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“Amadeo Peter Giannini. Il banchiere galantuomo” di Giorgio A. Chiarva

L'incredibile biografia dell'emigrante ligure che fondò Bank of Italy e finanziò Il Monello di Chaplin.

Libri di Daniele Votta

17 luglio 2020

L’incredibile biografia dell’emigrante che fondò Bank of Italy e Bank of America.

 

Dal finanziamento a “Il monello” di Chaplin a “Biancaneve e i sette nani” di Disney, dalla costruzione del Golden Gate al Piano Marshall.

 

La figura di Amadeo Peter Giannini, per lo più sconosciuta, concentra su di sé una moltitudine di caratteristiche che oggi sono di estrema attualità.

È, probabilmente, la vera persona-simbolo che è riuscita a trasformare una grande tragedia, il terremoto di San Francisco, in una grande opportunità non per lui, o, meglio, non solo per lui, ma per tutta la popolazione della città.

Il suo intervento, come Bank of Italy, è stato determinante per la ricostruzione della città attraverso il finanziamento, senza garanzie, ai piccoli imprenditori e artigiani che avevano perso tutto.

 

Da allora non si è più fermato.

La storia, unica, di Giannini è tracciata dalla sua intelligenza, dalla sua visione del futuro e dall’etica solidale che lo hanno sempre guidato e che gli hanno permesso di costruire in cinquant’anni, un gruppo bancario, la Bank of America, che, ancora oggi, è considerato campione indiscusso.

 

Nella sua straordinaria vita ha anche creato Hollywood e il Golden Gate Bridge, ha sostenuto le suffragette, ha anticipato il finanziamento del New Deal e il Piano Marshall per l’Italia.

È stato un vero patriota italiano, figli di emigranti liguri a fine Ottocento, eppure in Italia è quasi sconosciuto.

 

Giannini dovrebbe essere portato ad esempio alle nuove generazioni soprattutto oggi che siamo in gravi difficoltà e che mettiamo in discussione le banche in quanto, appunto, a valori etici e morali.

 

Genova, 1869. A bordo di una delle numerose navi cariche di immigrati che ogni giorno abbandonano l’Europa ci sono Luigi e Virginia Giannini, diretti oltre oceano in cerca di una vita migliore.

Ad accoglierli è la California dove, prima a San Josè e poi a San Francisco, la giovane coppia insieme al figlio, Amadeo Peter, riuscirà a fare fortuna.

Proprio a San Francisco inizierà l’avventura di Amadeo: qui, ad appena 32 anni, Giannini fonderà Bank of Italy, la prima banca popolare ad azionariato diffuso la cui missione è quella di prestare denaro e fiducia a chi non può dare altre garanzie se non la propria voglia di fare.

 

Guido Crapanzano: «Questa è la storia di Amadeo Peter Giannini, un emigrante italiano che arrivò in America nel ventre della madre.

Amadeo venne alla luce nel 1870 a San Josè, in California e, partendo da zero, in soli quarant’anni creò la più grande banca del mondo.

Nel 1902 Giannini era già direttore in una banca di San Francisco, dove molti emigranti italiani andavano per spedire in Patria i propri risparmi.

Giannini si rammaricava che, per il trasferimento, gli italiani dovessero pagare un tasso del 5-6% e subire un cambio svantaggioso.

Per due anni lottò per cambiare la politica della banca, che dedicava attenzione solo ai clienti abbienti.

Visto inutile ogni sforzo, nel 1904 decise di aprire una nuova banca, che chiamò Bank of Italy.

Da lì, mandare i soldi in Italia costava solo il 2 % e il cambio era onesto.

 

Anche se può apparire incredibile, questa piccola banca, che ebbe la prima modesta sede in un saloon di North Beach, la zona povera di San Francisco dove risiedeva la comunità italiana – diventerà la più grande banca del mondo.

Ma ciò che più sorprende, non è tanto quello che Amadeo Giannini ha fatto, ma come lo ha fatto.

Per tutta la vita ha operato oltre i limiti imposti dalla logica del profitto con l’ambizione di soddisfare le esigenze dei più deboli.

E la sua vita ci dimostra come, anche senza porre il denaro in cima alla scala dei valori, si possano conseguire utili rilevanti e creare benessere per sé e per gli altri.»

 

Con il succedersi degli eventi della sua vita, si ripercorrono anche le tappe fondamentali della storia del XX secolo: dal terremoto di San Francisco del 1906 alla Grande Guerra, dall’epoca d’oro di Hollywood al crollo della borsa del 1929, dall’ascesa dei totalitarismi alla tragedia della seconda guerra mondiale.

 

 

“Il banchiere galantuomo” è il ritratto di un uomo che, scontrandosi con i grandi banchieri della Costa Est per trasformare la sua Bank of Italy nel colosso mondiale Bank of America, ha saputo prima immaginare e poi creare una nuova idea di finanza.

Una finanza che dà una possibilità anche ai più deboli.

Giannini ha permesso la nascita di Hollywood, della HP Computers, la costruzione del Golden Gate Bridge, ha finanziato il New Deal e il Piano Marshall. Ha creato la Giannini-Bank of America Foundation che è stata il primo health care aziendale.

 

Un romanzo biografico che appassiona e commuove, la storia di un grande uomo dalla caparbietà vincente.

Un uomo spinto da un’etica popolare ancora oggi unica e da un’incrollabile fiducia nel futuro.

 

Giorgio Alarico Chiarva, classe 1951, laurea in Architettura, è industriale del legno di professione. Ha collaborato con alcune testate giornalistiche sia come amministratore che come giornalista. Ha pubblicato tre libri.

“Il banchiere galantuomo” esce in una nuova edizione ampliata che ripercorre l’intera vita di Amadeo Peter Giannini.

 

Daniele Votta

Dall’analogico al digitale il percorso, gli obiettivi e le strategie non cambiano. In questo modo la passione per il marketing e la comunicazione che Daniele Votta ha applicato con energia ed entusiasmo, sia nell’organizzazione di eventi che nella produzione radiofonica, è ora approdata al social media marketing. CDA di successo in una delle più importanti radio private, account commerciale per il centro Italia di Edizioni Zero, docente di Marketing applicato alla radiofonia privata nei corsi della Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università La Sapienza di Roma. Oggi fondatore e Managing partner di Bake Agency: agenzia di comunicazione e marketing con base a Roma. Una start up dal carattere forte, innovativo e creativo che si avvale della preziosa e qualificata collaborazione di coworkers da tutta Europa.
Daniele Votta

 

Cover: Photo by Maarten van den Heuvel on Unsplash