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Cosa succede quando il marketing incontra i ricordi d’infanzia? È questa la domanda che ha guidato il MARKETERs MakeIT! 2026, andato in scena il 16 marzo presso il Campus Economico di San Giobbe. Un evento che non si è limitato a raccontare il marketing, ma lo ha fatto vivere, riportando tutti – almeno per qualche ora – a quando avevamo dieci anni e le preoccupazioni erano decisamente più leggere.
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato infatti la nostalgia, esplorata come leva strategica capace di rafforzare l’autenticità dei brand e creare connessioni profonde con le persone. Un tema apparentemente emotivo, ma che sul palco si è trasformato in insight concreti, casi studio e visioni sul futuro.
MARKETERs MakeIT! 2026: Un evento costruito da una rete di realtà del marketing
L’evento è stato reso possibile grazie alla collaborazione di diverse realtà del settore, tra cui:
- Brave Agency
- This MARKETERs Life
- moca interactive
- Nooo Agency
- Parsifal Agency
- ADevolution SL
- Suonica
- 2night
- MakeITlean
A supportare l’esperienza anche diversi brand partner che hanno contribuito con omaggi, aggiungendo un tocco tangibile e coinvolgente all’evento.
A guidare il palco: Martina Dutto
A condurre la giornata è stata Martina Dutto, content creator specializzata in storytelling e personal branding. Con un background internazionale e un approccio autentico alla comunicazione, ha accompagnato il pubblico tra interventi, momenti chiave e transizioni, mantenendo sempre alta l’energia in sala.
La sua presenza ha reso il ritmo dell’evento fluido e coinvolgente, riuscendo a valorizzare ogni speaker senza mai risultare invasiva.
Gli interventi di MARKETERs MakeIT! 2026: tra insight, strategia e casi reali
Anita Faelli – Quando la nostalgia diventa innovazione
Ad aprire la riflessione sul tema è stata Anita Faelli, Brand Manager nel team Menu Innovation di McDonald’s. Il suo intervento ha mostrato come la nostalgia possa diventare un ponte potentissimo tra passato e presente.
Dallo sviluppo prodotto fino alla strategia di lancio, Anita ha raccontato come i riferimenti agli anni ’80 e ’90 possano trasformarsi in campagne capaci di parlare a più generazioni. Non si tratta solo di “ricordare”, ma di reinterpretare il passato per renderlo rilevante oggi.
Emanuele Tremolada – Il valore del passato in un mondo che cambia
Con Emanuele Tremolada, Product Marketing Specialist di Fujifilm Italia, il pubblico è entrato nel cuore di un brand che ha saputo resistere alle rivoluzioni tecnologiche.
Il caso Fujifilm è emblematico: mentre molti competitor abbandonavano l’analogico, l’azienda ha scelto di valorizzarlo, trasformandolo in un elemento distintivo. Prodotti come Instax sono diventati simboli di un ritorno consapevole al passato, dimostrando che innovazione e tradizione non sono in contrasto, ma possono coesistere.
Elisabetta Bello e Alessandra Bonavita – Il potere della provocazione
Dal mondo della consulenza strategica, Elisabetta Bello e Alessandra Bonavita di Edelman hanno portato uno dei momenti più discussi dell’evento.
Attraverso il caso Algida, hanno mostrato come una provocazione – la presunta scomparsa di gelati iconici – abbia scatenato una reazione emotiva fortissima. Migliaia di utenti si sono mobilitati per “difendere” i propri ricordi, trasformando una campagna in un fenomeno virale.
Un esempio chiaro di come la nostalgia, unita al timore della perdita, possa generare engagement autentico e massivo.
Edoardo Fastigari – Creatività, community e innovazione
Con Edoardo Fastigari, Brand Manager di LEGO Italia, il palco si è trasformato in uno spazio interattivo.
Tra dati sorprendenti e momenti di gioco, è emerso il vero punto di forza del brand: la capacità di coinvolgere la community. Con piattaforme come LEGO Ideas, i fan diventano parte attiva nello sviluppo dei prodotti.
Un modello che unisce creatività, partecipazione e sostenibilità, dimostrando che anche un brand storico può continuare a innovare restando fedele alla propria identità.
MARKETERs MakeIT! 2026: Più di un evento, un’esperienza condivisa
MARKETERs MakeIT! 2026 non è stato solo un insieme di speech, ma un’esperienza costruita attorno alle persone. Dai momenti di networking ai contenuti formativi, ogni elemento è stato pensato per creare connessioni reali.
La nostalgia, tema centrale dell’evento, si è rivelata qualcosa di più di una semplice emozione: è diventata uno strumento strategico, capace di attivare ricordi, generare conversazioni e rafforzare il legame tra brand e pubblico.
Guardare indietro per andare avanti
In un mercato sempre più veloce e orientato al futuro, MARKETERs MakeIT! 2026 ha ricordato una verità spesso sottovalutata: per innovare davvero, a volte bisogna saper guardare indietro.
La nostalgia non è solo un ritorno al passato, ma una chiave per costruire relazioni più autentiche, più profonde e, soprattutto, più umane.
E forse è proprio questo il messaggio più forte emerso dall’evento: i brand che riescono a lasciare un segno non sono quelli che inseguono le tendenze, ma quelli che riescono a diventare parte dei nostri ricordi.








