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L’intervista perfetta

Hello Word, Rubriche di Maria Crucitti

14 Luglio 2020

Come nasce un’intervista?

In questo periodo c’è molta attenzione verso quei contenuti a carattere personale, “storie” che riguardano i personaggi famosi, ma anche persone più comuni che ci accompagnano ogni giorno durante la nostra vita quotidiana.

Tutti quanti, dai canali radiofonici alle trasmissioni televisive, dai blog ai giornali, sono impegnati nella ricerca di personalità uniche da intervistare.

Questo fenomeno non è affatto una novità, vengono spesso inseriti nei piani editoriali contenuti come interviste o podcast, il perché sta dietro un semplice motivo: siamo persone, e come tali siamo sensibili al richiamo dei racconti che riguardano il mondo che ci circonda.

Quest’articolo è dedicato alle interviste, in particolare a coloro che sono alla ricerca di spunti per realizzare l’intervista perfetta e, credimi, non sempre è una passeggiata…

 

Come si scrive l’intervista perfetta?

A rendere interessante questo tipo di contenuto è l’attenzione che il pubblico presta ad un fatto o, nel nostro caso, ad un dato personaggio. La parte più difficile è scegliere l’intervistato.

Non sempre abbiamo in mente una risposta immediata su chi potrebbe fare al nostro caso, ma è fondamentale invece avere le idee chiare sulle caratteristiche che questa figura dovrebbe avere.

Se hai una rubrica di moda e scegli, ad esempio, di includerci dentro un’intervista, dovrai necessariamente fare una cernita delle figure più interessanti nel panorama moda, chiedendo loro se sono disposte a partecipare al tuo progetto.

Il problema che spesso si presenta è che non conosciamo a priori tutti, sarebbe impossibile, eppure ci servono dei nomi, come trovarli?

Questa è la parte meno difficile, prima devi scegliere in base al tuo pubblico qual è l’intervistato migliore.

Poniti dunque alcune domande, come: che contributo sta dando al settore moda, di cosa si deve occupare?
È conosciuto soprattutto dai più giovani (magari è un influencer) oppure un’icona storica della moda? Sfila nelle passerelle o si tratta di qualcuno che sta dietro le quinte? Mi occorre un volto noto o sono alla ricerca di una nuova stella?

Una volta che hai stabilito a grandi linee il suo profilo, avrai chiaro di cosa vorresti parlare nel tuo blog.

Le categorie di interesse da cercare si stanno restringendo, inizia ora a cercare i nomi ed inserire i candidati all’intervista nelle loro aree di riferimento. Con questo ragionamento alle spalle avrai evitato sviste o qualche spiacevole gaffe.

Ora arriva la parte interessante, la ricerca dell’intervistato migliore per il tuo magazine o canale. Internet è il più comodo ed utile mezzo che puoi adoperare in questi casi. Cercare in rete vuol dire prima di tutto andare sul motore di ricerca e informarsi spulciando: blog, forum, rss, podcast, ecc.

Non prendere questa fase troppo alla leggera.

Se mandi una semplice richiesta a tutti quelli che trovi in prima pagina su Google, senza motivare adeguatamente il motivo per cui li hai candidati all’intervista, rischi solo intercettare personalità che non sono a te utili e, forse anche peggio, sarai visto come poco professionale.

Ricordi quando abbiamo parlato di social media listening? Potresti utilizzare Mention, o tool simili, per stanare il tuo uomo.

Dai esclusività a chi contatti, il primo approccio è importante.

Quando invii una e-mail, o contatti telefonicamente qualcuno per l’invito, fai sentire speciali coloro a cui stai chiedendo l’intervista.

Informati prima sul loro background, devi conoscere buona parte di ciò che li riguarda.

Ricordati di presentarti e dare riferimenti.

Se vuoi sapere se sei sulla strada giusta pensa all’inverso: se un perfetto sconosciuto ti contatta con un messaggio di posta cosa guardi?

Ti do qualche indizio: l’indirizzo mail, è aziendale o personalizzato a dovere come si conviene ad una redazione seria oppure è un contatto personale? Opta sempre per la prima opzione.

È presente una firma, con i tuoi recapiti in calce? Se la risposta è no meglio che provvedi…

 

Quanti tipi di interviste conosci?

L’abbiamo visto anche durante questa spiacevole pandemia, le interviste non vengono sempre fatte dal vivo. Esistono tanti modi di svolgere un’intervista.

Live è quella classica a cui i mezzi televisivi e le radio ci hanno di più preparati, ma anche a distanza c’è la possibilità di svolgerne una.

Con i mezzi a nostra disposizione ormai è possibile creare dei contenuti di qualità tramite telefono, e-mail, webcam, ecc.

 

sedia vuota in attesa del candidato da intervistare
Photo di Daniel McCullough su Unsplash

 

Cosa chiedere all’intervistato…

Se hai svolto bene i compiti a casa troverai certamente alcune caratteristiche del candidato che vuoi approfondire: qualche aneddoto sul suo lavoro da svelare, o delle parti che non sono chiare su altre fonti e sulle quali vorresti far luce, ecc.

Generalmente si inizia sempre con domande di routine, per rompere il ghiaccio.

Tutti quanti, anche i più esperti, preparano una scaletta: tenendo conto delle possibili risposte date dal candidato. Spesso le domande poste sono in linea con le precedenti, lo avevi notato?

Anche il modo in cui presenti la domanda non deve essere casuale, se preferisci una risposta più articolata devi puntare di più su domande aperte, in modo che il candidato può esprimere il suo parere.

Se invece vuoi una risposta concisa, allora fai una domanda chiusa (che restringe le possibili soluzioni).

 

Siamo arrivati alle conclusioni, se fino ad ora le interviste erano un mondo sconosciuto ed inesplorato per te adesso non hai più scuse.

Hai tutte le carte in regola per iniziare a creare questo tipo di contenuti.

Chi ha un profilo giornalistico dovrebbe essere avvantaggiato, starai pensando, in realtà non sempre i giornalisti si sentono a loro agio a fare interviste.

L’unico modo per diventare esperti in materia di interviste è fare tanta pratica.

 

Maria Crucitti
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