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Luigia Luciani: “La mia passione per la politica nasce dentro casa, grazie a mio padre!”

Comunicazione, Personaggi di Alessandra Magrini

30 Agosto 2021

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Editoriale elezioni comunali Roma 2021, uno sguardo alla campagna elettorale Romana.

 

Il panorama delle candidate e dei candidati per le ormai imminenti elezioni comunali di Roma 2021 è copiosissimo.

A presenziare nelle liste elettorali varie figure con molteplici peculiarità e professionalità. Alcune già con un passato in prima linea nella politica.

 

Luigia Luciani, candidata all’assemblea capitolina con Carlo Calenda Sindaco

 

Oggi incontriamo Luigia Luciani, romana, giornalista e giovane donna candidata all’assemblea capitolina con Carlo Calenda Sindaco.

Dalle sue risposte alle nostre domande si percepisce la sua determinatezza e la sua lucidità politica probabilmente innata ma raffinata dopo anni di esperienza e confronti politici in una nota emittente radiofonica romana.

 

Ciao Luigia, tu sei una giornalista poliedrica, una giovane donna attiva sia in tv che in radio, come è nata questa passione per la politica?
«La passione per la politica nasce dentro casa. Mio padre ne ha sempre parlato, l’ha sempre seguita e ne è stato attivista.

Per me è stato inevitabile renderla parte integrante della mia vita professionale e privata. Oggi è diventato anche un impegno civico.»

 

Nella tua esperienza a Radio Radio hai avuto modo di rapportarti a molte figure politiche, che idea ti sei fatta di chi svolge importante incarichi istituzionali?
«Non generalizzo mai i mei giudizi.

Trovo sia un errore fare la stessa cosa nei confronti della classe politica e delle istituzioni.

Esistono figure, uomini e donne, all’altezza del compito. Spesso però la competenza è requisito di difficile individuazione.»

 

Luigia Luciani, candidata all’assemblea capitolina con Carlo Calenda Sindaco

 

Tu non hai mai nascosto le tue idee di sinistra, perché questa scelta di candidarti con Calenda?
«Perché Carlo Calenda ha presentato con coraggio alle prossime amministrative, una unica lista civica senza supporto dei soliti partiti.

Una lista che guarda in tutte le direzioni, perché amministrare bene non è né di destra né di sinistra.

Dopodiché Calenda non è di certo un uomo di destra. La sua storia e provenienza, parlano chiaro.»

 

Quali sono le maggiori criticità che hai riscontrato a Roma e di cosa avrebbe bisogno questa città per risalire la china?
«Beh, dirò cose ovvie forse: questione rifiuti, efficientamento del servizio di trasporto pubblico, manutenzione del verde, mancanza di una visione ordinaria e straordinaria…»

 

 

Roma però non è ingovernabile se si è disposti a rivedere e ridisegnare l’assetto delle partecipate ad esempio, se si fosse disposti a prendere decisioni magari scomode, ma che guardino all’interesse del romano e non preservino il mantenimento dello status quo.

 

Come e perché l’arte e la cultura possono contribuire a ricostruire le fondamenta sociali della città?
«Arte e cultura aggregano, includono, educano, e soprattutto rendono gli individui liberi e consapevoli.

 

 

Una Capitale che non investa su arte e cultura è miope e tale resta se non è disposta ad una intensa inversione di tendenza.

 

 

Inoltre arte e cultura creano indotto, posti di lavoro e movimentano il turismo.»

 

Luigia Luciani, candidata all’assemblea capitolina con Carlo Calenda Sindaco

 

È possibile secondo te rivoluzionare i meccanismi e la burocrazia che caratterizzano ogni aspetto della gestione amministrativa della città? Come?
«Sburocratizzare, snellire, digitalizzare si può.

Senza però prendere in giro gli elettori.

 

 

La rivoluzione della macchina amministrativa di Roma Capitale passa, per me, dal punto menzionato prima: essere disposti a toccare ciò che in città è considerato inviolabile.

 

 

Il programma lungo, articolato e puntuale di Carlo Calenda spiega bene come.»

 

Ecco una bacchetta magica che ti permette di cambiare radicalmente tre aspetti di Roma: come la useresti?
«Ovviamente nessun sindaco pensa di avere la bacchetta magica!

Io vorrei una Roma decorosa e pulita, dignitosa, senza troppa disparità economica tra quartieri e municipi, capace di tornare ad essere raccontata e apprezzata per la sua capacità di attrarre turismo e investimenti.»

 

 

Alessandra Magrini

 

Cover Photo by Timon Klauser on Unsplash