo blog?

E una volta che sono stati postati, vai mai a rispolverarli? O preferisci creare sempre nuovi contenuti?

In media, secondo un indagine di HootSuite, ognuno di noi passa circa 6 ore della sua giornata a navigare su internet.

Immagina di esserti connesso e di approdare su una pagina web durante la tua quotidiana attività di ricerca online.

Alzi gli occhi e noti che la data di pubblicazione di ciò che stai leggendo risale a diversi anni fa. Che sensazione provi a riguardo?

Tanti tra i possessori di siti web preferiscono non far apparire la data di pubblicazione dei loro post, altri invece inseriscono la data finale, quella di revisione dell’articolo o perché no, tutte e due.

Per alcuni articoli sicuramente è preferibile che il lettore sia al corrente del giorno esatto a cui risale la notizia o il post pubblicato (vedi ad esempio nei magazine o nei giornali, è vitale).

 

Photo by Pixabay from Pexels
Photo by Pixabay from Pexels

 

Quando leggi in giro però che a Google piacciono i contenuti freschi, non prenderlo come un incitamento a cambiare la data di tutti i tuoi post.

Un’operazione del genere, se ci pensi, dà solo l’illusione all’utente che il post sia stato modificato, ma se non hai aggiunto altra farina dal sacco potrebbe risultare, alla lunga, una perdita di tempo.

Allora la vera domande è: cosa è davvero utile?

Il punto è che va tutto quanto relazionato al tuo sito web o blog, chiediti quindi “quanto è influente il mio sito”?

Sicuramente è utile aggiornare i post, ma se stai solo modificando il modo in cui è scritto l’articolo stesso, non è un vero e proprio aggiornamento. Intendo dire che rendere più fruibile un contenuto, far in modo che la sua leggibilità sia il più ottimale possibile, non vuol dire davvero “aggiornare”.

Un update, se pensiamo ad una analogia con i software, è un miglioramento delle funzioni del programma.

Vengono aggiunte nuove feature e, tornando ai nostri articoli, questo sta a significare che dovrai nuovamente intercettate cosa vogliono gli utenti ed aggiungere nuove informazioni utili.

Se possiedi un blog appena nato, una scossa al tuo traffico possono darla i contenuti di tendenza: questi vengono premiati da Google, in diverse occasioni, in quanto visti come contenuti freschi e porteranno al tuo sito molto traffico.

 

Photo by Hello I'm Nik 🇬🇧 on Unsplash
Photo by Hello I’m Nik 🇬🇧 on Unsplash

 

Lo svantaggio è che, se esamini la curva delle informazioni che divengono virali online, ti accorgi che c’è un’esplosione iniziale che via via si consuma in un periodo circoscritto e generalmente breve. È il motivo per cui si parla di contenuti di “tendenza”.

Purtroppo questo ci porta a fare nuovamente i conti con i nostri competitor più anzianotti, con già molti topic online, ben posizionati.

Confrontarsi con siti web che sono presenti in rete da lungo tempo è davvero dura, ma sfruttare i social e le ricerche di tendenza può rivelarsi uno stratagemma interessante, come spiega anche Roger Montti su SEJ.

Per avere quel pizzico di gloria che tutti online cerchiamo per la nostra content strategy prova ad utilizzare questa tattica e, al contempo, analizza i dati del tuo blog.

Tenere sempre sotto mano gli insight ti dà la possibilità di vederci chiaro su ogni scelta presa e ti facilita la vita se, per caso, devi invertire rotta.

Non resta ora che imparare a sfruttare Google Trends per capire quando è il momento di parlare di qualcosa sul tuo sito web, o al contrario, quando meglio tagliar fuori un argomento, accantonarlo, in attesa del momento giusto.

 

Maria Crucitti

Una laurea in ingegneria delle telecomunicazioni ma un animo da web designer. Appassionata di tutto ciò che riguarda la SEO ed il mondo digitale. Ama l'arte, la comunicazione, il cinema ed i videogames.
Ha sempre qualcosa da annotare, tra una tazza di caffè e l'altra.
Vive a Reggio Calabria ma il luogo dove si sente a casa è internet.
Maria Crucitti