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InstaWorld: calo di engagement e follower sul tuo Instagram?

Ti raccontiamo le cause e i possibili "rimedi".

Comunicazione di Miriam Bendìa

25 Febbraio 2020

Anche tu, ultimamente, hai notato una decrescita nei follower e nell’engagement sul tuo account Instagram?

Se ti consola, è successo persino a Chiara Ferragni!  😉

 

 

La rivoluzione IG è iniziata (nell’estate del 2019) con la scomparsa del numero dei like dei follower sotto i post, dato che ha fatto impazzire non pochi influencer.

 

Poi si è passati alla rimozione della funzione “seguiti”, che impedisce di vedere i post piaciuti alle persone che si seguono, mascherando di fatto le attività degli amici ma aumentando la privacy degli utenti.

Il motivo ufficiale, ce lo aveva fatto notare Jane Manchun Wong (blogger tech sempre alla ricerca di nuovi codici all’interno dei sistemi delle app), già ad Aprile 2019.

 

Il manifesto intenzionale di Instagram è infatti indicato dalla stessa piattaforma, come mostrato dalle schermate diffuse dalla Wong su Twitter:

vogliamo che i tuoi follower si concentrino su quello che condividi, e non su quanti like hanno ottenuto i tuoi post.

 

 

Spesso infatti la ricerca compulsiva di più like spinge all’utilizzo di metodi alternativi e app (non sempre sicure).

Maggior concentrazione su quello che viene postato piuttosto che sul numero di like, una svolta che potrebbe cambiare il mondo di Chiara Ferragni e l’economia degli influencer.

Le intenzioni di Instagram potrebbero però nascondere altro: ad esempio indurre gli influencer a investire maggiore denaro in post sponsorizzati.

Secondo quanto dichiarato da Instagram a The Verge l’obbiettivo formale è ridurre la pressione subita dagli utenti riguardo le performance sul social network, creando un ambiente di condivisione più genuino e meno legato a determinate metriche come il numero di like ricevuti su una specifica fotografia (con immagini spesso rimosse dagli stessi autori se non raggiungono un determinato numero di mi piace).

 

Photo by ian dooley on Unsplash
Photo by ian dooley on Unsplash

 

Perdita dei follower, perché?

 

Se usi Instagram con frequenza (e segui le ultime notizie sulla piattaforma) avrai sicuramente notato che

in questi ultimi mesi il social network stia conducendo una vera e propria crociata ai profili fake.

 

Uno dei principali problemi che Instagram sta provando ad arginare è il proliferarsi di account falsi, creati spesso per scopi non conformi alle linee guida della comunità con l’utilizzo di software automatizzati (in particolare, per la compravendita di follower e like).

Nel momento in cui Instagram individua un profilo falso procede con il ban o nei casi più estremi con la chiusura definitiva dell’account.

Di conseguenza, se tale profilo si trovava tra i nostri seguaci ci ritroveremo inevitabilmente con un follower in meno.

E con i relativi mi piace e commenti in meno, provenienti da quel profilo.

L’algoritmo della piattaforma ormai epura, sistematicamente, gli account segnalati da altri utenti come falsi/spam o inattivi da lungo tempo.

 

Photo by Matthew Henry on Unsplash
Photo by Matthew Henry on Unsplash

 

Sei vittima della tecnica del follow/unfollow?

 

Hai mai sentito parlare di follow/unfollow?

Si tratta di quelle persone che ti seguono su Instagram e poi ti tolgono (nel giro di poco tempo) il segui, sperando che nel frattempo tu abbia ricambiato il follow.

Questa “tecnica” si è molto diffusa negli ultimi anni anche se i risultati restano al quanto dubbi.

Infatti, la pratica del follow/unfollow è sconsigliata dagli esperti di social media marketing.

Al di là dell’essere una pratica poco corretta nei confronti della comunità, e anche poco etica, spesso viene condotta servendosi di software automatizzati (come nel caso della creazione dei profili fake).

Esistono delle app che offrono la possibilità di “risparmiare tempo” e di non dover fare follow/unfollow manualmente.

Ovviamente, l’uso di queste applicazioni va contro le linee guide di Instagram e gli utenti che le utilizzano possono incorrere in ban o addirittura nella chiusura definitiva dell’account.

Se siamo “vittime” di utenti che perseguono questa pratica potremmo dunque ritrovarci con un numero di follower sempre variabile e notare (anche quotidianamente) la perdita di più seguaci.

 

Photo by Sharon McCutcheon on Unsplash
Photo by Sharon McCutcheon on Unsplash

 

Instagram come Facebook

 

Calo engagement su Instagram: ecco la ragione numero 1.

Instagram è ormai diventato come Facebook, l’algoritmo della piattaforma diminuisce l’engagement naturale del tuo profilo per “obbligarti” ad ottenere un surplus di visibilità utilizzando il suo circuito pubblicitario.

L’introduzione delle Ads su Instagram è stata infatti agevolata da una strategia premiante per chi decide di utilizzare la pubblicità di Instagram.
Gli sviluppatori hanno ridimensionato il tuo engagement organico, a beneficio della pubblicità interna.

Per visibilità organica si intende il numero di persone raggiunte da un determinato post del tuo profilo in modo naturale, ossia senza una promozione a pagamento.

La storia si sta ripetendo, perché quello che stiamo vedendo ora su Instagram, accadde su Facebook qualche anno fa. Anche in quella circostanza furono in tanti a puntate il dito contro le Ads.

Quindi, purtroppo, se non investi una quota mensile (anche minima) in adv, sia sul tuo profilo Instagram che sul tuo profilo Facebook, i tuoi post saranno sempre più penalizzati rispetto a chi lo fa.

 

Photo by Food Photographer David Fedulov on Unsplash
Photo by Food Photographer David Fedulov on Unsplash

 

Crollo engagement su Instagram: ragione numero 2

 

Instagram sta penalizzando chi fa networking.

Una delle strategie più potenti per dopare il processo di crescita della pagine, consiste nel creare un network di gruppi. Su Instagram, attraverso i direct, e su Telegram.

Instagram se ne sarebbe accorto ultimamente ed avrebbe deciso di passare al contrattacco, adottando tutta una serie di contromisure, volte a penalizzare chi abusa di questa strategia.

Quindi attenzione a non esagerare con questo strumento!

 

Photo by Frank Vessia on Unsplash
Photo by Frank Vessia on Unsplash

 

Quali rimedi posso adottare per risollevare il mio engagement su Instagram?

 

Per quanto riguarda il primo punto c’è poco da fare.

Se Instagram ha deciso di ridurre l’engagement per convincere gli utenti ad utilizzare il suo circuito pubblicitario, abbiamo solo due possibilità.

Sfruttare lo strumento a pagamento che Instagram ci mette a disposizione nel miglior modo possibile, oppure rassegnarci ad un calo di visibilità dei nostri post.

Per quanto riguarda il secondo punto, invece, qualcosa possiamo farla di certo.

 

Questi sono 5 suggerimenti per cercare di arginare il calo dell’engagement su Instagram.

 

  1. Riduci il numero dei direct group. Hai un network di 20 DM Group? Portalo a 10. Tieni solo i migliori, quelli che gli account più grandi, attivi e con l’engagement maggiore e lascia gli altri.
  2. Crea un nuovo gruppo di hashtag. Spesso ci fossilizziamo sulle solite hashtag. Il che può andare bene quando tutto procede per il meglio, se la situazione peggiora bisogna essere pronti a cambiare.
  3. Riduci la frequenza di pubblicazione. Quando l’engagement cala drasticamente, di pari passo la crescita rallenta vistosamente. La prima reazione potrebbe essere quella di intensificare la pubblicazione, alla ricerca della foto virale. Niente di più sbagliato. In questo caso il suggerimento è di adottare la strategia opposta. Diminuisci la pubblicazione, scegli la foto con cura certosina e segui il punto successivo.
  4. Ottimizza gli orari di pubblicazione. In realtà l’orario migliore è sempre quello di maggiore affluenza dei tuoi follower. Ormai questo dato è visibile molto agevolmente grazie alle statistiche di Instagram. A patto che tu sia già passato alla versione aziendale.
  5. Infine, il rimedio più importante: non postare cose a caso. Studia una buona strategia di social media marketing e mettila in pratica! Alla lunga la qualità dei tuoi post ti premierà con una crescita costante, onesta e progressiva.

 

Non copiare! Cerca di raccontare una (tua) storia attraverso le foto, i video e le stories.

 

Chiediti sempre:

Cosa voglio trasmettere ai miei follower?

Perché dovrebbero seguirmi?

Perché dovrebbero essere interessati ai miei contenuti?

Non sai da dove cominciare? Contatta la Bake Agency.

 

Miriam Bendìa

 

Fonti: Andrea PostiglioneMoney.it, TeamWorld, InstaWorld.

 

Cover Ph: Photo by Thought Catalog on Unsplash