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Trigger marketing: il messaggio giusto al momento giusto

Comunicazione di Laura Russo

6 Maggio 2022

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Trigger marketing: la strategia che permette alle aziende di corteggiare i propri clienti.

Il trigger marketing, o trigger-based marketing, è una tecnica che consente di migliorare i risultati aziendali attraverso l’aumento di conversione e vendite. Ma prima di capire bene di cosa si tratta e come funziona facciamo un passo indietro.

Per parlare di trigger marketing è necessario partire dal concetto di marketing automation. Il termine fa riferimento all’utilizzo di software per automatizzare le attività di marketing che permettono alle aziende di risparmiare tempo e risorse e massimizzare i risultati.

Questo processo di automatizzazione si occupa di tutte quelle attività ripetitive che non necessitano di una persona che le svolga. Ad esempio, inviare email o sms, segmentare l’audience, tracciare chi visita il proprio sito web, creare landing-page e moduli di registrazione, gestire lead scoring lead nurturing

Questi software devono far sì che l’azienda raggiunga gli obiettivi prefissati, quindi, non possono essere utilizzati se prima non si implementa una strategia di marketing automation che risulti efficace. Per essere tale dovrà seguire alcuni step fondamentali:

  • definizione degli obiettivi da raggiungere;
  • individuazione del target e del momento giusto per raggiungerlo; 
  • mappatura delle attività che svolgono i clienti sul sito aziendale; 
  • segmentazione dell’audience per rendere i messaggi sempre più personalizzati.

Trigger marketing: cos’è e come funziona

Il trigger marketing rientra tra le attività di marketing automation. Partendo dal significato della parola trigger, ovvero innesco, si capisce, dunque, che si tratta di una tecnica che ha come obiettivo quello di attirare l’attenzione dell’utente per poi fidelizzarlo. Si cerca di innescare, appunto, una reazione nell’utente a cui ci si rivolge. 

Questa strategia di marketing consiste nell’inviare un messaggio, una notifica o un suggerimento d’aiuto a tutte quelle persone che hanno visitato il sito web aziendale. Naturalmente, ognuno ha un comportamento diverso e, di conseguenza, i messaggi inviati saranno diversi tra loro. 

Si tratta di messaggi che servono per coinvolgere l’audience e iniziare quel processo di persuasione che spinge gli utenti a svolgere l’azione, ovvero acquistare il prodotto che era stato cercato sul web poco prima o che era stato lasciato nel carrello senza portare a termine l’ordine.
È fondamentale conoscere il proprio target, personalizzare i messaggi per rispondere alle esigenze di ogni utente e inviarli al momento giusto. Solo in questo modo il trigger-based marketing permetterà all’azienda di raggiungere i propri obiettivi e risulterà, quindi, efficace. 

Il trigger marketing non si basa su una comunicazione unidirezionale che l’azienda invia al cliente bensì sulla bidirezionalità della comunicazione. Ogni utente quando apre una landing page, clicca un bottone o lascia un prodotto nel carrello, invia un feedback. In questo modo l’azienda in questione costruirà una comunicazione ad hoc in grado di migliorare la customer experience e trasformare l’utente in cliente. 

Anche se è una strategia usata principalmente per le campagne di e-mail marketing, può essere applicata anche a quelle di sms marketing e a siti web e app. Vediamo di seguito nello specifico le varie applicazioni possibili. 

Trigger e-mail marketing

Le triggered e-mail sono e-mail automatizzate che vengono inviate in alcuni momenti precisi e possono essere di diverso tipo. Quella con cui tutti abbiamo continuamente a che fare è la welcome e-mail. Sappiamo tutti quando e perché ci arriva: stavamo cercando un prodotto su un motore di ricerca, lo troviamo, apriamo il sito e ci registriamo lasciando il nostro indirizzo e-mail. 

Immediatamente ci arriverà un messaggio di posta particolarmente accogliente che ci dà il benvenuto e ci ringrazia per l’iscrizione. Questo ci invoglierà a tornare sul sito e approfondire la nostra ricerca fino all’acquisto. 

È una sorta di corteggiamento da parte dell’azienda verso quelli che, in quel momento, sono i nuovi iscritti ma che essa si augura diventino presto nuovi clienti. L’obiettivo delle aziende è la conversione

La welcome e-mail è solo la prima delle triggered e-mail che si possono ricevere. Se si porta a termine l’acquisto sicuramente arriverà quella post-acquisto. O ancora nella casella di posta si potrebbe trovare una “e-mail premio fedeltà” che può contenere un voucher o un codice sconto. Per gli utenti poco attivi, invece, l’azienda invierà una re-engagement e-mail e per chi dimentica i prodotti nel carrello una “e-mail per carrello abbandonato”. Insomma, ce n’è una per ogni occasione! 

Trigger marketing su websites

Sui siti web il meccanismo è lo stesso: il tempo di permanenza dell’utente o un suo click possono far scattare un trigger che fornisce informazioni aggiuntive o offre aiuto. In questo caso i trigger fanno aprire delle finestre di interazione che possono suggerire all’utente diverse azioni: iscriversi alla newsletter, leggere un articolo sul blog, compilare un contact form, approfittare di una promozione. 

Anche i chatbot, con cui tutti almeno una volta abbiamo interagito, sono un esempio di trigger based marketing: essi favoriscono una comunicazione con il cliente ancora più diretta e immediata rispetto alle e-mail, attraverso una finestra di dialogo che si apre direttamente sulla pagina web che stiamo visitando. 

Come per le triggered e-mail, esistono diversi tipi di messaggi che i chatbot possono inviare: 

  • messaggio di saluto, che equivale all’e-mail di benvenuto;
  • messaggio di assistenza per cercare di capire di cosa ha bisogno l’utente e indirizzarlo nella scelta;
  • messaggio di risposta alle frequently asked questions (FAQ): il trigger marketing fa sì che un chatbot sia in grado di rispondere alle domande più frequenti e più semplici. 

Questi sono solo alcuni degli esempi di trigger marketing su siti web. Ogni azienda può definire la propria strategia in base agli obiettivi che vuole perseguire. Sicuramente uno di questi è aumentare l’engagement e convertire nel minor tempo possibile gli utenti in nuovi clienti da fidelizzare.

trigger marketing

Vantaggi dell’utilizzo del trigger marketing

Come anticipato, questa strategia è molto vantaggiosa per le aziende perché permette di instaurare una relazione con i propri clienti e di far sì che questa duri nel tempo. 

I principali vantaggi dell’utilizzo di tecniche di automation marketing sono:

  • aumento della fedeltà del cliente: un cliente che si iscrive ad un sito o ad una newsletter sta mostrando la sua fiducia al brand;
  • maggiore efficienza e velocità di reazione rispetto alle aziende che non utilizzano ancora questi software;
  • aumento dei ricavi, che è il vantaggio più importante per un’azienda. 

La caratteristica fondamentale dei messaggi automatizzati, di qualsiasi forma testuale si tratti, è il contenuto: devono fornire informazioni utili all’utente che, al contrario, potrebbe considerarli fastidiosi e invadenti. 

E tu, hai mai pensato di utilizzare una strategia di marketing automation