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Tenet: una parola da usare con cautela

Film, Just Viewed, Rubriche di Daniele Votta

25 Settembre 2020

Tutto quello che posso darti è una parola: Tenet.
Aprirà le porte giuste; e anche alcune sbagliate.
Usala con cautela.

 

 

John David Washington è il nuovo Protagonista dell’originale sci-fi d’azione di Christopher Nolan, Tenet.

Armato solo di una parola – Tenet – e in lotta per la sopravvivenza di tutto il mondo, il Protagonista è coinvolto in una missione attraverso il mondo crepuscolare dello spionaggio internazionale, che si svolgerà al di là del tempo reale.

 

Non un viaggio nel tempo. Ma Inversione.

Il cast internazionale di Tenet include anche Robert Pattinson, Elizabeth Debicki, Dimple Kapadia, Martin Donovan Fiona Dourif, Yuri Kolokolnikov, Himesh Patel, Clémence Poésy Aaron Taylor-Johnson, con Michael Caine e Kenneth Branagh.

Scritto e diretto da Nolan, il film è stato realizzato con un mix di IMAX® e pellicola in 70mm.

Tenet è prodotto da Emma Thomas e Nolan. Thomas Hayslip ne è il produttore esecutivo.

La squadra creativa che ha lavorato dietro le quinte comprende il direttore della fotografia Hoyte van Hoytema, lo scenografo Nathan Crowley, la montatrice Jennifer Lame, il costumista Jeffrey Kurland, il supervisore degli effetti visivi Andrew Jackson e il supervisore degli effetti speciali Scott Fisher.

La colonna sonora è opera del compositore Ludwig Göransson.

Tenet è stato girato in sette nazioni differenti.

In Italia il film è stato distribuito, al cinema, dal 26 Agosto da Warner Bros. Pictures.

 

 

Devi iniziare a guardare il mondo
in un modo nuovo.

 

La maggior parte delle persone vede il tempo come una dinamica inalterabile della nostra esistenza, ma nelle mani del regista Christopher Nolan, diventa qualcosa che può essere gestito, piegato, contorto, giustapposto… O invertito.

 

Nolan, che ha scritto, diretto e prodotto Tenet, afferma:

La storia assume l’idea del tempo dal modo in cui lo percepiamo e lo viviamo, facendo interagire elementi di fantascienza con quelli classici dello spionaggio.

Tenet era un concetto che stava contemplando da un po’: «Come ogni regista, ho una serie di idee in mente che possono concretizzarsi anche a distanza di decenni.

Bisogna solo aspettare il momento giusto.

Per me è stata una combinazione tra il voler tornare ad ampliare i miei orizzonti cinematografici, dopo Dunkirk, e il voler trasportare gli spettatori di tutto il mondo in molti più posti di quanti siano mai stati.

Mi sentivo anche pronto ad affrontare un film di spionaggio, cosa che ho sempre voluto fare.

Sono cresciuto amando questo genere di film; è un ramo della narrativa che trovo divertente ed eccitante. Ma volevo dare un tocco diverso al genere, apportare qualcosa di nuovo.»

Per spiegare il nostro approccio potremmo dire che Inception sta ai film sulle rapine come Tenet ai film di spionaggio.

 

Emma Thomas, che ha collaborato con Nolan per produrre questo thriller d’azione globale, osserva: «Tenet è stato molto impegnativo, e non saremmo stati in grado di portarlo a termine dieci anni fa, quindi credo che questa storia è emersa dalla mente di Chris al momento giusto.

Questa pellicola non è solo la più ambiziosa, in termini di portata, che Chris abbia realizzato dal punto di vista della produzione, ma anche per i modi in cui ha spinto la narrazione oltre ai limiti di ciò che ha fatto in passato.

Da un punto di vista generale, sembra che ogni suo film si basi sul precedente, così questo progetto è sicuramente il frutto di molti anni di esperienza».

Nolan ha l’abitudine di non svelare troppo i dettagli della trama, preferendo che il pubblico ne scopra i colpi di scena man mano che si rivelano sul grande schermo.

Quindi, ha sempre continuato a descrivere la storia in modo criptico, affermando: «Tenet è un thriller di spionaggio che ruota intorno ad un Protagonista, inserito in un’organizzazione segreta nota appunto come Tenet.

Spesso questi personaggi sono rappresentati come molto duri e cinici. Tuttavia, sono anche caratterizzati da una buona dose di altruismo e senso del sacrificio in ciò che fanno e in ciò che ci si aspetta da loro, una combinazione tra etica e responsabilità anche nei confronti dei loro simili.»

John David Washington ed io in questo progetto abbiamo entrambi avvertito l’opportunità di attingere maggiormente a questi attributi, coinvolgendo il Protagonista a fare le cose più estreme, in nome di un bene più grande.

 

Washington, che interpreta il personaggio chiamato genericamente il ‘Protagonista’, afferma che mentre «al centro di tutto, Tenet parla di un uomo che cerca di salvare il mondo», la trama intricata esplora anche alcuni dei nostri precetti più fermamente sostenuti.

«Il film sfida i nostri modi tradizionali di interpretare il tempo, e cosa percepiamo come reale; i nostri comportamenti», continua.

Ma c’è molto altro. Non avevo mai letto o visto niente di simile prima. Nessuno l’ha fatto. Chris si occupa direttamente di come comprendiamo la fisica del tempo, tutto attraverso la lente di questo personaggio. Non so perché sia così affascinato dal tempo, ma mi piace come lo affronta nei suoi film.

 

La Thomas osserva che, in qualche modo, tutti condividono il fascino di Nolan per il tempo.

Siamo tutti un po’ ossessionati dal tempo, no?

Chiunque tu sia, ovunque tu sia, qualunque sia la tua esperienza di vita, sai che non puoi farci niente. Ti governa.

 

«Non posso parlare per Chris, ma questa è la mia prospettiva al riguardo.

È interessante perché, pur essendo il tempo universale, ognuno lo percepisce a modo proprio: i bambini lo sentono in modo molto diverso dagli adulti.

A volte sembra che scorra velocemente, ed altre, come durante questa pandemia, la nostra percezione del tempo è stata completamente alterata… I giorni sembravano settimane, e i mesi sono sembrati minuti. È stato molto strano».

È interessante notare che la nozione di inversione del tempo non è del tutto impensabile secondo il parere dei fisici di oggi, considerando la legge dell’entropia la quale, in parole povere, afferma che tutte le cose tendono al disordine.

«Ogni legge della fisica è simmetrica – può andare avanti o indietro nel tempo rimanendo sempre la stessa – tranne l’entropia», spiega Nolan. «In teoria, se si potesse invertire il flusso dell’entropia di un oggetto, si potrebbe invertire il flusso del tempo di quell’oggetto stesso; quindi la storia di Tenet è fondata su una fisica credibile.

Ho fatto leggere al fisico Kip Thorne la sceneggiatura, e mi ha aiutato con alcuni concetti, e senza voler dare fondamenti scientifici, ci siamo basati semplicemente sulle leggi attuali della scienza».

La Thomas ammette riguardo a quando ha letto per la prima volta la sceneggiatura: «Ero un po’ scoraggiata dalla portata, ma la premessa era originale e intrigante.»

Alcuni film di Chris sono stati difficili da analizzare leggendoli sulla pagina, ma poi guardandoli tutto ha avuto un senso.

 

In effetti, sottolinea Nolan, il mezzo visivo del film è, in termini molto reali, l’unico modo in cui si sarebbero potuti realizzare aspetti specifici della storia.

«Il bello della telecamera è che vede davvero il tempo.

Prima che esistesse la cinepresa, non c’era modo per le persone di concepire il movimento rallentato o quello invertito.

Quindi, il cinema stesso è la finestra sul tempo che ha permesso di realizzare questo progetto.

È letteralmente un progetto che esiste solo perché esiste la cinepresa».

 

Tuttavia, la singolare capacità della telecamera di rappresentare le variazioni temporali non sarebbe stata sufficiente.

Il regista sapeva che la realizzazione della sua visione avrebbe richiesto «un insieme di regole che non fosse semplicemente invertire con la telecamera o andare all’indietro».

C’è un’interazione tra la direzione del tempo e l’ambiente in cui ci troviamo: il modo in cui le cose si muovono intorno a noi e persino l’aria che respiriamo.

 

«La nozione di inversione è asimmetrica, quindi lo schema era complicato e doveva essere affrontato nei modi più complicati.

Ciò significava una varietà di tecniche per tutti, dal cast e gli stuntman che dovevano eseguire scene di combattimento e correre e camminare in direzioni diverse, ai veicoli che dovevano essere guidati avanti o indietro in varie configurazioni in modo che potessimo, scatto dopo scatto, cambiare completamente la tecnica che stavamo usando per creare una particolare visuale.

Una cosa che abbiamo imparato negli anni è che se puoi avvalerti di tecniche diverse che ti consentono di modificare i trucchi che si utilizzano nelle riprese, diventa molto più difficile per il pubblico essere tirato fuori dal film. È molto più coinvolgente».

 

 

Per amplificare questa avvolgente esperienza cinematografica, Nolan si è affidato ancora una volta alle telecamere IMAX e alle pellicole di grande formato.

«Sono anni che lavoro con il format IMAX», afferma. «Ha lo straordinario potere di far immergere il pubblico nella storia. Con una storia divertente e coinvolgente come questa, ci è sembrato il modo migliore per attirare il pubblico nella storia e rapirlo».

Kenneth Branagh, che interpreta il malevolo antagonista del film, Andrei Sator, e che ha già lavorato con Nolan in Dunkirk, commenta: «Tenet è un thriller adrenalinico di un regista straordinario.

Penso che Chris faccia un paio di patti con gli spettatori: uno è intrattenerli in modo assoluto e positivo; non ci sono dubbi al riguardo.

L’altro invece penso lo faccia con la loro intelligenza, il loro interesse e la loro passione. Vuole raccontare la storia attraverso il cinema.

Credo che questo progetto sia una riaffermazione, una constatazione, di quanto possa essere elettrizzante trovarsi in una stanza buia di fronte ad immagini enormi, ed assistere ad una storia meritevole.

Insieme ad Emma, formano una coppia di esperti produttori, che sanno logisticamente come far funzionare un film ambizioso».

Questo non potrebbe essere altro che un film di Chris Nolan,

aggiunge il membro del cast Robert Pattinson, il cui personaggio, Neil, fa squadra con il Protagonista.

 

«Ogni suo film ha una visione singolare, e la realizzazione di questa pellicola è stata un’impresa spettacolare sotto ogni punto di vista. È davvero sorprendente… non c’è letteralmente nulla di paragonabile».

Le riprese di Tenet hanno portato i realizzatori, il cast e la troupe in Estonia, Italia, India, Danimarca, Norvegia, Regno Unito e Stati Uniti, perché secondo Nolan, la natura globale delle riprese si addice alla storia. «La componente internazionale di Tenet è molto importante perché riguarda una minaccia per il mondo intero – così come per la sopravvivenza globale – e le poste in gioco sono parti integranti del dramma. Perciò quella sensazione globale è cruciale per il ritmo del film, la costruzione della portata e la scala».

Le ambientazioni sono essenziali per il regista, che da tempo preferisce catturare l’azione in-camera, evitando il green screen a favore di set pratici, e affidandosi più agli effetti speciali che agli effetti visivi.

E osserva: «Mi piace sfumare i confini tra la fotografia degli attori, le situazioni in cui si trovano e gli elementi più improbabili del film, che si tratti di un aereo che si schianta contro un edificio o del senso del tempo che viene distorto. Se non c’è questo divario tra il fantastico e il personaggio, si ottiene un tono molto più uniforme del film, e si coinvolge maggiormente il pubblico».

L’approccio di Nolan ha coinvolto anche gli stessi attori. Elizabeth Debicki, che interpreta l’ex moglie di Sator, Kat, afferma: «È una benedizione per un’artista sapere come affrontare la parte ed inserirsi in un’ambientazione reale. Ci sono stati momenti in cui ho pensato che fosse straordinario essere lì sul set: come potrebbe non essere utile sentire l’impatto di qualcosa che trema intorno a te, o seguire le oscillazioni di una barca in cui viaggi? Per quanto sia nostro compito recitare, tutto ciò alimenta organicamente la veridicità della performance. È assolutamente inestimabile».

Faccio film da molto tempo ormai, e sono ben consapevole del mezzo in cui lavoro,

dice Nolan.

«È ciò che mi ispira e influenza le mie scelte creative in ogni modo possibile – mentre scrivo la sceneggiatura, mentre penso a cosa sarà, durante le audizioni… È tutta un’esperienza straordinaria di vita che intendiamo offrire al pubblico. Ogni decisione viene presa con l’idea di un pubblico che si chiude in un cinema per guardare il nostro lavoro su un grande schermo. Ciò influisce su ogni scelta e tutto ciò che facciamo».

«La produzione è stata impegnativa, non ci sono dubbi», aggiunge la Thomas. «Ma ci siamo avvalsi dei migliori artisti del settore e di grandi talenti che ci hanno aiutato a comunicare la storia e dare vita ai personaggi».

 

Daniele Votta

 

TENET
JOHN DAVID WASHINGTON
ROBERT PATTINSON
ELIZABETH DEBICKI
DIMPLE KAPADIA
con MICHAEL CAINE
e KENNETH BRANAGH

Musica di LUDWIG GÖRANSSON
Costumi di JEFFREY KURLAND
Montaggio di JENNIFER LAME
Scenografie di NATHAN CROWLEY
Direttore della Fotografia HOYTE VAN HOYTEMA ASC, FSF, NSC
Prodotto da EMMA THOMAS p.g.a., CHRISTOPHER NOLAN p.g.a.
Scritto e Diretto da CHRISTOPHER NOLAN

Uscita italiana: 26 Agosto 2020
Durata del film: 150 min