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Nasce a Noto il Parco dell’Anima

Sviluppo sostenibile, cultura e arte contemporanea "en plein air".

Arte di Miriam Bendìa

23 luglio 2020

Una sconfinata campagna mediterranea, tra antichi agrumeti, alberi di ulivo, mandorli secolari e carrubi, in uno degli angoli più suggestivi dell’intera Sicilia.

È il Parco dell’anima, il cui progetto verrà presentato mercoledì 5 agosto, attraverso una performance di arte moda e cibo… Dove? Nei terreni storicamente a vocazione agricola dello Zahir Country House uniti a quelli dell’Antica Masseria Corte del Sole, oggi trasformati in un’oasi agro culturale dal sogno di Alessia Montani, avvocato, appassionata d’arte e fondatrice di M’AMA.SEEDS.

 

Avv. Alessia Montani
Alessia Montani

 

Start up innovativa per la valorizzazione delle antiche colture e culture del MediterraneoM’AMA.SEEDS riunisce, con il progetto di fondare un consorzio, tutti i protagonisti della filiera che a vario titolo custodiscono e valorizzano un immenso patrimonio materiale: quello degli antichi semi autoctoni.

Ideato su progetto dell’architetto Fernando Miglietta, tra i più noti protagonisti della cultura e della ricerca artistica e architettonica italiana, il Parco dell’anima non vuole essere un semplice salotto di intrattenimento en plein air, ma un progetto costruttivo di cultura civiltà e salute, un veicolo di rilancio per l’economia del territorio rivolto a mutare l’orizzonte dei processi produttivi nel segno dell’innovazione, del benessere accessibile, della salvaguardia dell’ambiente e della biodiversità vegetale e animale.

In quest’ottica gli antichi semi, accanto alla riscoperta delle colture dismesse, costituiscono gli elementi connotativi e ispiratori del progetto del Parco, ideato tra natura e artificio come luogo simbolico dell’interazione e della produzione creativa, in cui si coltivano, come in un orto della mente, gli elementi identitari della nuova bellezza, in un rapporto intenso tra arte, architettura e ambiente…

Lì dove semisegni sogni si intrecciano.

 

Ph (a sinistra a destra): Domenico Pellegrino, Silvia Giovanardi, Michelangelo Pistoletto con Alessia Montani

 

A testimonianza di questa visione, sono numerose le iniziative già intraprese da M’AMA.SEEDS nel segno di una stretta cooperazione tra arte e vita quotidiana, e a sostegno di un turismo culturale, come per esempio, l’intervento di Michelangelo Pistoletto che lo scorso anno ha inaugurato il celebre segno del suo Terzo Paradiso tra le spighe di uno speciale grano antico chiamato “russello”.

L’opera è la prima installata in modo permanente nel Parco, con l’idea di espandersi anche nei terreni di altri affiliati, come nel caso di Donna Coraly Country Boutique Hotel che dedicherà una parte delle sue splendide campagne al progetto del Parco, in sinergia con M’AMA SEEDS.

Mercoledì 5 agosto un’intera giornata sarà dedicata alla scoperta del Parco dell’anima con un seminario multidisciplinare che dalle ore 10.30 riunirà presso il CUMO, Consorzio Universitario del Mediterraneo Orientale,docenti universitari, liberi professionisti, rappresentanti delle istituzioni e della filiera produttiva, attorno al celebre tavolo-opera d’arte di Michelagelo Pistoletto, Love Difference, per una mattinata di approfondimento e scambio sul tema “tradizioni secolaricolture e culture del Mediterraneo”.

 

 

La stessa sera allo Zahir Countryhouse dalle 20,30 alle 22.00 saranno gli artisti Chicco Margaroli, Silvia Giovanardi, Domenico Pellegrinoe il coreografo Jaime Urciuoli a presentare l’idea progettuale del Parco con una performance dai linguaggi multidisciplinari – moda arte e cibo – caratterizzata dalle contaminazioni fra i generi, che riunisce artisti proveniente da diversi ambiti, in dialogo con il contesto paesaggistico.

A conferma della vocazione all’innovazione e alla salvaguardia dell’ambiente di M’AMA. SEEDS, tutti gli artisti sono stati scelti per avere fatto dei temi della sostenibilità ambientale il centro della propria ricerca, e insieme restituiranno, ognuno dal proprio punto di vista, uno sguardo privilegiato sul concetto chiave di sviluppo sostenibile, dal quale nascono tutte le azioni che possono essere messe in campo da istituzioni, aziende, singole persone.

Un gruppo di otto ballerini, accompagnati dalla voce narrante di Giuseppe Spicuglia, danzerà sulle coreografie di Jaime Urciuoli, dando vita agli abiti scultura di Silvia Giovanardi, stilista, pittrice e fotografa che ha sposato la filosofia del tessile sostenibile, promuovendo un’idea di moda legata al suo significato primigenio: un modus vivendi rispettoso della natura e dei suoi ritmi.

 

Domenico Pellegrino | Ph Pucci Scafidi
Domenico Pellegrino | Ph Pucci Scafidi

 

Chicco Margaroli, artista valdostana che si è distinta nel panorama contemporaneo per realizzazione di opere d’arte organica, installazioni in 3D e trompe l’œils caratterizzati dal forte legame con la natura,  presenterà RTW (Reminders To Wear): una composizione d’arte costituita da tre outfit, in cui i materiali organici,  stabilizzati secondo l’antica tecnica egizia, le innovative tessere in bioresina e calzature ecofriendly contestualizzano l’impellente chiamata alla sostenibilità. Mentre, Domenico Pellegrino, artista noto anche internazionalmente per aver portato in giro per il mondo le figure e i simboli della storia millenaria della Sicilia e del Mediterraneo svelerà al pubblico un’anticipazione di Triticum, l’opera che entro la fine di agosto sarà installata permanentemente nel Parco: una gigantesca spiga di grano di sei metri per tre, fatta di luminarie siciliane- tra i segni distintivi dello stile dell’autore- distesa accanto al Terzo Paradiso Rebirth di Michelangelo Pistoletto.

 

 

Sul versante del food, protagonista sarà Bonetta dell’Oglio, Chef dello Zahir Country House, ambasciatrice della sua terra nel mondo e paladina della difesa dei grani antichi siciliani e della biodiversità. Per la serata la chef prenderà parte alla performance pittorico-culinaria di Silvia Giovanardi, ispirata al bento il celebre portapranzo giapponese entrato anche nel nostro utilizzo quotidiano.

Il risultato dell’azione performativa live saranno cento Bento-rnato box, dipinte dall’artista e contenenti le deliziose tapas a base degli stessi ingredienti provenienti dal patrimonio della biodiversità, con cui Silvia Giovanardi realizza e dipinge i suoi abiti: (lino, canapa, soia, mais, latte, curcuma, bacche di gardenia, semi di papavero, castagna, mimosa, legno campeggio, legno del brasile, quebracho).

 

Bonetta dell’Oglio

 

Le bentornato-box, rigorosamente numerate, saranno donate dai ballerini performer agli ospiti, che potranno così assaggiare, metabolizzare e diffondere i valori sottesi alla performance, facendosene a loro volta messaggeri.

Un’esperienza en plein air che racconta la storia di un inestimabile patrimonio materiale, ma anche immateriale, fatto di tradizioni millenarie che rendono questo angolo della Sicilia un meraviglioso laboratorio a cielo aperto, catalizzatore permanente di cultura.

 

Miriam Bendìa

Tra un viaggio e l’altro, vive a Roma.
Ha scritto un pugno di libri.
Come Philippe Daverio, sostiene che la vita con l'arte talvolta migliora l'arte della vita.
Sogna molto, la notte. E ha imparato, al risveglio, a fidarsi delle proprie visioni oniriche.
Da grande – dice – sogna di fare la scrittrice.
Miriam Bendìa

 

MAMA.SEEDS | È la Start Up innovativa nata dall’idea dalla sua fondatrice Alessia Montani, di valorizzare le antiche colture e culture nate in Italia, luogo della Storia. Il progetto, che ambisce a innervare tutta l’area del Mediterraneo, sogna di recuperare quanto di più prezioso ha l’uomo – la memoria – in tutte le sue forme. Il cibo, in esse, è nutrimento di vita e di cultura, e la semina e il raccolto ne hanno scandito il tempo. L’idea, condivisa con un gruppo di amici, si è concretizzata nella volontà di creare una nuova filiera alimentare, per il contenimento dell’erosione genetica e per la tutela della conservazione della biodiversità vegetale e animale, nonché dai prodotti da essi derivati.
M’AMA.SEEDS si avvale della partnership di Quasar Institute for advanced design; Abitacolo -Architettura, Arte e Ambiente, Istituto Internazionale di ricerca; CUMO- Consorzio Universitario Mediterraneo Orientale; Excellence, CNR.

Suoi soci: Lucia Pascarelli, Stefano Carta, Annalisa Luciani, Nicola Fraddosio, Stefano Crisci e Flaminia Barachini.

 

IL TERRITORIO | Noto, perla del barocco con le sue spiagge della riserva naturale di Vendicari, i laghetti di Cava Grande del Cassibile, la zona archeologica di Pantalica, la Villa romana del Tellaro, e il borgo di Marzamemi. La città di Noto antica, piccolo gioiello dell’arte e della cultura siciliana, con il suo centro storico dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO, è negli ultimi anni divenuta una delle più visitate città d’arte in Italia, meta di un turismo italiano e internazionale sempre crescente. Il sud est siciliano, baciato da un sole costante che tinge di oro i palazzi elegantemente barocchi, le rigogliose campagne dove il paesaggio si fa cornice di cultura è il luogo privilegiato da M’AMA.SEEDS come palcoscenico per tutte le sue multiformi attività.