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Toro scatenato

#iostoacasa e guardo un film

Film, onefilm oneday, Rubriche di Ludovica Casula

15 Marzo 2020

Jake La Motta (Robert De Niro), soprannominato “Toro del Bronx” per le sue capacità di picchiatore, fu campione mondiale di pesi medi. Dopo i suoi successi sportivi, si ritrova abbandonato da tutto e da tutti, con un fisico non più da atleta, a gestire un night club.

Toro scatenato, film del 1980 diretto da Martin Scorsese, è il racconto della vita di un uomo che affronta varie difficoltà, superandone alcune per bravura e altre per caso.

Inizialmente idolatrato e temuto, incassa vittorie su vittorie.

Lentamente, a causa del suo carattere, perde credibilità e potere, cadendo sempre più in basso, arrivando infine a toccare il fondo.

Scorsese non ci presenta un film sulla boxe ma su un personaggio che è in continua competizione con se stesso e con il fratello (Joe Pesci).

Quest’ultimo in un primo momento lo sprona e lo motiva.

In seguito, però, lo abbandona sentendosi accusato ingiustamente dal fratello, ossessionato dalla gelosia verso la moglie (Cathy Moriarty) e insicuro sessualmente.

Gli incontri sul ring non ci vengono mostrati per osservare le strategie del pugilato, ma per mostrarci le emozioni del protagonista, le sue paure e pulsioni.

Scorsese racconta la storia di un uomo che cerca di trovare la via della redenzione ma senza riuscirci.

Una dolorosa rappresentazione sulla mancanza di autostima, sul senso di inadeguatezza e sulla sconfitta, non solo come atleta ma principalmente come uomo.

In questo modo lo spettatore riesce ad immedesimarsi con Jake, nonostante rappresenti l’antieroe.

Scorsese diresse il film, pensando che fosse il suo ultimo, in modo che fosse rivisto e ricordato come una sorta di testamento.

 

Raging Bull (1980) – Martin Scorsese sul set con Rober De Niro

 

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