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CONTRO LA VIOLENZA DI GENERE: la Serie A scende in campo per una sfida da combattere uniti

La serie A scende in campo contro la violenza di genere. Il 25 Novembre, Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, la Lega Serie A ha rinnovato la sua campagna di sensibilizzazione #UNROSSOALLAVIOLENZA, giunta alla sua settima edizione.

In occasione della 13° giornata di campionato, in tutti i campi è stato unanime il grido di protesta contro la violenza di genere. Tutti i calciatori e gli arbitri sono scesi in campo con un vistoso segno rosso sul viso e durante il riscaldamento hanno indossato una t-shirt con il messaggio “il calcio dice NO alla violenza sulle donne”.

Trucco contro la violenza di genere

Prima dell’inizio di ogni partita, i capitani delle due squadre hanno letto un messaggio, trasmesso anche in televisione:

Non basta più dire è un problema delle donne. […] Dobbiamo essere noi uomini, insieme alle donne, a cambiare le cose, e se le cose non cambiano saremo complici. Mettiamoci in gioco e scendiamo in campo uniti contro la violenza sulle donne. Cambiamo le cose, facciamo rumore”.

Un messaggio che richiama tutti gli uomini a non voltarsi dall’altra parte per risolvere il problema, apparso come una chiara risposta al dibattito alimentatosi sui social. Si mettevano in discussione le responsabilità di tutti gli uomini nei confronti della violenza di genere.

Hanno personalizzato le fasce da capitano, le grafiche tv, il podio porta-pallone e la lavagna luminosa per le sostituzioni con i colori e i simboli dell’iniziativa. Nei maxischermi degli stadi, prima dell’inizio di ogni match, è stato trasmesso lo spot della campagna.

La campagna si è sviluppata anche attraverso i social network. Hanno condiviso scatti che vedono protagonisti alcuni calciatori insieme alle loro compagne con il segno rosso sul viso, simbolo dell’iniziativa. Dei brevi video dove ex-campioni, come Del Piero, Zambrotta e Toni, si schieravano contro la violenza sulle donne.

La campagna del Monza contro la violenza di genere

Quella della Lega Serie A non è l’unica campagna proposta contro la violenza di genere. Alcuni club di Serie A, oltre ad aver aderito alle iniziative di #UNROSSOALLAVIOLENZA, hanno anche proposto delle proprie campagne sul tema.

Il Monza, in occasione della gara contro il Torino è scesa in campo con una maglia speciale con scritto “Era l’uomo dei miei sogni, oggi è il mio incubo”. Questa frase è stata scelta partendo dai messaggi inviati dalle donne vittime di violenza al Telefono Rosa.

Campagna del Monza contro la violenza di genere

L’azienda di elettronica Motorola, sponsor del club, ha partecipato alla realizzazione della campagna lasciando il proprio spazio sulla maglia in favore dell’iniziativa. Hanno personalizzato anche il materiale tecnico di allenamento con altre frasi scelte. Hanno messo all’asta tutte le maglie utilizzate per donare – interamente – il ricavato al Telefono Rosa.

La campagna appare davvero ben pensata, parla agli uomini dando voce alle donne. Utilizzando la maglietta da calcio, lo sport più seguito in Italia, riesce a raggiungere facilmente il proprio target, andando a sensibilizzarlo e responsabilizzarlo grazie all’accurata scelta di brevi frasi ma ad alto impatto che riescono a far comprendere il terrore vissuto dalle donne vittime di violenza ed empatizzare con loro.

“Prendo un impegno”: la campagna del Cagliari Calcio insieme a Fondazione Libellula

Il Cagliari Calcio ha aderito alla campagna “Prendo un impegno” di Fondazione Libellula. La campagna invita tutti gli uomini a prendere una posizione per abbattere stereotipi dannosi e favorire l’equità di genere. In occasione della partita contro il Monza, hanno distribuito allo stadio diecimila volantini con la scritta “la violenza di genere riguarda anche te” e le maglie da gioco utilizzate saranno messe all’asta, con ricavato devoluto alla Fondazione Libellula.

Nell’ambito dell’iniziativa hanno realizzato anche un video, diffuso sui canali social del Cagliari con protagonisti alcuni calciatori e calciatrici del Cagliari Calcio. Ognuno di loro si è simbolicamente preso un impegno da portare avanti nella vita quotidiana.

Anche questa iniziativa appare ben strutturata e punta a coinvolgere tutti noi, andando a “consigliarci” come migliorare nel nostro quotidiano. Spesso si vedono gli episodi di violenza come “lontani da noi”, tanto più i casi di femminicidio, ma essi sono comunque il frutto di una cultura sbagliata che tanti contribuiscono a tenere in vita attraverso piccoli gesti sbagliati quotidiani. Spiegare ai propri figli che non esistono sport da uomini e sport da donne. Parlare di consenso con i propri amici. Far ragionare l’amico che fa una battuta sessista. Sono gesti “semplici”, ma che ci aiutano a combattere il problema, perché, come mette in luce chiaramente il video della campagna, la violenza di genere riguarda tutti e ognuno di noi può far qualcosa di concreto per fermare discriminazioni e micro-aggressioni.

Le altre iniziative contro la violenza di genere

Scelta diversa per la Salernitana. Per sensibilizzare sulla violenza contro le donne ha puntato su un flash mob realizzato allo Stadio Arechi prima del calcio d’inizio di Salernitana – Lazio. Decine di donne vestite con una casacca bianca ricoperta di schizzi rossi, a simboleggiare il sangue versato dalle vittime di violenza. Insieme hanno composto la scritta Io non ho paura, claim scelto per l’iniziativa.

L’AS Roma ha realizzato un video con i nomi di tutte le donne uccise nel 2023 e ha omaggiato le proprie tifose con un fischietto rosso, per chiedere aiuto in caso di aggressione. Il Bologna ha realizzato un’iniziativa in collaborazione con MondoDonna Onlus, accompagnando allo stadio Dall’Ara alcune donne con disabilità per assistere alla gara contro il Torino. Il Frosinone ha scelto le scuole del territorio per un’iniziativa di sensibilizzazione, coinvolgendo oltre 800 studenti.

Il Milan ha realizzato un video in collaborazione con l’associazione SVS Donna Aiuta Donna. Protagonisti del video i calciatori Tomori, Giroud e Calabria, che hanno condannato alcuni comportamenti, talvolta considerati “da uomini”, come controllare il telefono della propria compagna o dirle cosa indossare, che invece sono vere e proprie forme di violenza.

Anche il Torino ha scelto di realizzare un video emozionale, intitolato “Urliamo Basta” per dire stop ad ogni forma di violenza verso le donne. In questo caso però sono sorte polemiche verso il club, che ha censurato alcuni commenti che chiedevano di prendere le distanze dal proprio calciatore Demba Seck, accusato di revenge porn da due ex-fidanzate. Il video è stato percepito come un gesto di facciata, non seguito da un impegno reale, costringendo il Torino a chiudere i commenti.

La risposta alle campagne contro la violenza di genere

La risposta alle campagne della Lega e dei club è stata sicuramente positiva. Testimone di questo sono stati i tantissimi striscioni apparsi in diversi stadi d’Italia per ricordare Giulia Cecchettin e per dire basta alla violenza sulle donne. Mai come quest’anno sembra che i tifosi abbiano scelto da che parte stare. Nella speranza che il 25 Novembre non resti una giornata simbolica ma segni un vero cambio di mentalità. Cominciando magari dal non sentire più certi cori sessisti, giustificati come “goliardici”, ancora troppo diffusi negli stadi e dal non assistere più a tristi scene come quelle di donne cacciate dalle zone più calde del tifo. La partita è ancora lunga, combattiamola insieme!

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