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L’unico vaccino interamente Made in Italy: quello di ReiThera, la società romana “gemellata” con lo Spallanzani

Comunicazione di Miriam Bendìa

8 Gennaio 2021

Come nasce e viene prodotto un vaccino?

 

 

Il 24 Agosto 2020 è stata avviata la sperimentazione di ReiThera sull’uomo di fase 1 insieme all’Istituto Nazionale per le malattie infettive, Lazzaro Spallanzani di Roma.
A metà Settembre 2020 è partita la sperimentazione della stessa fase 1 anche presso il Centro Ricerche Cliniche di Verona.

 

La fase uno delle sperimentazioni per il nostro vaccino è terminata su 90 volontari ed è andata molto bene. Riusciremo a concludere la nuova ala per portare la capacità di produzione a 10 milioni di dosi al mese.
Ma non possiamo sostenere le fasi 2 e 3 delle sperimentazioni, né i costi di produzione.

Raccontava il CTO di ReiThera, Stefano Colloca, a fine Dicembre 2020.

 

 

I numeri del vaccino italiano: 110 sono i dipendenti di ReiThera che lavorano al progetto, il 70% sono donne con un’età media sui 35 anni.
12 sono i milioni di euro che ReiThera ha investito sulla ricerca per il vaccino, ai quali si sommano i 5 della Regione Lazio e i 3 del Ministero dell’Università e della Ricerca.

 

 

 

Il 5 Gennaio 2021, nel corso di una conferenza stampa presso l’Istituto Spallanzani, sono stati presentati i dati della fase uno della sperimentazione del vaccino Made in Italy di ReiThera.

 

Il vaccino italiano di ReiThera è sicuro e genera un’efficace risposta immunitaria: è quanto emerge dai dati della fase 1 della sperimentazione clinica di Grad-CoV-2, illustrati dalla biologa Antonella Folgori, presidente di ReiThera:

Entrando nel mio ufficio, oggi, non vedrete le solite formule sulle lavagne degli scienziati, ma una scrivania sommersa di conti sui fondi necessari per andare avanti.

 

 

 

Antonella Folgori ha ripercorso la storia del vaccino e del gruppo di lavoro che lo ha messo a punto, utilizzando come vettore un adenovirus di gorilla. Un viaggio arrivato sino ai bioreattori di Castel Romano, dove viene innestato all’interno del DNA dell’adenovirus il codice genetico della proteina spike del Coronavirus. Prima di ciò il virus viene manipolato in modo da togliere i geni che gli permetterebbero di replicarsi nel nostro organismo.
Se la proteina spike dovesse mutare troppo, non ci vorrebbe più di un mese a riadattare il vettore.
La ricerca è partita a Gennaio 2020 e il 16 Marzo 2020 era già pronto il primo campione.

 

Il 92,5% dei vaccinati ha sviluppato anticorpi rilevabili. L’Italia è in grado in maniera assolutamente competitiva di giocare partite importanti sulla capacita di generare tecnologia biomedica sofisticata, lo ha detto il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli alla presentazione all’Istituto Spallanzani dei risultati della Fase 1 della sperimentazione del vaccino italiano anti-Covid ReiThera GRAd-CoV2.

Il team è formato da 33 persone in tutto. Il vaccino, la cui sperimentazione sull’uomo era partita lo scorso 24 Agosto, è interamente italiano ed è nato grazie a un protocollo siglato a Marzo tra il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il ministro dell’Università e della Ricerca scientifica, Gaetano Manfredi, il Consiglio Nazionale delle Ricerche e l’IRCCS Spallanzani.

È realizzato, prodotto e brevettato dalla società biotecnologica italiana ReiThera di Castel Romano.

ReiThera è una società dedicata allo sviluppo e alla produzione di prodotti biofarmaceutici basati su tecnologie di rilascio genico per terapie avanzate. Il fine dell’azienda è prevenire e curare diverse malattie gravi o potenzialmente letali.

 

Basta una sola dose ed è sicuro.

 

Ecco come funziona: Il vaccino prevede un’unica somministrazione e si basa su un virus reso inoffensivo e incapace di moltiplicarsi, utilizzato come una navetta per trasportare nelle cellule l’informazione genetica che corrisponde alla proteina Spike. Il virus-navetta fa parte della famiglia degli adenovirus ed è di origine animale. È infatti un virus dei gorilla.

 

I lavori, introdotti dal Presidente del Consiglio Superiore di Sanità Franco Locatelli, sono proseguiti con gli interventi di Nicola Magrini, direttore generale AIFA, Giuseppe Ippolito, direttore scientifico dello Spallanzani e Stefano Milleri, direttore scientifico del Centro Ricerche Cliniche di Verona, dove si è svolta parte della sperimentazione.

 

Nella foto il Presidente del CNR Massimo Inguscio, Nicola Zingaretti, Antonella Folgori Presidente ReiThera e Roberto Speranza.

 

Alla conferenza stampa hanno preso parte i Ministri della Salute Roberto Speranza e della Ricerca Gaetano Manfredi, il Commissario straordinario per l’emergenza #Covid19 Domenico Arcuri, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, l’Assessore regionale alla Salute Alessio D’Amato e il Presidente del CNR Massimo Inguscio.

 

Nel corso della conferenza stampa, il direttore scientifico dello Spallanzani, Giuseppe Ippolito ha precisato:

Abbiamo arruolato 100 persone e 45 sono state vaccinate con dosi diverse e tutti sono arrivati alla fine per la valutazione di sicurezza. Il 92,5% ha sviluppato anticorpi rilevabili.
Il vaccino GRAd-CoV2 non ha avuto alcun avvento avverso grave nei primi 28 giorni dalla vaccinazioni, un risultato migliore rispetto a Moderna e Pfizer che hanno avuto effetti indesiderati. Il picco di produzione di anticorpi a 4 settimane resta costante ed il vaccino è ad una sola dose (e questo è un vantaggio).

 

 

 

Presente in conferenza anche il Commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri che, parlando del vaccino ReiThera, ha annunciato:

Il governo ha destinato una quantità di risorse sufficienti per lo sviluppo successivo ed entrerà nel capitale dell’azienda per la fase due e la fase tre di sperimentazione. I contratti di sviluppo serviranno a finanziare la ricerca e una stabilizzazione incrementale della produzione.

 

«Uno Stato illuminato, mai come in questa fase deve cercare di raggiungere due risultati: dipendere il meno possibile dagli altri e costruire il più possibile una capacità propria, con il vaccino ReiThera proviamo a raggiungere una qualche indipendenza e lasciamo a chi verrà dopo di noi una capacità di ricerca e sviluppo che prima della pandemia il Paese non aveva.»

 

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza: «Sono incoraggianti i primi risultati del vaccino sviluppato da ReiThera e sperimentato all’Istituto Spallanzani. Se si confermeranno i dati ottenuti finora avremo nei prossimi mesi un vaccino efficace e sicuro con una sola dose invece che con due dosi.

Sarà prodotto interamente nel nostro Paese. È importante continuare ad investire sulla ricerca italiana e sulle sue eccellenze scientifiche.»

 

Photo by Kevin Grieve on Unsplash

 

Antonella Folgore ha concluso la conferenza stampa con un bel messaggio di speranza per tutti gli italiani (e non solo):

Puntiamo a sviluppare 100 mln dosi di vaccino per anno.
Il vaccino è stabile ad una temperatura tra 2 e 8 gradi, quindi non necessita di complicati metodi per la conservazione, oltre a funzionare con un’unica dose.
Il nostro vaccino protegge dal virus ed è ben tollerato.

 

 

Miriam Bendìa

 

Ph: Ansa e ufficio stampa ReiThera