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Another round: un film che è un brindisi alla vita

La nuova collaborazione Vinterberg-Mikkelsen mostra i risvolti positivi e negativi dell’alcol.

Film, Just Viewed, Rubriche di Noemi Chianese

24 Ottobre 2020

Certe volte la vita diventa una noiosa e dura routine.

Un susseguirsi di azioni a cui non troviamo un senso, a cui non cerchiamo più un senso. E questa routine trasforma noi stessi in esseri noiosi e apatici. Ci rende persone perse, automi che non sanno esattamente qual è il loro posto, che dimenticano come fare le solite azioni.

O forse è più semplicemente una crisi di mezza età quella che colpisce i protagonisti di Another Round.

Da una parte c’è chi è ancora single, dall’altra chi ha una famiglia, fantasma oppure troppo presente.

 

Il fatto è che, anche in mezzo alle persone, i quattro sembrano delle anime sole.

Un tipo di solitudine più profonda, non solo fisica ma soprattutto mentale.

 

Ma qualcosa sembra risvegliarli quando si incontrano per il compleanno di uno di loro.

Intorno ad un tavolo, si ritrovano a discutere dell’idea di un filosofo norvegese, Finn Skårderud. Secondo quest’ultimo, l’uomo nascerebbe con un deficit alcolico dello 0,05% nel sangue. Dunque, in teoria, se ogni giorno si assumesse alcol fino allo 0,05%, le nostre capacità mentali e fisiche aumenterebbero.

 

scena da Another Round con i protagonisti
Una scena del film con Mads Mikkelsen, Magnus Millang, Thomas Bo Larsen e Larse Ranthe | Credits to Nordisk Film

 

I quattro iniziano allora a testare questa idea, proprio come se fosse un esperimento.

 

Un po’ come faceva Hemingway, bevono fino alle otto di sera, durante le ore di lavoro, per verificare se le loro capacità migliorino per davvero.

E l’esperimento inizia a dare i suoi frutti; Martin (Mads Mikkelsen) diventa un vero insegnante di storia per i suoi alunni liceali che hanno un esame da affrontare. E diventa anche un marito migliore, che ritorna ad essere un essere umano invece che un fantasma per la sua famiglia.

Allo stesso modo tutti gli altri, che non solo migliorano come professori, ma che si sentono più fiduciosi per qualsiasi cosa.

Another round (Druk) è però un film anche sul testare i propri limiti e provare a superarli.

 

Tutto è un grande esperimento, anche le loro stesse vite.

 

Aumentare il tasso alcolico, all’inizio, sembra una piccola sfida soprattutto verso se stessi.

L’alcol può davvero rendere più felici, più rilassati e magari migliorare le nostre capacità.

Ma può portare anche a risvolti molto negativi. Quando quel tasso inizia ad aumentare fino ad arrivare all’ 1%, i quattro amici iniziano a perdere il controllo.

Senza tenere conto delle proprie responsabilità né delle belle cose che avevano ritrovato, si fanno coinvolgere troppo profondamente dall’esperimento, rischiando di fare seriamente male a sé e agli altri.

 

mads mikkelsen e maria bonnevie in una scena del film
Una scena del film con Mads Mikkelsen e Maria Bonnevie | Credits to Nordisk Film

 

Forse proprio questa spinta oltre il limite li porta a rendersi finalmente conto di loro stessi e di ciò che li circonda.

 

L’alcol li ha sfidati a risvegliarsi e ad essere presenti, ma spetta a loro (e a noi) capire quanto possiamo dipendere da una bottiglia di vodka per vivere la nostra vita.

 

L’alcol ha i suoi lati positivi e negativi, un po’ come la vita dopotutto.

 

L’ultimo film di Vinterberg potrebbe sembrare una celebrazione del bere, soprattutto del bere senza pensare alle conseguenze.

In realtà, si tratta di un film sull’amicizia, su quella togetherness, come l’ha chiamata il regista, che sconfigge la solitudine più amara.

 

Un film sull’ebbrezza causata dall’alcool ma anche sull’ebbrezza della vita.

 

Una storia che esplora l’animo umano alla ricerca dei propri limiti e alla ricerca di una cura per i propri rimpianti.

Alla fine del giorno, quello che conta veramente è stare insieme, esserci l’uno per l’altro e cercare di fare il possibile per aiutare un amico nei momenti peggiori.

 

mads mikkelsen in una scena di another round
Una scena del film con Mads Mikkelsen | Credits to Nordisk Film

 

Con la scena finale, scandita dalle note di What a Life degli Scarlet Pleasure, il film si chiude con la danza liberatoria di un uomo che ha represso se stesso per tanto tempo, che ha provato la sensazione di essere “dall’altro lato” e che adesso ha deciso di vivere nel momento.

 

Una scena del film con Mads Mikkelsen
Una scena del film con Mads Mikkelsen

 

Punte di ilarità e punte di tristezza profonda caratterizzano l’ultima fatica del regista danese, la quale si rivela una piacevole scoperta e l’ennesima scusa per Mikkelsen di dimostrare il suo talento, oltre all’eguale bravura del resto del cast.

 

 

Cover: Red carpet di Another Round a #RomaFF15 | Ph Marco Rospo