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Hip Hop Cine Fest 2021

Il Festival che celebra attraverso la settima arte, e non solo, la cultura dell'Hip Hop.

Arte, Film, Musica di Ludovica Casula

21 Giugno 2021

Il rapporto tra cinema e hip hop è un qualcosa che dura ormai da anni. Sono tanti, infatti, i film dedicati a questa cultura, a partire da uno dei più celebri 8 Mile (2002) di Curtis Hanson, ispirato alla vita di Eminem, fino ad arrivare ad uno dei più recenti All Eyez on Me (2017) di Benny Boom, dedicato alla vita e alla carriera di Tupac.

 

L’hip hop nasce come una cultura di opposizione e di espressione libera della propria identità contro i canoni imposti da una società che opprime sulle minoranze o, in generale, sui più deboli.

 

In un contesto del genere, la parola, la musica, la danza o l’arte sono le uniche armi per combattere il sistema.

 

Il cinema, in questo caso, aiuta con i racconti di personaggi conosciuti o meno e  dimostrando come l’importanza e l’interesse per questo fenomeno sia tutt’altro che svanito.

 

 

Per celebrare questa unione tra la settima arte e l’hip hop, dal 7 al 20 Giugno a Roma c’è stato l’Hip Hop Cine Fest, che ha raccolto proiezioni, incontri, dibattiti e workshop interamente dedicati ai giovani appassionati di cinema e hip hop. Il festival è organizzato da Baburka Production, una casa di produzione che si focalizza nel creare un cinema indipendente di qualità.

La manifestazione si è concentrata su storie scritte, prodotte e dirette da amanti di questa cultura, passando attraverso tutti i generi cinematografici. A causa della situazione Covid, però, l’organizzazione ha deciso di trasformare il festival in un evento online interattivo che è ospitato sulla piattaforma ufficiale, questa qui.

 

Il festival si compone di quattro stanze virtuali:

  1. Proiezione dei film selezionati (7-20 Giugno 2021, prolungata di una settimana, fino al 27)
  2. Conferenze / workshop in diretta su Facebook e YouTube (19-20 Giugno)
  3. Mostra d’arte online (7-20 Giugno, prolungata fino al 30)
  4. Dj set online (7-20 giugno), qui.

 

 

 

Mostra d’arte online

 

La mostra d’arte online è uno spazio 3D, dove fotografi e artisti da tutto il mondo raccontano l’hip hop attraverso la loro arte, specialmente attraverso l’uso di fotografie.

La sezione espositiva digitale conta oltre 100 lavori con 14 artisti.

Da tenere d’occhio come progetto fotografico proposto è quello di From Wall 2 Hall che veicola online la cultura dei graffiti e propone eventi artistici inediti di graffiti e musica hip hop attraverso il coinvolgimento di street artist, writer e musicisti. Lo scopo è quello di interrogarsi sull’ambiguità legata alla definizione di degrado, spesso attribuita dalle amministrazioni pubbliche al movimento dei graffiti, nonostante esistano tantissimi posti abbandonati che potrebbero essere riconvertiti in centri di cultura e aggregazione.

O ancora, il progetto RAPpresento dell’artista sardo Marco Tanca. Un’idea nata a metà del 2017 quando Tanca ha iniziato a realizzare ritratti di alcuni protagonisti della scena hip hop italiana. L’intento di base non è stata solo la pubblicazione di illustrazioni sul web ma quella di poter dare una definizione, attraverso canoni artistici, di tutte le figure del rap di oggi, sia mainstream, sia underground, con una serie di ritratti, stampati su forex, e consegnarli ai diretti interessati. “RAPpresento rinchiude in sé due doti: lo spirito critico di chi capisce e segue la scena dalle origini e al contempo la voglia di sperimentare e portare avanti progetti unici, con rischi e sogni annessi”.

Il fotografo Niccolò Squitti, invece, attraverso le sue fotografie ci porta a vivere le varie fasi in cui il nostro corpo entra in contatto con la musica. Grazie a quest’ultima possiamo riscoprire noi stessi e le capacità del nostro corpo: lo sentiamo forte, leggero, in movimento ed è così che la personalità di ognuno di noi esce fuori e ci differenzia dagli altri. Le foto di Squitti risultano essere rappresentazioni non solo visive ma sono, soprattutto, sensazioni ed emozioni da sentire.

Casablanca not the movie, del fotografo Yoriyas Yassine Alaoui, è un reportage dei luoghi urbani, della vita quotidiana e del cambiamento in Marocco e in Africa. Con il suo progetto, vuole rispondere a tutte le persone che le chiedono se la città di Casablanca risulta essere come il film del 1942, documentando scene dai sobborghi periferici fino ai vicoli dei quartieri più antichi. Per Yoriyas la fotografia è iniziata come strumento di navigazione per trovare la sua strada attraverso luoghi sconosciuti e per condividere i ricordi con quelli della sua casa, diventando così il suo obiettivo principale. Amante della matematica ed ex break-dancer (a causa di un infortunio), Yoriyas Yassine Alaoui usa entrambi per sperimentare attraverso la fotografia! “La matematica lo aiuta a calcolare diversi modi nei quali le persone possono andare o quale angolazione sarà la migliore prospettiva. Mentre la danza gli serve a muoversi nello spazio, usando la sua flessibilità per scattare. Per lui, il mirino della fotocamera è come un palcoscenico e le persone per strada sono come ballerini”.

 

Questi sono alcuni dei tanti artisti interessanti che potrete trovare all’interno della mostra d’arte online nella piattaforma proposta dall’Hip Hop Cine Fest, prolungata fino al 30 Giugno.

 

“FLOW 1” di Niccolò Squitti

 

“Salmo” di Marco Tanca

 

 

“Casablanca not the movie 12” di Yoriyas Yassine Alaoui

 

 

In conclusione, l’Hip Hop Cine Fest fa da portavoce a molte delle persone che hanno vissuto sin dagli inizi ed hanno documentato lo sviluppo di questa cultura, ma soprattutto la sua importanza sta nel cercare di diffondere le testimonianze del passato, implementare quelle del presente, preparando così quelle per il futuro.

 

 

 

Cover Ph: “Jumps” di Niccolò Squitti