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Massimo Bonelli: stavolta come non mai c’è il bisogno di raccontare il 1 Maggio

“Il lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro”: è questo il titolo che CGIL, CISL e UIL hanno scelto per l’edizione 2020.

Musica, Personaggi di Miriam Bendìa

27 aprile 2020

In seguito al protrarsi dell’emergenza Covid-19, l’appuntamento del Concerto del Primo Maggio di Roma cambia totalmente il suo format mantenendo però intatta la volontà di trattare i temi fondamentali del lavoro che, quest’anno più di sempre, riguardano la vita e il futuro di milioni di italiani.

Il lavoro in Sicurezza: per Costruire il Futuro”: è questo il titolo che CGIL, CISL e UIL hanno scelto per l’edizione 2020.

Sarà un grande evento collettivo che andrà in onda in prima serata, venerdì 1 Maggio, su Rai Tre: un ponte tra Roma (la storica città del Concertone) e il resto della penisola, unita nell’emergenza sanitaria e ancora in lockdown.

 

Venerdì 1 maggio, dalle ore 20.00 alle 24.00, in diretta su Rai3 e in contemporanea su Rai Radio2 (con il commento di Ema Stokholma e Gino Castaldo), andrà in onda un’edizione straordinaria del Concerto del Primo Maggio di Roma.

L’evento sarà condotto in diretta TV dal Teatro Delle Vittorie a Roma, con la conduzione di Ambra Angiolini, alla sua terza partecipazione.

Promosso come sempre da CGIL, CISL e UIL, sarà una produzione TV di Rai Tre, con contributi musicali selezionati, prodotti e realizzati per l’occasione da iCompany con la direzione artistica di Massimo Bonelli.

 

Ambra Angiolini
Ambra Angiolini

 

Nino Baseotto, Segretario Confederale organizzativo CGIL:

Il Primo Maggio cade quest’anno in una fase particolare. Non ci sarà la possibilità di essere, come sempre, nelle piazze italiane.
È però importante che il lavoro resti protagonista. Perché il lavoro è e sarà la risorsa fondamentale per superare questa terribile pandemia e restituire al Paese una prospettiva per il futuro.

 

Giorgio Graziani, Segretario Confederale organizzativo CISL:

Non ci saranno cortei, manifestazioni, comizi, mancheranno i giovani in Piazza San Giovani, ma non mancheranno le testimonianze, la speranza e soprattutto la voglia di rialzarci presto.
Il sindacato c’è, oggi più di prima, a ribadire come il lavoro e la sua sicurezza saranno il tema centrale di questa giornata.

 

Il segretario generale aggiunto della Uil, Pierpaolo Bombardieri:

Abbiamo voluto dare un segno di forza e di speranza, non sarà una festa, non può esserlo, ma il lavoro va celebrato sempre, anche e forse soprattutto nei momenti di difficoltà e nelle tragedie.
Perché i lavoratori sono stati eroici protagonisti di questa fase e perché è solo grazie al lavoro se riusciremo a tornare alla normalità.

 

Il Primo Maggio 2020 in TV sottolineerà l’importanza crescente in questo momento storico di temi come lavoro, unità, partecipazione, futuro e servizio pubblico, acquisendo in queste speciali circostanze un significato ancora più simbolico e profondo.

Un messaggio non prigioniero dell’attualità, bensì volto a disegnare i tratti del futuro prossimo con fiducia e consapevolezza, in cui è il lavoro che ricostruisce il Paese.

 

Photo by Spencer Imbrock on Unsplash
Photo by Spencer Imbrock on Unsplash

 

L’evento sarà trasmesso dagli studi Rai di Via Teulada e sarà ricco di ospiti, collegamenti, set musicali, e contributi video, grazie ad una regia che si propone di rendere la consueta ricchezza musicale e narrativa dell’evento in diretta.

Per rendere al massimo la qualità delle performance artistiche, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza previste dell’emergenza sanitaria in corso, i live verranno realizzati principalmente presso la sala Sinopoli dell’Auditorium Parco della Musica di Roma (dove è installato l’Auditorium Stage Primo Maggio 2020) oltre che in altre location sparse per l’Italia e prescelte direttamente dagli artisti.

I set musicali saranno pensati e realizzati come veri e propri docu-live allo scopo di offrire agli spettatori performance di altissima qualità audio e video.

 

Auditorium Parco della Musica: Stage Primo Maggio 2020
Auditorium Parco della Musica: Stage Primo Maggio 2020

 

Massimo, sul tuo portale leggiamo:

Non inseguire le farfalle, ma prenditi cura del giardino affinché le farfalle vengano da te.

 

In quale modo hai curato “il giardino del 1 Maggio”, negli ultimi anni?
E quest’anno, in un momento storico così complicato e delicato, in che modo riusciremo a mantenere vivo questo giardino tanto amato e così importante per il popolo italiano?
«In alcune circostanze della vita bisogna fare di necessità virtù.

Stavolta come non mai c’è il bisogno di raccontare il 1 Maggio.

Il lavoro è un tema sempre spinoso, ma quest’anno assume un’importanza maggiore poiché la crisi che stiamo attraversando ci porterà a vivere giorni complessi, nei prossimi mesi. Quindi è fondamentale, oggi, dare rilievo alla festa dei lavoratori.

Sostanzialmente ho capito che c’era l’interesse di alcuni artisti a dare la propria testimonianza e che c’era la possibilità di realizzare il concerto, anche se con metodologie diverse dall’ordinario.

Insieme alla Rai e al mio team abbiamo deciso di portare avanti questo progetto e siamo qui, siamo alla vigilia di questa operazione difficile, complicata e surreale, però a un passo dall’obiettivo.»

 

Massimo Bonelli © Raffaella Sottile
Massimo Bonelli © Raffaella Sottile

 

Ci puoi anticipare i nomi degli ospiti che saranno protagonisti dell’evento?
«Saranno tanti gli artisti che con le loro voci e le loro performance live riuniranno il Paese davanti alla TV in un grande evento collettivo.

Durante la serata si alterneranno infatti i contributi di Gianna Nannini, Vasco Rossi, Zucchero oltre a Aiello, Alex Britti, Bugo e Nicola Savino, Cristiano Godano dei Marlene Kuntz, Dardust, Edoardo e Eugenio Bennato, Ermal Meta, Fabrizio Moro, Fasma, Francesca Michielin, Francesco Gabbani, Fulminacci, Irene Grandi, Le Vibrazioni, Leo Gassmann, Lo Stato Sociale, Margherita Vicario, Niccolò Fabi, Noemi, un quintetto in rappresentanza dell’Orchestra Accademia di Santa Cecilia, Paola Turci, Rocco PapaleoTosca e Sting (dal suo studio di Londra).

L’ospite internazionale sarà Patti Smith: tra i contributi in remoto, registrati dagli artisti in teatri e location private, ci sarà anche l’interprete di People Have The Power.

Si uniranno all’evento anche i quattro vincitori di “Primo Maggio Next”, il contest organizzato da iCompany e dedicato ai nuovi artisti: la cantautrice Ellynora di Roma con il suo brano “Zingara”, la cantautrice Lamine di Roma con “Non è tardi“, il cantautore Matteo Alieno di Roma con “Non mi ricordo” e il cantautore Nervi di Firenze con “Sapessi che cos’ho”.

I musicisti sono stati chiamati a reinterpretare il brano in gara da casa propria, in maniera alternativa e compatibile con i mezzi a disposizione.»

 

…Di Vasco Rossi, Zucchero e Gianna Nannini, pensate di proiettare anche le Clip “storiche”? Zucchero nel 1990 fu uno dei protagonisti del primo Concertone, Vasco Rossi lo stesso nel 1999 e nel 2009, Gianna Nannini due anni fa. Potrebbe essere un (bel) modo di celebrare i 30 anni del 1 Maggio…
«Stiamo ancora valutando con gli artisti quale sarà, in concreto, la modalità della partecipazione di ognuno di loro. Per ora non sono previsti filmati “storici”.»

Il nostro obiettivo è dare vita a una serata divertente e bella per gli spettatori di ogni età, per l’adolescente come per il nonno… Qualcosa che sia una sorta di rito collettivo in grado di unire tutto il paese!

 

Antonello Venditti

 

…Come ha scritto sulla sua pagina Facebook, Antonello Venditti invece non calcherà il palco del Primo Maggio.

Chiedo a tutti i miei colleghi una giornata lontana dai Social e dalla televisione, per far capire che la Musica tutta è Cultura e fa parte essenziale della nostra vita!

Rispetto e diritti per chi ci lavora ed amore per i Fan che l’aspettano e la amano incondizionatamente!

Basilica di San Giovanni in Laterano
Basilica di San Giovanni in Laterano

 

Sono nata e cresciuta nel quartiere di San Giovanni, a Roma. La Festa del 1 Maggio è sempre stata, anno dopo anno, una delle giornate più importanti e più belle, per tutti noi.

Un appuntamento da non perdere che rivoluzionava la vita nell’intero quartiere e ci lasciava tutti, dopo, un po’ più “scapigliati” e un po’ più felici.

Non riesco a immaginare quella piazza vuota, quest’anno, l’ennesimo furto che questo virus fa agli italiani.

 

Da un punto di vista tecnico, è previsto comunque un “simbolo” nel quartiere per la giornata del 1 Maggio? Ad esempio uno o più maxi schermi che permettano di vivere l’atmosfera di questa Festa, anche se a distanza, ognuno affacciato al proprio balcone? In modo che le note del 1 Maggio risuonino tra le vie, secondo la tradizione…
«Sarebbe stato bello farlo, ma non possiamo. Potrebbe infatti sembrare un’istigazione a violare il lockdown.

Tutti abbiamo voglia di uscire, di scendere in piazza e tornare a una vita normale, purtroppo però quest’anno il 1 Maggio non potrà essere quello della tradizione.

Non ci resta che accettare questa realtà e sperare che l’anno prossimo il Concertone torni alla normalità.»

Faremo in modo che un po’ di quel sapore della piazza di San Giovanni arrivi, attraverso la televisione, a tutti gli italiani nelle loro case.

 

Lady Gaga
Lady Gaga

 

Sono 127 alla fine i milioni di dollari raccolti attraverso il progetto “One World: Together at Home”, le otto ore di musica imbastite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità con la direzione artistica di Lady Gaga, nella notte (italiana) tra sabato 18 e domenica 19 Aprile.

Una grossa cifra e non ci si poteva aspettare altrimenti, considerata la mole di volti dello showbiz americano che hanno prestato il volto per lo show.

Quale contributo porterà il nostro 1 Maggio alla lotta mondiale contro il Covid-19?
«Il concerto del 1 Maggio è promosso, come sempre, da CGIL, CISL e UIL, i sindacati più importanti della Nazione, che hanno lanciato da tempo una raccolta fondi per finanziare la lotta al Covid-19. Quindi probabilmente sarà questa la campagna che promuoveremo durante il concerto.»

 

 

Ci puoi spiegare come si svolgerà concretamente la manifestazione? Una maratona musicale tra il Main Stage all’Auditorium Parco della Musica di Roma, gli studi Rai di Via Teulada e le altre location speciali sparse per l’Italia e proposte direttamente dagli artisti…
«Non posso svelare la sorpresa che si cela dietro questo appuntamento…

Comunque l’idea che c’è alla base di questo evento è quella di far tornare gli artisti a suonare sul palco, ovviamente nella massima sicurezza, senza far loro correre alcun rischio per la propria salute.

Saremo i primi a farlo, in Italia, e speriamo che il nostro format venga notato e apprezzato e magari replicato…

È un modo per far capire che la Musica c’è ancora, si è fermata perché era giusto che si fermasse, ma continua ad essere viva e pulsante.

E i nostri artisti non vedono l’ora di poter tornare a calcare i palchi della Nazione per far divertire gli spettatori, come sempre.

Ringrazio intanto alcune delle altre location sparse per l’Italia e scelte direttamente dagli musicisti: il Fabrique di Milano, il Museo del Novecento di Milano, la Terrazza Martini di Milano, il Comune di Bologna e l’Assessorato alla Cultura per Piazza Maggiore, il Comune di Firenze e il Sindaco Dario Nardella per Piazza della Signoria, il Comune di Bassano del Grappa per Palazzo Sturm.»

 

Photo by Jonathan Dubon on Unsplash
Photo by Jonathan Dubon on Unsplash

 

Infatti, non a caso, la Musica è stata anche un po’ la nostra medicina in questi difficili giorni, con i vari flash mob lanciati dai balconi…
«…Certo, la Musica accompagna le nostre vite e in questi momenti particolari ce ne accorgiamo, ce ne rendiamo finalmente conto, però lei è sempre il leitmotiv che dà colore alle nostre giornate.

Quando viviamo un problema o attraversiamo una crisi riscopriamo la sua importanza.

Ma la Musica è anche un lavoro, per tanti, quindi è giusto che se ne parli durante questa serata!

La Musica cura le ferite, ci rallegra le giornate (anche quelle più buie), anche quando le note sono tristi… Come in questo caso, visto che non sappiamo quando il sistema potrà tornare a funzionare a pieno, ed è giusto mettere in evidenza questa problematica.

Anche il settore musicale infatti è un lavoro e va rispettato come tutti i settori lavorativi. Anche per questo motivo è importante celebrare il 1 Maggio e farlo con la Musica.»

 

Photo by Jamakassi on Unsplash
Photo by Jamakassi on Unsplash

 

…Sì, anche perché i lavoratori dello spettacolo sono tra i più colpiti dalla crisi in corso…
«…Non sappiamo quando si potrà tornare a fare questo lavoro normalmente. Nessuno lo sa, credo…»

 

Lo stesso problema che stiamo vivendo noi, nel festeggiare il 1 Maggio, lo vivranno le altre manifestazioni internazionali.

Cosa ne pensi di festival musicali come ad esempio il Primavera Sound o il Sónar di Barcellona, Utrecht in Olanda, Coachella in California o il Worldwide di Gilles Peterson? Qual è il tuo favorito?
«Il Primavera Sound mi piace molto.
Quest’anno avrei dovuto anche parteciparvi…»

 

 

Nel tuo interessante libro (“La musica attuale”) racconti come costruire la propria carriera musicale nell’era del digitale. La musica è una delle passioni più grandi per noi di Just Baked. Tre consigli per i nostri giovani lettori aspiranti musicisti?
«…La scrittura è una delle mie passioni! Il libro sta avendo anche un buon riscontro forse perché tratta dei temi sui quali si discute poco.

La musica è cambiata molto, siamo passati dall’era analogica a quella digitale e c’è stata una rivoluzione totale. Era giusto che qualcuno lo raccontasse, così l’ho voluto fare.

Ho effettuato tante ricerche on line e off line e ho capito che c’era una storia nuova da narrare per aiutare gli artisti emergenti ad affrontare il percorso con maggiore consapevolezza.

Comprendere il mondo che si trovano di fronte e come approcciare nel modo migliore a questa nuova realtà.

Il libro è scritto come se fosse un manuale, senza presunzione di fornire verità assolute, che nessuno ha… Però è un aiuto per guidarti, passo dopo passo, nell’ambiente lavorativo musicale fino alla piena consapevolezza del proprio talento e ruolo.

 

I tre consigli che mi sento di dare ai vostri lettori sono questi:
partire da un’identità ben precisa e molto riconoscibile, consapevole,
costruire contenuti di grande qualità, lavorare molto sulla qualità di ciò che si produce
e infine di costruire importanti, solide e sincere relazioni sia con i propri fan che con gli altri operatori del settore (come i promoter, i produttori discografici e gli editori).»

 

“L'incoronazione di Napoleone”, un dipinto a olio su tela (610x970 cm) realizzato tra il 1805 e il 1807 dal pittore Jacques-Louis David
“L’incoronazione di Napoleone” di Jacques-Louis David

 

Quale canzone vorresti dedicare ai lettori di Just Baked? E qual è la tua opera d’arte favorita?
«…Let Down dei Radiohead, la traccia 5 di OK Computer.

L’opera d’arte è “L’incoronazione di Napoleone”, un dipinto a olio su tela (610×970 cm) realizzato tra il 1805 e il 1807 dal pittore Jacques-Louis David. È conservato nel Musée du Louvre di Parigi, dove ho avuto il piacere di ammirarlo.

Mi piace molto questo quadro poiché rende perfettamente l’idea di quanto fosse supponente e sicuro di sé quell’uomo di un metro e sessanta che poi, in qualche modo, ha condizionato l’Ottocento…»

 

Grazie Massimo, buona Vita e buona Musica!

 

 

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa

Main sponsor ENI e Intensa San Paolo.
Partner istituzionali SIAE, Nuovo Imaie e Fondazione Musica per Roma.

Ufficio Stampa Primo Maggio: Parole & Dintorni | Marta Falcon
Ufficio Comunicazione iCompany