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Hunters

La serie, prodotta da Amazon, che racconta un passato ormai lontano ma più attuale che mai.

Just Viewed, Rubriche di Ludovica Casula

3 aprile 2020

Cosa fareste scoprendo che il vostro vicino di casa è un ex nazista colpevole di aver ucciso migliaia di persone?

 

Ci troviamo alla fine degli anni ’70, un gruppo di ebrei (chiamati I Cacciatori) guidati da un carismatico leader (Al Pacino), combattono contro un’organizzazione di nazisti decisi a fondare un quarto Reich.

È la trama di Hunters, la nuova serie di Amazon Prime Video ideata da David Weil, che utilizzando la tematica della vendetta ci fa rivivere uno dei momenti più delicati e tragici della storia.

All’interno della serie non mancano atmosfere drammatiche e ironiche, con vari rimandi allo stile Tarantiniano, ricordando film come Bastardi senza gloria.

Le scene più intense che vengono mostrate si riferiscono principalmente agli orrori vissuti nei campi di concentramento e l’utilizzo di una fotografia spoglia e cruda le rendono ancora più d’impatto.

Non mancano, inoltre, scene molto violente.

Non si tratta in questo caso di una violenza fine a se stessa, ma il regista vuole che lo spettatore prenda coscienza di ciò che è stato e che potrebbe (di nuovo) essere.

Quasi tutti i personaggi sono ben delineati, in ogni episodio ognuno di loro viene esplorato e analizzato dall’interno delle sue paure, memorie e dei suoi desideri più profondi.

Considerata una delle serie dell’anno, prodotta da Amazon, Hunters è una creazione ambiziosa che conquista l’attenzione del pubblico fin dal primo episodio.

Qualche difetto, però, lo possiamo trovare nella lunghezza di alcuni episodi che spezzano delle volte il ritmo del racconto, ma nonostante ciò è un ottimo prodotto.

Hunters tratta di un passato ormai lontano ma più attuale che mai.

Attraverso dialoghi e monologhi si scoprono informazioni, storie e tematiche che ancora oggi ritroviamo nella nostra società.

 

hunters
Hunters, cast I cacciatori. Amazon Prime Video

 

Ludovica Casula

Ludovica Casula si è laureata in Didattica e Comunicazione dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Frequenta il secondo anno di magistrale del corso di Teatro, Cinema, Danza e Arti Digitali presso l’Università La Sapienza.
Fin da piccola coltiva la passione per le arti, in particolare per il cinema e la fotografia. Affascinata da tutti gli ambiti che hanno a che fare con il “dietro le quinte” del cinema, dopo varie esperienze lavorative e non, ha aperto una pagina social
“Onefilm.Oneday” attraverso la quale commenta e consiglia film per avvicinare le persone alla
settima arte.
Inoltre, durante i suoi viaggi, realizza piccoli reportage fotografici personali in linea
con lo stile prediletto, la Street Photography.
Altri interessi pregnanti sono la letteratura e la musica, che vengono proposti sui suoi profili social.