Storie sulla comunicazione e quello che ci circonda.

 

Newsletter

“Letizia Battaglia – Shooting the mafia”

Combattere la mafia attraverso l’obbiettivo.

Film, onefilm oneday, Rubriche di Ludovica Casula

5 agosto 2020

Condividere l’orrore con una macchina fotografica è imbarazzante.

Amavi questa gente, ma dovevi fotografarla. Era molto complicato fare capire che era per amore che fotografavo.

 

Letizia Battaglia, fotoreporter italiana, è uno dei tanti simboli di Palermo che attraverso le sue foto ha sempre raccontato non solo della realtà violenta da parte della mafia siciliana, ma anche di un paese tormentato da povertà e decadenza culturale.

Dopo essere stata protagonista nei due precedenti documentari: La mafia non è più quella di una volta e La mia battaglia, la fotografa siciliana si ritrova a confessarsi alla documentarista britannica Kim Longinotto.

Diretto da quest’ultima, il film documentario Letizia Battaglia – Shooting the mafia ci narra due storie: da una parte, dagli anni ’70 ai ’90, quella collettiva di una Sicilia continuamente attaccata e minacciata dalla mafia, mentre dall’altra quella intima e personale di una donna che ha fatto della sua macchina fotografica lo strumento della propria espressione.

 

Sarà testimone dei fatti più terribili della storia, soffrendo per le ingiustizie che si troverà costretta a fotografare: morti innocenti perché testimoni di omicidi; ragazzi uccisi a freddo con un colpo alla testa; madri disperate e senza forza che piangono per la morte dei figli, questi ultimi assassinati da un tumore che lo stato non è riuscito e che non riesce ancora ad eliminare.

Tutte queste sono foto in bianco e nero che Letizia Battaglia ha scattato e che racconta a Longinotto in maniera struggente attraverso i suoi ricordi.

Immagini che hanno fatto il giro del mondo sui giornali, ma che la stessa Battaglia non avrebbe mai voluto scattare come segno di rispetto verso le famiglie dei defunti.

 

Istantanee che non testimoniano solo quegli anni bui ma anche momenti di vita, attimi immortalati al gioco e alla felicità di una città martoriata ma tenace.

 

Letizia Battaglia – Shooting the mafia è un ritratto intimo e personale di una donna siciliana che a quarant’anni ha iniziato a fotografare e ha lottato e continua a lottare cercando di combattere il sistema e restituendo, con i suoi scatti, agli occhi di chi guarda una realtà senza filtri.

 

Ph: Letizia Battaglia

 

Ph: Letizia Battaglia

 

Ph: Letizia Battaglia

 

Ph: Letizia Battaglia

 

Ludovica Casula

Ludovica Casula si è laureata in Didattica e Comunicazione dell’Arte presso l’Accademia di Belle Arti di Roma.
Frequenta il secondo anno di magistrale del corso di Teatro, Cinema, Danza e Arti Digitali presso l’Università La Sapienza.
Fin da piccola coltiva la passione per le arti, in particolare per il cinema e la fotografia. Affascinata da tutti gli ambiti che hanno a che fare con il “dietro le quinte” del cinema, dopo varie esperienze lavorative e non, ha aperto una pagina social
“Onefilm.Oneday” attraverso la quale commenta e consiglia film per avvicinare le persone alla
settima arte.
Inoltre, durante i suoi viaggi, realizza piccoli reportage fotografici personali in linea
con lo stile prediletto, la Street Photography.
Altri interessi pregnanti sono la letteratura e la musica, che vengono proposti sui suoi profili social.