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Primo al box office, ieri e oggi: “Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato”

Film, onefilm oneday, Rubriche di Ludovica Casula

18 febbraio 2020

Fabrizio De André e PFM. Il concerto ritrovato è un docufilm, diretto da Walter Veltroni, che riesce a riportarci indietro nel tempo facendoci assistere e rivivere uno dei momenti più importanti della musica italiana.

Il concerto del 3 Gennaio 1979, nel Padiglione C della Fiera Internazionale di Genova, vede come protagonisti la Premiata Forneria Marconi, conosciuta come la PFM, uno dei gruppi più famosi di quel periodo, collaborare con il cantautore italiano per eccellenza, Fabrizio De André.

Solo nel 1975 quest’ultimo decise di esibirsi in pubblico, suonando in locali e palasport.

Nel 1978 la PFM lo convinse a fare un tour insieme in tutta Italia, arrangiando i suoi brani in chiave rock.

De André non amava mai essere ripreso e Franz Di Cioccio si era lamentato in maniera nostalgica di non avere materiale che potesse ricordare quei live.

Ma attraverso alcune immagini recuperate da un nastro conservato dal regista di quell’evento, Piero Frattati, tutti noi possiamo ricordare.

Prima di arrivare a questo però la prima parte del film si concentra sulle interviste ai membri della PFM, Dori Ghezzi, compagna di vita e d’arte, e il fotografo Guido Harari, che ricordano De André, non solo per l’artista che fu ma come persona a cui piaceva scherzare e mettersi in gioco costantemente.

 

sul set del docu film
Walter Veltroni, Dori Ghezzi, Franz Di Cioccio e David Riondino sul set del docu-film | Credits to Nexo Digital

 

Attraverso foto, filmati e aneddoti divertenti ripercorriamo l’idea di come sono nate questa unione e la decisione di mescolare i propri suoni con un grande artista, facendo riferimento anche a quello che era un periodo fatto di anni difficili, caratterizzato da agitazioni politiche, dove la musica non era soltanto una forma d’arte ma un modo di comunicare.

Nella seconda parte arriviamo all’esecuzione musicale, ripresa con un’unica macchina e poche luci, ma grazie all’ottimo lavoro di restauro fatto possiamo notare come le immagini siano state sapientemente illuminate e l’audio completamente pulito. Le tracce suonate si susseguono l’un l’altra interrotte da poche chiacchiere.

Quei testi che conosciamo tutti prendono una nuova atmosfera, un nuovo colore e un significato sempre più attuale.

Un viaggio nella storia della musica che ci fa tornare indietro di anni, ma con una colonna sonora che risuona ancora ai giorni nostri più viva che mai e che non cesserà di farlo.

 

Fabrizio De André alle prove per i concerti

 

Ludovica Casula

Ludovica Casula si è laureata in Didattica e Comunicazione dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Frequenta il secondo anno di magistrale del corso di Teatro, Cinema, Danza e Arti Digitali presso l’Università La Sapienza.
Fin da piccola coltiva la passione per le arti, in particolare per il cinema e la fotografia. Affascinata da tutti gli ambiti che hanno a che fare con il “dietro le quinte” del cinema, dopo varie esperienze lavorative e non, ha aperto una pagina social
“Onefilm.Oneday” attraverso la quale commenta e consiglia film per avvicinare le persone alla
settima arte.
Inoltre, durante i suoi viaggi, realizza piccoli reportage fotografici personali in linea
con lo stile prediletto, la Street Photography.
Altri interessi pregnanti sono la letteratura e la musica, che vengono proposti sui suoi profili social.

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