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Copywriting persuasivo: come persuadere il target

Comunicazione di Just Baked

28 Ottobre 2021

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Il copywriting persuasivo: come scrivere un buon testo per raggiungere gli obiettivi di marketing.

Il copywriting consiste nella scrittura di testi pubblicitari volti a catturare l’attenzione del target a cui ci si vuole rivolgere per portarlo, successivamente, a compiere un’azione: acquistare un prodotto o un servizio.

Per un buon copywriting occorre che il copywriter sia una persona creativa, che conosca bene la lingua che utilizza per comunicare, ma anche che sia una persona aggiornata sulle tendenze del momento.

Come anticipato, il copywriting serve per stimolare un comportamento negli individui, per questo è definito da molti come “l’arte del persuadere”.
Ed è proprio il persuasive copywriting la tecnica a cui le aziende puntano: proporre un testo convincente permette loro di coinvolgere in maniera positiva le persone affinché facciano la scelta giusta. In questo caso, la scelta giusta consiste nel preferire il prodotto/servizio di quell’azienda piuttosto che quello di altri competitor presenti sul mercato.

Vediamo, di seguito, alcune tecniche di copywriting persuasivo che un copywriter dovrebbe conoscere ed utilizzare.

 

Copywriting
Photo by Álvaro Serrano on Unsplash

 

 

1. Scrivi un copy semplice

Fondamentale per un copywriter è ricordare sempre che sta scrivendo per gli altri, per il pubblico. Un pubblico che deve capire ciò che legge, apprezzare ciò che l’azienda vuole comunicare e come lo comunica per arrivare spontaneamente a compiere l’azione.
Quindi non c’è niente di più adatto di un copy semplice. Semplice, però, non vuol dire banale o poco creativo soprattutto in vista dell’obiettivo da raggiungere: persuadere.

 

Scrivere un testo semplice significa:

  •  utilizzare parole non troppo complesse
  •  utilizzare tempi e modi verbali correttamente
  •  fare buon uso della punteggiatura
  •  non scrivere periodi troppo lunghi e articolati.

 

Inoltre, nel caso di testi più lunghi è utile inserire una breve introduzione che faccia capire di cosa si andrà a parlare e invogli alla lettura.

 

 

2. Coinvolgi il tuo pubblico

Per riuscire a persuadere il target, in primis, quest’ultimo deve sentirsi coinvolto in ciò che l’azienda sta comunicando.
Per far sì che questo accada è consigliato l’utilizzo del tu o del noi: in questo modo l’azienda crea un ambiente familiare e dimostra empatia. Di conseguenza, il cliente, che sia già fidelizzato o potenziale, si sentirà chiamato in causa.

I brand si pongono come obiettivo quello di far sentire i clienti parte di un gruppo, di una community, che condivide le stesse esigenze che un determinato prodotto o servizio va a soddisfare.

Parlando di coinvolgimento del pubblico non possiamo non citare la cosiddetta call to action che spesso troviamo alla fine degli annunci, che si tratti di annunci stampa o di annunci sul web. La CTA non è altro che una strategia utilizzata per invitare, in maniera molto diretta, gli individui all’azione.

 

Persuadere
Photo by Morgan Housel on Unsplash

 

 

3. “Le armi della persuasione”

Non è solo il titolo del paragrafo ma un libro di Robert Cialdini, psicologo e professore di marketing, noto per aver condotto studi sulla psicologia sociale della persuasione.

In questo volume ci illustra perché una stessa richiesta, formulata in maniera diversa, porta a risposte diverse. Si tratta di 6 regole per la comunicazione persuasiva teorizzate nel 1984 ma tuttora valide ed efficaci.

 

Vediamo uno tra i più utilizzati di questi 6 principi: il principio della scarsità.

È una tecnica persuasiva molto diffusa nel marketing perché consiste nel creare microcopy che puntano a sottolineare la disponibilità limitata di un prodotto. Facendo, quindi, leva sulla scarsità, le persone saranno più attratte e sentiranno quella sensazione di pericolo generata dal rischio di perdere un’occasione vantaggiosa. E così saranno più propense all’acquisto.

È un principio che dimostra come un individuo riesca ad attribuire maggiore valore e consideri più desiderabile ciò che risulta disponibile in quantità limitata.

 

 

In conclusione, possiamo dire che i copywriter possono servirsi di numerose tecniche di persuasione per essere convincenti con i propri interlocutori. Ma nessuna di queste porterà risultati soddisfacenti se prima non si fanno due passaggi fondamentali:

  1. Analizzare il target a cui l’azienda vuole rivolgersi. Non si può scrivere per un interlocutore che non si conosce.
  2. Definire in modo chiaro cosa si vuole comunicare e quale azione si vuole suscitare in chi legge.

 

 

Una volta chiariti questi due punti, ai brand non resta che scegliere la tecnica più adatta ai propri obiettivi di marketing. Compito del copywriter sarà quello di utilizzare nel modo giusto gli strumenti a sua disposizione per persuadere il lettore. In questo caso “persuadere” non ha un’accezione negativa: non significa ingannare o raggirare ma suscitare delle emozioni nelle persone e rendere l’offerta più attraente ai loro occhi.  

 

 

 

 

Cover Photo by Florian Klauer on Unsplash