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“Alcuni di Noi”: una mostra che è un viaggio interiore in un abbraccio reciproco

Un'immagine insoddisfacente è tale perché l’autore non si è avvicinato abbastanza ai suoi soggetti.

Arte di Daniele Votta

20 dicembre 2018

Noi siamo l’enigma che nessuno decifra. Siamo la favola racchiusa nella propria immagine. Siamo ciò che continua ad andare avanti senza arrivare mai a capire.

Jostein Gaarder, Maya, 1999

 

«Storie di persone e luoghi che racchiudono in sé altre storie. Un moto perpetuo di sensazioni e situazioni diverse tra loro, ma che per chissà quale alchimia sembrano simili. Talvolta nemmeno scatto, ascolto e scrivo. Le fotografie più belle sono fatte di parole e inchiostro blu.»

I lettori di Just Baked hanno già incontrato (e apprezzato) Raoul Iacometti che oggi ci invita a visitare una mostra su “Alcuni di Noi”.

 

Mostra "Alcuni di Noi" di Raoul Iacometti

 

Roberto Mutti, il curatore, ci racconta il mood dell’esposizione.

Tra i tanti strumenti espressivi a disposizione, in questo progetto, perché avete preferito la fotografia?
La fotografia ha, fra le tante, una caratteristica unica: quella di guardare in faccia la realtà con una immediatezza e un’audacia uniche.

Se in passato il disegno e la pittura avevano lasciato spazio a modifiche, accorgimenti, migliorie per edulcorare i tanti aspetti della vita, quest’ultima prende il sopravvento con l’avvento della fotografia che diventa la sua più affidabile interlocutrice.

Raoul Iacometti queste cose le conosce benissimo e, ricordando Robert Capa quando diceva che un’immagine insoddisfacente era tale perché l’autore non si era avvicinato abbastanza ai suoi soggetti, ha agito di conseguenza.

Proprio come i volontari che, per supplire alle difficoltà di movimento dei disabili li aiutano con un contatto fisico identico ad un abbraccio, anche Raoul Iacometti si avvicina a questa realtà con un’empatia e una sensibilità capaci di cingere in una stretta ideale tutti i protagonisti di questo intenso dialogo. In uno scambio reale in cui emerge, prepotentemente, il vero senso del reciproco riconoscersi.

 

Mostra "Alcuni di Noi" di Raoul Iacometti

 

E perché Raoul Iacometti è il fotografo giusto per questo progetto?
Raoul è impegnato (dal 2015) in un progetto di documentazione sulle attività di diverse associazioni di volontariato che si occupano, all’interno dell’Ospedale Niguarda di Milano, di persone affette da gravi malattie degenerative.

Il fotografo ha scelto il bianco nero per raccontare, con rara sensibilità, le diverse attività messe in atto dagli operatori per rapportarsi positivamente con i pazienti.

Così le automobili dai nomi leggendari che sfrecciano in pista e quelle altrettanto divertenti dell’autoscontro, il metallo lucente dell’aereo da caccia da osservare e quello cromato della carrozzella da cui un ragazzo orgogliosamente si solleva, sono istanti di stupore e meraviglia che la vita sa regalare.

Come quel momento di pace in cui, sotto la luce di un lampione e accanto a una siepe, la lettura accompagna la fine della giornata.

 

Mostra "Alcuni di Noi" di Raoul Iacometti

 

Chiediamo dunque a Raoul Iacometti stesso di condividere con noi le emozioni che hanno colorato le sue fotografie.
“Alcuni di Noi” più che una mostra è un progetto fotografico. Qualcosa che ho voluto fortemente perché spero evochi lo spirito reale di chi dedica parte del proprio tempo al volontariato e non. Di chi meravigliosamente si adopera per gli altri.

Tutto il lavoro si è rivelato un viaggio interiore.

Una sorta di percorso personale dentro più realtà e situazioni che avevo finora toccato sporadicamente.

È anche un work in progress, aiutato dalle associazioni stesse che ne sono protagoniste, cercando di vivere il più vicino possibile ad esse. Associazioni che assistono ed operano nel campo delle malattie neurodegenerative.

Si assorbono valori e conoscenze ogni volta diverse, impensabili, partecipando alle loro riunioni. Alla consegna dei compiti.

Al loro essere presenti al 100% per gli altri. Instancabilmente, con ottimismo. E speranza che ai loro assistiti porta tanto aiuto e giovamento.

Gli argomenti toccati per questo progetto sono molti. Se iniziassimo tutti noi a svolgerne una piccola parte potrebbe essere un grande risultato. Perché ciò contribuirebbe a far diventare questo viaggio un viaggio di sola andata. E con biglietto senza scadenza.

Alcuni di Noi è un abbraccio reciproco.

 

 

L’appuntamento è dunque in una bellissima galleria, nel centro di Pavia (SPAZIO S.I.D. “Rossana Bossaglia” al Broletto),
con fotografie inedite e clima natalizio.
L’ingresso è libero.
Inaugurazione: venerdì 21 Dicembre 2018, ore 17:00.

Ph © Raoul Iacometti

Daniele Votta

Daniele Votta

Dall’analogico al digitale il percorso, gli obiettivi e le strategie non cambiano. In questo modo la passione per il marketing e la comunicazione che Daniele Votta ha applicato con energia ed entusiasmo, sia nell’organizzazione di eventi che nella produzione radiofonica, è ora approdata al social media marketing. CDA di successo in una delle più importanti radio private, account commerciale per il centro Italia di Edizioni Zero, docente di Marketing applicato alla radiofonia privata nei corsi della Facoltà di Scienze delle Comunicazioni dell’Università La Sapienza di Roma. Oggi fondatore e Managing partner di Bake Agency: agenzia di comunicazione e marketing con base a Roma. Una start up dal carattere forte, innovativo e creativo che si avvale della preziosa e qualificata collaborazione di coworkers da tutta Europa.
Daniele Votta

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Raoul Iacometti, nato a Milano nel 1961, svolge l’attività di fotografo free-lance alternando la ricerca personale al lavoro commerciale in diversi settori: reportage di documento e socioumanitario, fotografia industriale, di eventi e di ritratto.

Le sue fotografie sono selezionate da riviste, quotidiani e libri, scelte per calendari e per cover/booklet di CD di musicisti (italiani e stranieri).
Ha ricevuto molti riconoscimenti nei più importanti contest nazionali e internazionali.

Fra i lavori più significativi sono da ricordare “Di terra e di fuoco” (2006), reportage sulle ex miniere presso le colline metallifere nel territorio di Massa Marittima (GR), “Ai confini del mare” (1986/2015) e “Tre giorni a Madrid” (2007). “I suoni delle Dolomiti” (2007), “Di serra” (2008), “Quale madre” (2008), dedicato al tema della maternità, e “Botteghe” (2008) sulla filiera agroalimentare e sull’importanza del cibo nella nostra vita quotidiana. “Just Dancers” (2011), reportage fotografico sul mondo della danza amatoriale classica, contemporanea e jazz.

Nel 2008 crea il progetto no profit “Green Attitude”, la danza legata al mondo di fiori e piante, utilizzando palcoscenici inediti come serre e vivai, luoghi dove ambienta tutti gli scatti, che pubblica ufficialmente nella primavera del 2013. Da quella data il lavoro è ancora work in progress.

Nel 2014 crea “Fotografie e altre storie…” e, in seguito, “Blue Alchemy”: due format che fondono tramite la fotografia arti come la scrittura, la musica e la danza e che vedono la
partecipazione di Carlo Negri, scrittore e autore di testi televisivi e teatrali (tra gli altri Zelig e gli spettacoli di Giuseppe Giacobazzi) e Martino Vercesi, chitarrista jazz/blues e compositore.

Dal 2015 è impegnato in un progetto di reportage socio-umanitario legato alle malattie degenerative, come la distrofia muscolare, collaborando con importanti associazioni di volontariato: UILDM, UNITALSI e il Centro clinico Nemo, all’interno dell’Ospedale Niguarda di Milano.

Sempre nel 2015 è autore attivo per il progetto “Obiettivo Lampedusa”, un reportage dedicato all’isola e ai suoi abitanti e inserito nell’omonima pubblicazione (i proventi sono devoluti a favore delle donne che per partorire devono obbligatoriamente lasciare Lampedusa per trasferirsi sul continente, con ingenti spese durante tale periodo).

Tiene corsi base e avanzati di fotografia e workshop in tutto il territorio nazionale, su diverse tematiche tra le quali ritratto, danza, street-photography e iPhoneography.

Alcune delle sue fotografie fanno parte di importanti collezioni private.

Nel maggio 2015 riceve l’onorificenza di “Autore dell’Anno 2015” dalla Federazione Italiana delle Associazioni Fotografiche, con la pubblicazione di “Storie”, un libro che contiene alcune delle sue opere più conosciute.