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“Re Granchio” di Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis

Film di Nicola Roumeliotis

9 Luglio 2021

A tu per tu con con Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis, i registi del film Re Granchio, pellicola italiana nella sezione Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes 2021.

 

 

«È nato come i nostri altri film…

Re Granchio nasce da un racconto che abbiamo sentito in una casina di caccia di un piccolo paese della Tuscia. Conoscevamo Ercolino, il proprietario della casina, ritrovo abituale dei cacciatori della zona, dove si mangia, si beve ci si racconta storie.

Una di queste leggende, quella di una pantera che terrorizzava i dintorni, ci ha dato lo spunto
per Belva nera. Durante le riprese, i cacciatori ci hanno raccontato un’altra storia, da cui abbiamo tratto poi un secondo documentario: Il Solengo. Ancora una volta, durante la realizzazione di quel film, abbiamo ascoltato una leggenda: quella di Luciano, l’eroe di Re Granchio.

Ogni nuova storia raccontataci dai cacciatori aveva un respiro più ampio della precedente, ma allo stesso tempo molti meno dettagli.

 

In particolare di Luciano, le informazioni erano pochissime…

Allora abbiamo cercato di portare avanti la conversazione che finiva quando questo personaggio veniva esiliato in Argentina.

 

 

 

Nessuno di loro era mai stato lì, quindi non si sapeva la fine della storia di Luciano.

 

Una volta sentita la vicenda e fatte domande in giro, anche nella Terra del Fuoco, abbiamo costruito il progetto con queste caratteristiche, insieme ai produttori.»

 

 

 

Italia, giorni nostri. Alcuni vecchi cacciatori ricordano insieme la storia di Luciano.

Tardo Ottocento, Luciano è un ubriacone che vive in un borgo della Tuscia. Il suo stile di vita e la sua ribellione al dispotico principe locale lo hanno reso un reietto per il resto della comunità.

In un estremo tentativo per proteggere dal principe la donna che ama, Luciano commette un atto scellerato che lo costringe a fuggire in esilio nella Terra del Fuoco.

Qui, la ricerca di un mitico tesoro, al fianco di marinai senza scrupoli, si trasforma per lui in un’occasione di redenzione.

Ma la febbre dell’oro non può seminare che tradimento, avidità e follia in quelle terre desolate.

 

 

Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis (nati nel 1986) sono due registi italo-americani.
La loro collaborazione inizia con il corto documentario Belva nera (2013, Argentina, Italy, 33’) e con il pluripremiato documentario Il Solengo (2015, Argentina, Italy, 70’).
La loro ricerca si concentra sui racconti popolari e le leggende della tradizione contadina, unitamente al meccanismo imperfetto e incompleto con cui la tradizione orale genera sempre nuove storie.
I loro film sono stati selezionati in numerosi festival, tra cui IFF Rotterdam, Göteborg Film Festival, Art of the Real in New York, Viennale, BAFICI, RIDM São Paulo Film Festival e sono stati premiati a Cinéma du Réel, Doclisboa e al Torino Film Festival.