Storie sulla comunicazione e quello che ci circonda.

 

Newsletter

Quanto sono attendibili i voti assegnati via DAD?

Quora in pillole, Rubriche di Valentina Tosi

11 Gennaio 2021

Quora è una piattaforma di domande e risposte per condividere e accrescere la conoscenza nel mondo, un modo per connettersi con esperti che partecipano attraverso contenuti di qualità.

Nella rubrica Quora in pillole propongo ogni mese le risposte più interessanti, su tematiche che spaziano dal marketing alla comunicazione, dalla tecnologia fino all’arte e alle esperienze personali.
Se vuoi condividere le tue conoscenze o fare domande, iscriviti su it.quora.com.

 

La domanda di oggi:

Quanto sono attendibili i voti assegnati via DAD?

 

Risposta di Alessandra Fedele, Training Professional Manager.

 

bambina in studio davanti al computer per DAD
Photo by Annie Spratt on Unplash

 

Anche questa domanda è senz’altro cruciale rispetto al nostro tema. In effetti, molti docenti si sono interrogati a lungo sull’attendibilità di una valutazione a distanza.
Diventa essenziale allora, anche in relazione a quest’aspetto, modificare la prospettiva. E per fare ciò si dovrebbe partire dall’opportunità di rimodulare i modelli valutativi validi per la didattica in presenza, adeguandoli a una situazione ben diversa.

In presenza l’uso di tecniche chiuse, volte a misurare oggettivamente una prestazione, è possibile. Anzi questa rientra nel novero dei metodi “classici” di valutazione.

A distanza invece è auspicabile l’utilizzo di prove basate su tecniche aperte. Queste sarebbero finalizzate a un’osservazione più soggettiva il cui focus non verte solo sulla prestazione, ma sull’intero processo di apprendimento.

All’interno della DAD il ruolo del docente si fa ben più complesso. Almeno rispetto a quello che avviene all’interno di una didattica trasmissiva.

Diventa allora un ruolo attivo di facilitatore dell’apprendimento che non si limita ad assegnare voti, ma valuta in conformità a un’osservazione costante del processo di apprendimento.

 

bambina seduta ad un tavolo per DAD con mascherina rosa
Photo by Kelly Sikkema on Unplash

 

Più concretamente, occorre puntare sulle cosiddette prove esperte o compiti di realtà. Questi ultimi mirerebbero a valutare la capacità di risolvere problemi molto vicini al mondo reale, attraverso le competenze acquisite. In più, si punterebbe all’esposizione orale e sulla capacità di autocorrezione, si osserverebbe il modo d’interagire dell’allievo e la sua prontezza e collaboratività.

È opportuno ricordare, inoltre, che il problema della valutazione nella DAD non investe solo la genuinità dei risultati.

Investe infatti, anche le condizioni in cui le prove si svolgono legate al contesto. Gli spazi più o meno ristretti, gli ambienti più o meno rumorosi e quant’altro.

Motivo in più, questo, per puntare a una valutazione qualitativa. Una valutazione che faccia leva anche sulla capacità di autovalutazione dei soggetti in formazione, altro aspetto affatto trascurabile di una scuola al passo coi tempi.

 

Valentina Tosi

 

Cover: Photo by Element5 Digital on Unplash