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10 cose con cui Amazon ha invaso ogni nostro luogo di consumo.

Con il lancio del nuovo Fire Phone, Amazon è entrata ufficialmente nell’ultimo mercato che ancora non aveva coperto, quello degli Smartphone. Dopo il Kindle (e-book), il Kindle Fire (Tablet) e l’Amazon Dash ora il colosso di Bezos avrà un appoggio fisico in un mercato diviso tra Google (Android) e Apple (IOS). A differenza di quanto accaduto in precedenza il Fire Phone ha un prezzo di lancio in linea con le fasce più alte (Samsung e Iphone) al contrario del Kindle Fire che aveva un entry level decisamente più basso (anche la qualità del primo modello non era il massimo). Ma questo è solo l’ultimo tassello di una “invasione” cominciata molto tempo fa. Ecco le 10 cose che Amazon ha fatto per cambiare radicalmente il nostro modo di consumare.

  1. Prezzi concorrenziali. Il prezzo su Amazon è sempre più basso e nel caso non lo sia, è di poco superiore e con la spedizione gratuita il vantaggio della concorrenza viene annullato. Come fa Amazon a sapere i prezzi degli altri? Presto spiegato, un algoritmo (il primo a usarlo è stato Wal-Mart) tiene sott’occhio i prezzi di (quasi) tutti i concorrenti. Ogni qual volta viene trovato un prezzo inferiore l’algoritmo non fa altro che abbassare il prezzo al minimo possibile. In questo modo i concorrenti per battere amazon sono costretti a vendere sotto-costo, di fatto andando in perdita. I prezzi su Amazon cambiano in continuo, sono fluttuanti, anche per non far stare tranquillo il compratore che sa che quel prezzo potrebbe non essere per sempre.
  2. Sfruttando l’antico detto anti-inglese “No taxation without representation” (quando gli inglesi chiedevano tasse agli USA) Amazon ha potuto per anni vendere per corrispondenza senza pagare alcuna tassa statale (ma le cose stanno cambiando), di fatto ottenendo un’enorme vantaggio su tutti i concorrenti. Quando acquistate qualcosa negli Stati Uniti il prezzo finale viene calcolato in cassa con una tassa diversa per ogni stato. Quella tassa, per Amazon, era esclusa, in virtù del fatto che Amazon non fosse fisicamente presente in quel determinato stato.
  3. Amazon ha di fatto creato il mercato degli e-book: non solo è stato il primo a vendere in maniera massificata questo tipo di prodotto (Google aveva provato con il progetto Gutenberg ma senza fini di lucro) ma ha costruito un dispositivo personalizzato (il Kindle) che ha la sola finalità (oltre a quella di farvi leggere) di vendere i propri libri.
  4. Dopo i libri è toccato al resto del mondo multimediale. Con il tablet Kindle Fire, Bezos ha voluto conquistare i suoi clienti diventando un loro bene di consumo fisico. Amazon Fire monta una versione modificata di Android costruita esclusivamente per acquistare beni da Amazon. Da qualche tempo è disponibile negli USA un servizio di video streaming di film, serie e musica ad un prezzo forfettario annuale (si chiama Amazon Prime, che da noi serve solo per avere la spedizione gratuita).
  5. Il sistema di suggerimenti inventato da Amazon è pressochè perfetto. Conosce il proprio cliente come nessun altro, sa cosa compra, sa cosa legge, sa cosa gli piace in un libro, sa quando compra e quando invece preferisce risparmiare, analizza il movimento del mouse per capire cosa vorrebbe comprare ma non ha il coraggio, insomma, Amazon è una sorta di Grande Fratello degli acquisti. Quando hai tutti i punti non ti resta che unirli e vedere cosa viene fuori.
  6. Con il nuovo Fire Phone Amazon rompe ufficialmente la “quarta parete” del suo store entrando nella nostra quotidianità. Lo smartphone è da tempo diventato un sorta di protesi per l’uomo e Amazon lo sa bene. In questo modo vuole sostituirsi ai “normali” telefoni per diventare il vostro carrello della spesa personalizzato, sempre con voi, e in grado di suggerire gli acquisti in ogni momento, basandosi sulla vostra posizione, sulle vostre conversazioni, sulle vostre foto e perchè no, magari anche sul vostro umore.
  7. Amazon Dash (di cui abbiamo già parlato qui) è una bacchetta “magica” in grado di scansionare ogni tipo di oggetto fornito di codice a barre e metterlo automaticamente nel nostro carrello virtuale. La stessa cosa si può fare anche solo parlando nel piccolo microfono di cui è dotato il dispositivo.  Al resto pensa Amazon che con un riconoscimento vocale aggiunge automaticamente il prodotto al vostro checkout.
  8. Matchbook. Chi ama i libri è da sempre restio all’idea di non avere più in mano un supporto fisico, la carta, con il suo odore, la sua consistenza e il suo fascino. Per questo Amazon ha da tempo istituito, solo in USA, un servizio chiamato Matchbook. Ogni qual volta si acquista un libro cartaceo, Amazon regala una versione elettronica. L’offerta non si ferma ai soli libri acquistati dopo l’inizio dell’offerta, ma è retroattiva, quindi applicabile anche tutti quelli acquistati prima (purchè venduti da Amazon).
  9. Automazione. Qualche tempo fa Bezos ha presentato con orgoglio la sua flotta di droni per la consegna automatizzata degli ordini (i magazzini hanno già robot che smistano le consegne). Molte le questioni sollevate, prima fra tutte, quella del problema “aereo” che una flotta di droni potrebbe causare. Altre critiche mosse a Bezos riguardano la totale irrealtà di un pacco lasciato davanti a un portone senza alcun controllo e soprattutto senza calcolare l’incolumità dei passanti. Solo una trovata pubblicitaria? Forse, ma con Amazon non si può mai sapere.
  10. Cloud. Un punto di cui si parla sempre troppo poco è il servizio di cloud fornito da Amazon. Il Cloud è il futuro e non a caso ogni azienda da Google ad Apple fornisce ai suoi utenti la possibilità di fare un back-up online di tutti i propri dati sensibili. Dropbox ha per ora il mercato di consumo, ma Amazon ha da tempo accumulato un know-how impressionante (fornisce anche servizi di video streaming) in questo campo, aspettando il momento migliore per sbaragliare la concorrenza.

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