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Creativity Report | Spring issue

Creativity Report, Rubriche di Cecilia Melli

21 Maggio 2020

1 – PROJECTS / Inspirations

Group Font.

37 simboli, lettere e numeri, ognuno disegnato da una mano diversa. Group è un font nato da un’idea di Raissa Pardini, visual artist italiana di base a Glasgow, che ha chiesto a 37 tra i suoi creativi preferiti di progettare una o due lettere. Si tratta di illustratori, grafici, typographers, designer e artisti che da hanno partecipato – da tutto il mondo – ad un’opera collettiva matta, di raccolta fondi.

Design can be powerful, but even more powerful if it’s done together as a group.

Ogni creativo coinvolto ha portato la sua personale visione estetica creando un vero e proprio esercizio di diversity. Superando le regole di grande rigore normalmente imposte dal type design è nato quindi Group Font: “il carattere più folle che io abbia mai visto e incontrato […]”.

 

Group Font. Preview

 

Group Font. “2” number

 

Group Font. “B” letter

 

Group Font. “E” letter

 

Tutti i profitti raccolti dalla vendita del font Group saranno donati a WHO – Organizzazione Mondiale della Sanità, per combattere l’emergenza Covid-19, a UNICEF e a Cepi, per finanziare progetti di ricerca.

 

I designer che hanno partecipato: Aaron Lowell Denton, Alec Tear, Barbara Malagoli, Ben Tipton, Benedikt Luft, Bijan Berahimi, Brandon Nickerson, Combrisi, Connor Mikita, David Strother, Dnorsen Design, Dominic Kesterton, Ethan Fender, Félicité Landrivon, Gabriel Alcala, Gabinete Exquisito, Gregory Page, Jackie Rivera, Jake Farmer, Jess Ebsworth, Mathery, Nam Huynh, Parco Studio, Polytype, Raissa Pardini, Renato Flores, Robbie Simon, Ruan Van Vliet, Sam Sheridan, Simen Royseland, Sophy Hollington, Stephen Rossi, Studio Sofa, Wedge Studios, Tamara Arkatova, Tiernan Crilley and Tim Presley.

 

Group Font is a project by
RAISSA PARDINI
instagram @raissa_pardini
website www.group-font.com

 

 

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2 – PODCAST LOVERS / Inspirations

Meet the creatives – a podcast that seeks to bridge the gap between entry-level creative professionals and the industry’s best. 

Lanciato nel 2017 da Rob Johnston, designer e fotografo based in New York, ha avuto come ospiti aziende e creativi da Facebook, Google, Disney, Nike, 20th Century Fox, Huge, Pentagram, Collins.

I racconti sono anche disponibili in formato testo e visual su Medium: www.medium.com/meet-the-creatives

 

Meet the Creatives. The podcast

 

Meet the Creatives. The podcast

 

Meet the Creatives is a podcast by
ROB JOHNSTON 
Available on: MTC website, Google e Apple podcast
website www.meetthecreatives.simplecast.com/episodes

 

 

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3 – GIRLS IN ARTS / Interview

Natalia Criado.

Una delle personalità che più mi affascina ultimamente è lei: Natalia, designer colombiana, lavora e disegna a Milano e produce tra l’Italia e la Colombia. Nei suoi pezzi c’è una grandissima geometria cercata più per gioco che per rigore: le sue creazioni sono minimali, ma allo stesso tempo ricche di simbolismo e quindi di grandissima sensualità.

La sua estetica è un equilibrio tra forme e materiali. Ispirata dai ricordi della sua terra e dalla tradizione artigiana della Colombia, ha iniziato la sua produzione misurandosi con il metallo, la ceramica e le pietre, e sperimentando con la trasformazione della materia.

Tra le sue prime produzioni, la collezione “Wreaths”: una linea jewelry omaggio alla grande tradizione di gioielleria della Colombia. Successivamente, si sposta nell’ambito del design e nel 2017 disegna “Joyas en casa” (“Gems at home”) una collezione di oggetti di tutti i giorni come forchette, cucchiai, coltelli o tazze, disegnati con altisonanti tratti scultorei. Per completare il set, decide di includere un materiale non ancora trattato: il vetro, collabora quindi lavorando con artigiani a Murano.

 

Natalia Criado

 

“Joyas en casa” serie

 

“Joyas en casa” serie

 

“Ambar” collection

 

“Cielo Esperjo” serie

 

Natalia si muove in ambiti diversi del design, progettando insieme ad artigiani o lavorando la materia in prima persona. Uno dei suoi ultimi progetti è “Alone Together. Objects from the Quarantine”.

La storia che ha animato l’idea di progetto è semplicemente meravigliosa. Natalia e il suo compagno Pietro Minelli, architetto di Mantova con base a Milano, all’inizio di quella che presto è diventata una “quarantena globale” si trovavano in Colombia per una residenza a Raquira, un paesino a due ore da Bogotà famoso per l’arte della ceramica. Tutti i contadini qui si dedicano all’artigianato: hanno un laboratorio in casa, e dai loro forni danno vita ai pezzi della tradizione, come pentole, vasi, asini e vergini.

Durante le settimane di isolamento forzato, Natalia e Pietro hanno deciso di lanciare una call per designer con l’obiettivo di realizzare una produzione collettiva, raccogliendo sketch di progetto provenienti da tutto il mondo e servendosi degli artigiani locali per la messa in opera della collezione. Nel mese di Marzo hanno ricevuto submissions da Germania, Messico, Svizzera, Australia, … scelto 100 tra le idee ricevute e dato il via alla produzione che oggi è quasi completa.

E’ nata così una produzione collettiva, un esercizio estetico e scambio a due livelli: i designer – isolati, “Alone” – hanno avuto virtuale accesso alla produzione e ai forni, mentre gli artigiani – in presenza, “Together” – si sono misurati con disegni diversi dalle forme della tradizione a cui normalmente abituati.

L’obiettivo della coppia creativa è ora di realizzare una mostra itinerante, prima a Bogotà e poi Milano. E un catalogo che presenti i pezzi della collezioni, i designer, gli artigiani e le storie dietro ogni oggetto.

 

“Alone Together. Objects from Quarantine”

 

“Alone Together”. Sketches from designers

 

Raquira village and first pieces of “Alone Together” serie

 

 

Natalia Criado
instagram @nataliacriado
website www.nataliacriado.com

“Alone Together. Objects from Quarantene” @alonetogether @pietro__minelli

 

 

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4 – CURRENT BRANDING TREND / Researches

La parola è: Discipline 

noun [ U ]  UK: /ˈdɪs.ə.plɪn /  US: /ˈdɪs.ə.plɪn /
1. the ability to control yourself or other people, even in difficult situations
2. training to improve strength or self-control
3. the trait of being well behaved
4. the act of punishing
5. a branch of knowledge

Word origin
C13: from Latin “disciplīna”, as “teaching, learning”, from “disciples” as “disciple”.

 

[…] in a moment like this –where we’re forced to innovate and find ways of staying true to our mission–, that’s when really magical things happen.

words by Imran Amed, BoF Founder and Editor-in-Chief
© Business of Fashion

 

Consigli di lettura (e ascolto)
Ecco alcune storie che parlano di quanto la disciplina sia una pratica creativa, più che un esercizio di rigore.

 

“Splendid isolation: how I stopped time by sitting in a forest for 24 hours”
© The Guardian. Words by Mark O’Connell

“The BoF Podcast: Imran Amed on Finding Opportunity in a Crisis”
© Business of Fashion. Words by educator and activist Sinéad Burke in conversation with Imran Amed, BoF Founder and Editor-in-Chief

HBR IdeaCast / Episode 731 “Real Leaders: Abraham Lincoln and the Power of Emotional Discipline”
© Harvard Business Review. Words by Alison Beard and Curt Nickisch, senior editors at Harvard Business Review.

“A go-to guide for creative support during coronavirus”
© Creative Review

 

Cecilia Melli
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Visual and tips by

Cecilia Melli, visual designer – brand strategist – lecturer

@ceciliamellistudio