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Ōsumi Yukie: la prima donna a ricevere il titolo di “Tesoro Nazionale Vivente” nel campo della lavorazione dei metalli

Arte di Miriam Bendìa

31 Marzo 2021

In Giappone c’è questa splendida usanza di considerare Tesori Nazionali Viventi i sensei (maestri) delle tradizioni recitative come il bunraku e il kabuki e i maestri delle arti “manuali” quali ad esempio l’arte su carta, la lavorazione della ceramica e la fabbricazione di spade.

 

Ōsumi Yukie è stata la prima donna a ricevere il titolo nel campo della lavorazione dei metalli.

 

Le abbiamo domandato se è stato difficile affermarsi come artista donna in questa disciplina e in Giappone, la sua interessante risposta sul profilo Instagram di Just Baked.

 

 

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Metal isn’t a cold or hard thing!

Ōsumi Yukie

 

Oggi, 31 Marzo (alle 11:00), si è tenuto un evento speciale, che vede coinvolta Ōsumi Yukie, Tesoro Nazionale Vivente, e che inaugura presso l’Università di Bologna le attività della neonata Mokichi Okada Chair on Beauty, a cura di International Centre for the Humanities ‘Umberto Eco’, Department of the Arts (DAR) e Mokichi Okada Art and Culture Foundation.

 

 

 

The Japanese Metalwork and My Work. History, Techniques, Characteristics, ‘Nunome Zogan techniques’: color, lecture-demonstration di Ōsumi Yukie

 

Ōsumi Yukie è un’artista giapponese specializzata nella lavorazione del metallo integrato con la martellatura, l’incisione e l’intarsio.

 

 

 

 

Laureata presso la Tokyo University of Arts nel 1969, nel 2010 ha ricevuto la Medaglia d’Onore con Nastro Viola dal governo giapponese e il premio Mokichi Okada dal MOA Museum of Art.

 

Nel 2015 è stata designata come National Living Treasure dal governo giapponese per il valore dei suoi lavori con il metallo.

 

Le abbiamo chiesto come e quando è nata in lei, la passione per la lavorazione del metallo, la sua risposta sul profilo Instagram di Just Baked.

 

 

 

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Per Ōsumi, la lavorazione del metallo è più di un’arte o un mestiere: è uno stile di vita.

 

Ōsumi lavora con il metallo dagli inizi degli anni ’60. Maestra della decorazione a intarsio, trasforma l’argento in oggetti funzionali e belli allo stesso tempo.

Ogni pezzo può richiedere fino a quattro mesi per essere creato, dall’ispirazione allo schizzo iniziale fino al suo completamento.

 

Le abbiamo domandato se tra gli artisti italiani qualcuno la ispira in particolare (e lo stesso tra i contemporanei), la sua bella risposta sul profilo Instagram di Just Baked.

 

 

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Ōsumi Yukie & Michelangelo Buonarroti

 

Nelle sue mani il metallo viene pervaso da una sorta di emozione.

Ōsumi prende un piatto foglio d’argento e lascia che le riveli la propria storia, come Michelangelo che cercava di portare alla luce la “scultura” nascosta nella pietra. La forma celata nella materia e visibile solo agli occhi interiori.

 

Ōsumi Yukie:

Il metallo non è una cosa fredda o dura.

Viene riscaldato dalla mia temperatura corporea e diventa morbido e confortevole.

Parte di ciò che rende speciale l’oggetto è poi il modo in cui viene utilizzato. Le persone che scelgono i miei pezzi capiranno che, attraverso l’uso, il mio lavoro diventa davvero più bello. Apprezzeranno lo spirito che c’è dietro il pezzo e la sua funzione.

 

Le abbiamo domandato se, tra i suoi allievi, ha già scelto un erede “spirituale” della sua arte per il futuro, la sua risposta sul profilo Instagram di Just Baked.

 

 

 

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Abbiamo infine chiesto a Ōsumi Yukie se ha un progetto o un sogno che desidera realizzare nel prossimo futuro, la sua risposta sul profilo Instagram di Just Baked.

 

 

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L’incontro è stato aperto dai saluti istituzionali del rettore dell’Università di Bologna Francesco Ubertini, del direttore del MOA (Museum of Art di Atami, Giappone) Yasu Saito, del direttore del CUE – Centro “Umberto Eco” Costantino Marmo e di Patrizia Violi, direttrice della Cattedra “Mokichi Okada”.

 

La conferenza di oggi inaugura il primo ciclo di incontri online della Mokichi Okada Chair on Beauty.

La cattedra, nata con l’obiettivo di indagare i vari aspetti e significati della bellezza da una prospettiva interdisciplinare, è stata istituita in collaborazione con la Mokichi Okada Art and Culture Foundation e l’Università di Bologna.

Il Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco” ne è la sede ufficiale e ne organizza le attività in collaborazione con il Dipartimento delle Arti.

 

La conferenza, inoltre, apre il ciclo intitolato Sulla bellezza: il colore che prevede quattro incontri con altrettanti esperti nel campo dell’arte per interrogare il valore del colore da varie prospettive.

 

Miriam Bendìa

Ōsumi Yukie (b. 1945) was designated a Living National Treasure in 2015, and is the first female artist to receive this honor in her field. She specializes in tankin, or hammered vessels and applies the traditional technique of nunomezōgan to the decorative and functional pieces that she creates. This process involves hammering metal-leaf or wire into a fine, mesh-like grid incised into the surface of the metal. Through her designs of wind, waves, clouds and streams, Ōsumi creates a formless and flowing affinity with nature.

She graduated in 1969 from the Faculty of Fine Arts, Tokyo University of the Arts and afterwards studied under Kashima Ikkoku (1898-1996), Sekiya Shiro (1907-1994) and Katsura Moriyuki (1914-1996). For one year, she trained as an artist in the United Kingdom under a sponsorship by Japan’s Agency for Cultural Affairs. Ōsumi was most recently awarded a residency at The Freer Gallery of Art and Arthur M. Sackler Gallery, the Smithsonian Museum of Asian Art in 2015.

Some Exhibitions:
2015–2018 Asia Week | New York
2017 The 64th Japan Traditional Kōgei Exhibition | Japan
2016 Creating Handicrafts, Living National Treasures Exhibition | Wako, Tokyo
2015 The Freer and Sackler Residency in Japanese Metalwork Design | Washington D.C.
2013 Contemporary Kōgei Styles in Japan, Morikami Museum and Japanese Gardens | Delray Beach, Florida