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Palm Springs e come scacciare la solitudine in un time loop infinito

Andy Samberg e Cristin Milloti brillano nell’esilarante rom-com.

Film, Just Viewed, Rubriche di Noemi Chianese

20 Ottobre 2020

Rimanere bloccati in un loop temporale può essere veramente noioso e deprimente.

 

Soprattutto se il giorno che devi continuare a rivivere è quello di un matrimonio di cui non ti importa nulla. Inoltre, sei l’unico a sapere del time loop.

Nyles si sveglia ogni giorno ed è sempre il 9 novembre, il giorno del matrimonio di Tala ed Abe. Ha passato così tanti giorni a rivivere quella cerimonia che, ormai, non gli importa di essere vestito con una camicia hawaiana e dei pantaloncini mentre continua a bere birra.

Qualcosa però, in quelle giornate apparentemente monotone, cambia. Cambia quando Sarah, sorella della sposa, finisce nello stesso time loop di Nyles.

I due si ritrovano quindi a passare sempre la stessa giornata insieme. All’inizio, Sarah trova difficile adattarsi alla situazione e prova a suicidarsi, risvegliandosi però sempre nel suo letto. Poco dopo, i due si rassegnano e decidono di provare ogni sorta di esperienza insieme, per far sembrare quel loop sempre diverso. In due, tutta quella situazione assurda non sembra poi tanto male.

 

I protagonisti di Palm Springs che si tengono per mano
Andy Samber e Cristin Milloti in una scena del film | Credits to Neon e Hulu

 

Soprattutto per Nyles che capisce quanto la solitudine lo avesse portato a non provare più nessuna emozione. La solitudine può essere evitata, se lo vogliamo davvero.

 

E se un Dio davvero non esiste, almeno esistiamo noi.

Nyles capisce che non è né bello né giusto reprimere ciò che proviamo, perché tutto quello che sentiamo e che facciamo come conseguenza di quelle emozioni, conta. E cerca di trasmetterlo anche a Sarah che, dal canto suo, è una ragazza senza meta, persa, eppure convinta di conoscere la strada.

Innamorarsi l’uno dell’altro sembra quasi naturale, soprattutto sotto un cielo stellato mentre si ammirano dei dinosauri camminare (veri o frutto dei funghetti?). Ma Nyles si innamora veramente di Sarah così com’è o se ne innamora perché è l’unica persona con cui condivide il loop? Quando Sarah scompare senza lasciare traccia, Nyles torna a non dare significato alle sue azioni. Questa volta però, con la consapevolezza di aver provato tutte le emozioni possibili, compreso l’amore.

 

Durante le riprese di Palm Springs
I protagonisti e la crew durante le riprese del film | Credits to Neon e Hulu

 

Palm Springs è una piccola gioia per gli occhi. Un tema affrontato tante volte, di solito sempre allo stesso modo, gode qui di una nuova freschezza. Le avventure e disavventure di Nyles e Sarah sono assolutamente esilaranti e la chimica tra Andy Samberg e Cristin Milloti è la vera chiave del film.

Anche il resto del cast risulta particolarmente azzeccato. A partire naturalmente da JK Simmons. Nel film Simmons veste i panni di Roy, uno degli invitati al matrimonio che, dopo essersi “sballato” insieme a Nyles, finisce anche lui nel loop. Da quel momento, la sua missione diventa quella di vendicarsi e tormenta Nyles con ogni possibile tortura sadica.
Ma alla fine del giorno, i tre personaggi bloccati nel loop imparano ognuno a modo loro a conviverci. Soprattutto imparano ad apprezzare le cose belle della vita che non si riescono ad apprezzare quando ogni giorno finisce e subito ne inizia uno nuovo.

 

Jk Simmons in una scena di Palm Springs
JK Simmons in una scena del film | Credits to Neon e Hulu

 

Senza moralismi scontati e soluzioni presuntuose, la pellicola di Max Barbakow scalda il cuore, grazie soprattutto alla brillante sceneggiatura di Andy Siara, che riesce a non rendere mai il film troppo prevedibile.


Un piccolo gioiellino che, ancora una volta, conferma come il cinema indipendente sia la sponda sicura su cui puntare.

 

 

Cover: Andy Samberg e Cristin Milloti in una scena di Palm Springs | Credits to Neon e Hulu