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Quali sono i metodi migliori per il marketing di una startup?

Quora in pillole, Rubriche di Valentina Tosi

8 Marzo 2021

Quora è una piattaforma di domande e risposte per condividere e accrescere la conoscenza nel mondo, un modo per connettersi con esperti che partecipano attraverso contenuti di qualità.

Nella rubrica Quora in pillole propongo ogni mese le risposte più interessanti, su tematiche che spaziano dal marketing alla comunicazione, dalla tecnologia fino all’arte e alle esperienze personali.
Se vuoi condividere le tue conoscenze o fare domande, iscriviti su it.quora.com.

 

La domanda di oggi:

Quali sono i metodi migliori per il marketing di una startup?

 

Risposta di Fabio Morelli, SEO Specialist e Growth Hacker presso Accenture (2017 – presente).

 

scritta su porta in inglese
Photo by Tim Mossholder on Unplash

 

Le startup, qualsiasi sia il proprio ambito di appartenenza, sono tutte accomunate da un unico obiettivo.

Raggiungere rapidamente un elevato numero di utenti che consenta loro di crescere e sopravvivere.

Allo stesso tempo però tutte le startup hanno un problema comune: poco budget a disposizione.
Soprattutto, per quanto concerne le attività di marketing.

 

Per rispondere al meglio a questa situazione è stata implementato un modo di concepire e fare marketing in maniera innovativa. Quest’ultimo nasce proprio nel mondo delle startup ed è stato utilizzato da matricole di successo come Airbnb, Uber, Skyscanner o Spotify. Stiamo parlando del growth hacking.

Il growth hacking si focalizza sul perseguire gli obiettivi sopra citati, cercando di massimizzare il ROI di ogni attività implementata.

Questo attraverso l’utilizzo di strategie di marketing che spesso non hanno niente a che fare con il marketing tradizionale e con i tradizionali canali come spot pubblicitari, cartellonistica, inserzioni su giornali ecc.
Questo tipo di canali, oltre avere costi elevatissimi, sono ormai anche saturi. Di tutti questi canali è inoltre impossibile calcolare il ROI.

 

persona su un divano con libro aperto in faccia
Photo by The Creative Exchange on Unplash

 

Non sarai infatti mai in grado di sapere quante persone hanno acquistato il tuo prodotto dopo averlo visto in prima serata su Canale 5. Sicuramente. però, puoi aspettarti di pagare somme elevate per questo tipo di pubblicità. E una startup non può di certo permettersi qualcosa del genere.

Attraverso il growth hacking si cerca quindi di puntare su canali innovativi, non canonici. Magari anche mai utilizzati prima, a basso costo, ma ad alta redditività.

Di conseguenza, si fa un elevato utilizzo dell’analisi dei dati per comprendere quali siano le strategie ed i canali migliori per attirare utenti ed investire i propri soldi.
Analizzando i dati potresti scoprire che la maggior parte dei utenti derivano da attività SEO, mentre nessuno risponde alle tue campagne social.

Oppure che il programma di referral che regala codici sconto abbia un CPA inferiore a quello di campagne SEA. O che la landing page con il pulsante verde senza nessuna immagine di sfondo stia performando meglio di quella con il pulsante blu e piena di immagini ecc.

La chiave sta quindi nel possedere un’elevata creatività e capacità di guardare fuori dagli schemi. Nel conoscere il proprio pubblico e nel fare un largo uso di strumenti di analytics per i motivi che ti ho detto.

Tutto questo definisce il cosiddetto mindset del growth hacker.

 

dati statistici su computer
Photo by Myriam Jessier on Unplash

 

 

Inoltre, last but not the least, devi partire dal fatto che il tuo prodotto debba veramente rispondere a delle esigenze specifiche delle persone.

 

Questo è in realtà l’aspetto più importante da curare.

In fin dei conti, se il tuo prodotto non apporta nessun valore alle persone puoi implementare tutto quello che ti ho detto alla perfezione, ma non avere comunque successo.
Concepire un prodotto in questo senso definisce il PMF (Product Market Fit), ossia un prodotto perfettamente in grado di rispondere alle esigenze del mercato e dei consumatori.

Un cliente soddisfatto infatti non solo sarà più incline a tornare da te, ma anche a parlare bene del tuo prodotto e della tua azienda.

 

Lo farà con i propri amici e parenti implementando per te quella che forse è la forma di marketing più potente:

il passaparola.

 

Valentina Tosi

 

Cover: Photo by Lala Azizli on Unplash