Storie sulla comunicazione e quello che ci circonda.

 

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Giovanni Savini

Vive a Roma e, da sempre, si ciba di musica. Bambino, si addormentava abbracciato al papà ascoltando i dischi di Fabrizio De André. Il papà, vedendolo dormire, si alzava piano piano e toglieva la puntina dal giradischi. Questo bastava per farlo svegliare, protestando: "Perché hai tolto la musica"? Ancora oggi, senza musica, sarebbe come se gli mancasse l'aria. Un giorno, fra qualche secolo, vorrebbe fare il musicista.