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Come scrivere il calendario editoriale di LinkedIn

Parole d'ordine: qualità e coerenza dei contenuti nonché capacità di generare interazioni.

Comunicazione di Marco Rospo

31 Maggio 2021

Nel momento in cui definisci un calendario editoriale su LinkedIn, hai a disposizione diverse modalità con le quali procedere.

A differenza di quello che accade in altri social, su LinkedIn assume molta importanza anche il tuo commento sui post altrui quindi sarà utile costruire un calendario editoriale che preveda sia attività di creazione di contenuti sia attività di interazione con gli altri utenti della piattaforma.

 

 

Tipologie di contenuti per LinkedIn

 

 

Puoi utilizzare attività di content marketing ossia selezionare articoli altrui e condividerli nella tua bacheca. In questo caso sarà essenziale il commento che aggiungerai!

Infatti è poco utile condividere i contenuti altrui senza aggiungere il tuo focus o il tuo punto di vista. Sia in quanto l’algoritmo non attribuisce un buon ranking alla mera condivisione sia in quanto non ti consente di stimolare alcuna conversazione. Questo tipo di contenuti è il più semplice da pianificare, ti basterà avere delle (buone) fonti dalle quali attingere! Inoltre ti renderà immediatamente più presente sul social.

 

Puoi utilizzare contenuti già esistenti: se hai già dei materiali (ad esempio i post del tuo blog) puoi ricondividerli su LinkedIn. Anche se sono tuoi, ricordati di aggiungere sempre due righe di presentazione: la spiegazione del contesto o un focus particolare su cui vuoi che si presti attenzione.

 

Puoi utilizzare anche contenuti solo testuali: sono quei post che le persone dovrebbero leggere e tenere a mente. Con questa tipologia di post stai creando la fiducia: non chiedi nulla al tuo interlocutore, non pubblicizzi il tuo brand, parli in modo intelligente di argomenti che ti stanno a cuore e aiuti il tuo pubblico ad ancorare il tuo nome all’argomento di cui parli.

 

Ci sono poi i contenuti che rimandano a una risorsa: con questi post tu stai creando il vero valore per il tuo interlocutore. Può essere un video o un pdf o qualsiasi altra risorsa che possa essere apprezzata. Questi contenuti vanno a costruire la percezione che le persone hanno delle tue competenze, serviranno a farti riconoscere come autorevole e a spingere le persone ad avvicinarsi maggiormente a te.

 

 

Photo by Rob Hampson on Unsplash

 

 

LinkedIn Pulse

 

 

LinkedIn ti consente di creare un tuo blog all’interno della piattaforma: LinkedIn Pulse. In questo caso dovrai creare una tua linea editoriale e definire un piano di pubblicazioni.

Tra le possibilità di creazione contenuti che LinkedIn offre, forse, questa è la più impegnativa.

 

È esattamente come tenere un blog personale su un’altra piattaforma: richiede cura, tempo e costanza.

 

 

Nel creare i contenuti testuali dei quali parlavamo prima possiamo aggiungere sia immagini che video, esattamente come sugli altri social. Possiamo anche inserire i link ai video di YouTube.

Sia le immagini che i video saranno caricati direttamente dall’editor del post. La fruizione video è molto attuale, diffusa e piace però ricorda che LinkedIn viene spesso utilizzato in orario di lavoro quindi potrebbe darsi che l’audio del post non venga ascoltato. Potrebbe essere utile pubblicare i video con i sottotitoli, in ogni caso accompagna sempre immagini e video con un tuo testo introduttivo. I video da soli, senza il tuo punto di vista, sono poco efficaci per l’algoritmo e non generano valore aggiunto per il tuo lettore.

 

 

ruota panoramica
Photo by Jayson Hinrichsen on Unsplash

 

 

LinkedIn Live Video Broadcasting

 

 

Su LinkedIn è possibile anche trasmettere video in diretta, trasformandosi in una sorta di “emittente televisiva”.

Per diventare un LinkedIn Live Video Broadcaster bisogna inviare una candidatura ed attendere di essere abilitati.

Questa funzione è attualmente in fase di test ed è disponibile per utenti e pagine aziendali che soddisfino alcuni requisiti, uno di questi è garantire l’accesso ai creatori di contenuti esistenti che hanno un seguito significativo su LinkedIn e uno storico di video professionali creati con alta qualità.

Inoltre se la richiesta per avere il LinkedIn Live viene approvata, bisognerà ricorrere ad uno strumento di live streaming esterno il cui costo è a carico dell’utente.

Dal punto di vista della promozione, il Live Streaming su LinkedIn ci permette di dare vita a eventi, creare sessioni di domande e risposte, celebrare traguardi aziendali e via dicendo…

 

Considerate le peculiarità della piattaforma è però importante mantenere sempre un tono professionale, senza condividere informazioni di carattere troppo promozionale.

 

Solo in pochi riescono ad ottenere questa nuova funzionalità, viene riservata a profili molto attivi che pubblicano con costanza e hanno un seguito con più di diecimila follower. Follower, non necessariamente contatti di primo grado.

 

Per costruire il tuo calendario editoriale puoi quindi alternare tutti gli strumenti dei quali abbiamo parlato, alternandoli con equilibrio.

Ricordati di dedicare sempre del tempo sia all’editimg dei tuoi post sia al commentare i post altrui.

 

In quanto LinkedIn premia la qualità e la coerenza dei tuoi contenuti nonché la capacità di generare interazioni.

 

Se ti limiti a pubblicare solo i tuoi materiali, senza interagire sufficientemente con gli altri utenti, rischi di essere considerato spam dall’algoritmo e quindi vedrai bloccata la diffusione organica dei tuoi post.

 

 

 

Se vuoi scoprire gli altri segreti e i “trucchi del mestiere” di LinkedIn, leggi l’ebook di Danila Saba o iscriviti al suo prossimo corso on line.

 

 

 

Cover Photo by Alex on Unsplash