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La nuova mostra della Fondazione Golinelli: U.MANO

Arte di Miriam Bendìa

3 Marzo 2020

La mano. L’elemento di raccordo tra la dimensione del fare e quella del pensare.

 

Nel percorso espositivo dedicato alla mano, che è curato da Andrea Zanotti con Silvia Evangelisti, Carlo Fiorini e Stefano Zuffi, è stato ricuperato il legame perduto oggigiorno tra arte e scienza.

Il tutto è sviluppato su più piani di lettura, dall’esplorazione dell’interiorità dell’uomo all’aprirsi alla comprensione dell’universo che gli sta intorno, in stretto e inevitabile collegamento con il cervello.

L’antica alleanza che un tempo teneva unite arte e scienza sottintendeva intuizioni della mente e opere delle mani volte alla ricerca di quella discontinuità che nutre il progresso umano.

…Spiega Andrea Zanotti, Presidente della Fondazione Golinelli.

 

L’unione di azione e mente, di arte e scienza è un luogo metaforico in cui i giovani e i giovanissimi sono educati a superare la tradizionale dicotomia fra teoria e pratica.

 

Mostra U.MANO

 

La mostra parte da due grandi installazioni centrali: le mani chiuse, emblema della riflessione sulla propria origine e interiorità, e quelle aperte, che rappresentano invece l’esplorazione e la conoscenza del mondo circostante.

Le mani, come grandi origami specchianti, sono un gioco di simmetria e sono sviluppate a partire dalla digitalizzazione della mano destra del fondatore Marino Golinelli.

Al termine della mostra, resteranno esposte all’Opificio come simbolo del cammino da lui impresso alla Fondazione, un cammino che, partendo dal passato, possa aprirsi a quel futuro che appartiene alle giovani generazioni.

 

Mostra U.MANO

 

Si potranno anche ammirare due atlanti anatomici straordinari: il De Humani Corporis Fabrica di Andrea Vesalio e i Deux Livres de Chirurgie di Ambroise Paré.

La terza installazione, prodotta dalla Fondazione Golinelli in occasione di ArteFiera 2019, è quella mano-cervello, una scultura “aumentata” che invita ad osservare come osserviamo, giocando prima con gli inganni della percezione e poi con la manipolazione dei dati di osservazione.

 

Mostra U.MANO 

 

La mostra U.MANO è dunque esempio concreto delle attività che quotidianamente la Fondazione Golinelli porta avanti: il superamento della dicotomia arte-scienza e la creatività che diviene reale, con la dimensione dell’utile e del fruibile che si compenetra con quella del bello.

 

Le cose che creiamo non possono essere solo utili ma devono anche riflettere quella bellezza senza la quale il genere umano rischia di perdere la sua parte immateriale, la più preziosa: lo spirito.

 

Miriam Bendìa