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Parole, parole, parole. Piccole storie di comunicazione.

20 momenti della vita che hanno lasciato Enrico Cogno "senza respiro".

Comunicazione, Libri, Musica di Marco Rospo

28 Ottobre 2020

La vita non si misura, dice Maya Angelou, attraverso il numero di respiri che facciamo, ma attraverso i momenti che ci lasciano senza respiro.

 

Una ventina di questi momenti sono stati raccolti in PAROLE, PAROLE, PAROLE, l’ultimo libro di Enrico Cogno, edito da Franco Angeli, che riporta tecniche e metodi per comunicare in modo più efficace.

 

Dice Aldo Brigaglia nella prefazione:

«Questo libro, senza volerlo, è anche un manuale didattico. Senza volerlo, dico, perché in realtà l’autore non lo ha scritto – come ha fatto più volte in precedenza – per trasmettere la sua scienza agli apprendisti stregoni della comunicazione.

No, stavolta lo ha scritto con il solo e semplice intento di raccontare delle storie di vita, degli aneddoti del suo percorso umano prima che professionale.

Alla fine, però, rimane nel lettore un tesoretto di nozioni e di conoscenze capaci di gettare nuove luci e aprire nuovi orizzonti di riflessione non solo in chi voglia imparare ma anche in chi di comunicazione ne mastica già abbastanza.

 

 

Nel mondo moderno, il vero pericolo non è il virus: al contrario, è l’assenza di viralità.

Nel mondo moderno, il nemico pubblico numero uno è la mancanza di comunicazione. L’assenza di comunicazione è come un novello Minotauro che se ne sta rintanato in un meandro del labirinto, pronto a mangiare chi vi si avventura privo degli strumenti e delle conoscenze necessari a districarvisi.

 

In questa metafora, il labirinto è la comunicazione stessa: se ti ci sai muovere ti salvi, altrimenti finisci dritto nelle fauci dell’incomprensione.

 

Enrico Cogno è il Teseo dei nostri giorni. Lui non si avventura alla cieca, lui il labirinto lo conosce, lo interpreta, lo descrive, lo insegna agli altri.

E ne racconta in maniera mitica e fascinosa i grandi segreti e ogni piccolo riposto meccanismo.

Con una qualità ulteriore: una scrittura pulita, scorrevole, trascinante, che – in tempi in cui nessuno più sa cosa sia il congiuntivo – rivela amore, rigore, raffinata conoscenza e sapiente impiego della lingua italiana».

 

Conclude il testo una post fazione di Lisa Cogno Flores che ricorda quanto le emozioni non hanno tempo: la nascita di un figlio, un lutto, un addio o una separazione forzata, suscitano emozioni che possono essere rivisitate.

La psicologia ed il counseling ci dicono come: recuperando non il contenuto dell’esperienza dolorosa, che ormai appartiene solo ad un passato (passato per sempre), ma il suo vissuto emotivo attuale, l’esperienza emotiva che oggi è la stessa di allora.

Si può dunque far tesoro di questo e partire ad esempio da una narrazione, o anche da una canzone, come stimolo per rivivere – e se necessario “sanare” – un nodo emotivo sepolto.

 

Ecco perché la musica è mezzo straordinariamente potente e si comprende perché questo testo abbia raccolto delle storie di comunicazione, associandole idealmente a delle canzoni, per far imparare emozionandosi.

 

Così si spiega il fatto che sia il titolo, sia i capitoli del libro sono intitolati ad altrettante canzoni, il cui significato si ritrova poi nel tema del capitolo.

Colpiscono i vari Time goes by, Solo tre parole, E io tra di voi, Tu chiamale se vuoi emozioni, Questione di feeling, Caro amico ti scrivo, Sotto le stelle del jazz e tanti altri titoli che rendono molto appetibile (e chi lo ha letto dice anche utile) lo scritto.

 

Marco Rospo

 

Parole, parole, parole. Piccole storie di comunicazione

Genere: Scienze sociali

Editore: Franco Angeli Edizioni

Data uscita: 28/10/2020

Pagine:146

Lingua: Italiano

EAN: 9788835108542

Prezzo: €22

 

 

Cover: Photo by Kelly Sikkema on Unsplash