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FidoCommercialista e il fisco “Zero Sbatti”: intervista a Nicola Primieri

Copertina con Nicola Primieri di FidoCommercialista

FidoCommercialista

La consulenza fiscale in Italia è un universo fatto di faldoni cartacei, scadenze inseguite all’ultimo minuto e appuntamenti in studio. Oggi sono arrivate realtà capaci di dimostrare che un’alternativa non solo è possibile, ma è anche più efficiente.

Incontrare Nicola Primieri nei corridoi del WMF – We Make Future significa proprio questo: toccare con mano il punto di intersezione tra la rigorosa tradizione dei commercialisti e l’audacia della mentalità startup. Nicola è la mente creativa dietro il marketing di FidoCommercialista, un progetto che dal 1° gennaio 2020 ha iniziato a scardinare i vecchi paradigmi della contabilità, arrivando oggi a superare l’importante traguardo dei 10.000 clienti.

Due anni di sviluppo software prima ancora del lancio hanno reso capace l’infrastruttura di azzerare l’errore umano e l’ambizione di rivolgersi a chiunque – dal freelance alla srl – offrendo un servizio d’eccellenza.

Nelle parole di questa intervista, Nicola ci racconta come la tecnologia, quando è ben integrata, possa trasformare la burocrazia da limite a risorsa scalabile.

La dashboard di FidoCommercialista
Dashboard | FidoCommercialista

Domanda 1: Il tocco umano e la tecnologia

M. Votta: «FidoCommercialista si definisce “Meglio di un commercialista tradizionale. Più umano di un software”, come riuscite a mantenere l’equilibrio fra il tocco umano e la tecnologia che vi permette di scalare a livello nazionale?»

Nicola Primieri: «Il nostro approccio si basa sull’automazione strategica di tutti quei processi a basso valore aggiunto, a partire dalle attività ripetitive di data entry. Riducendo drasticamente questo carico di lavoro, liberiamo la risorsa più preziosa dei nostri consulenti: il tempo. Per noi la tecnologia non è un sostituto dell’uomo, ma il suo più grande alleato.

Spesso si pensa che digitalizzazione e grandi numeri costringano a sacrificare il rapporto personale. Nel nostro caso avviene l’esatto contrario: automatizzando la burocrazia noiosa, i nostri commercialisti hanno molto più tempo da dedicare alla consulenza di valore e all’ascolto del cliente. Non a caso, siamo gli unici nel settore a garantire consulenze illimitate.

La verità, però, è che i nostri clienti sentono il bisogno di richiedere un confronto diretto molto meno rispetto a quanto farebbero con uno studio tradizionale. Questo accade perché l’esperienza d’uso sulla nostra piattaforma è estremamente fluida, guidata e trasparente; i dubbi più comuni vengono risolti a monte da un’interfaccia intuitiva. Ma quando emerge una questione fiscale complessa o specifica, ad attendere il cliente c’è sempre un professionista in carne e ossa, non un chatbot guidato dall’intelligenza artificiale. L’AI la utilizziamo dietro le quinte per ottimizzare le procedure interne, ma la relazione resta rigorosamente umana. È questa sinergia a fare la differenza: una tecnologia che previene l’errore e semplifica la vita, affiancata da un professionista pronto a supportarti quando conta davvero.»

Domanda 2: L’obiettivo al WMF

M. Votta: «Il WMF 2026 è stato il cuore dell’innovazione digitale. Qual è stato l’obiettivo maggiore che vi ha portato a partecipare a questo evento?»

Nicola Primieri: «La nostra presenza al WMF risponde innanzitutto a una precisa strategia di brand awareness. A differenza delle campagne di performance marketing che pianifichiamo sui social o su Google Ads, dove il ritorno sull’investimento è immediato e facilmente misurabile, un evento di questa portata richiede una visione diversa. Per una realtà nativa digitale come FidoCommercialista, presidiare appuntamenti di questo livello è fondamentale per consolidare il proprio posizionamento all’interno del mondo dell’innovazione digitale italiano.

Oltre allo spazio espositivo, abbiamo avuto l’opportunità di salire sul palco per uno speech dedicato: un’occasione importante che ci ha permesso di raccontare da vicino la nostra visione della contabilità e spiegare concretamente come funziona la nostra tecnologia.

Sebbene l’obiettivo primario fosse dunque la pura visibilità e il networking all’interno del settore tech, l’accoglienza è andata ben oltre le aspettative. Abbiamo riscontrato un grandissimo interesse spontaneo da parte dei partecipanti, traducendo la nostra presenza anche in conversioni concrete e nuove registrazioni in piattaforma. Siamo partiti con l’idea di fare conoscenze, e siamo tornati a casa con la conferma che il mercato è pronto e ricettivo verso il nostro modello.»

Il processo guidato di FidoCommercialista
Processo Guidato | FidoCommercialista

Domanda 3: Gestione dell’ansia

M. Votta «La burocrazia e il fisco in Italia sono storicamente visti come un ‘mostro’ da combattere, fonte di ansia per chi apre una Partita IVA. Come lavorate, a livello di comunicazione e di customer experience, per trasformare questo processo da trauma a esperienza semplice e trasparente?»

Nicola Primieri: «L’ansia fiscale nasce quasi sempre da un fattore preciso: la mancanza di conoscenza, ovvero quel vuoto generato da un’asimmetria informativa. Quando non sai come funzionano le cose, senti di non avere il controllo. Per disinnescare questo timore, noi interveniamo su due fronti paralleli: la customer experience e la comunicazione.

Sul piano dell’esperienza utente, abbiamo strutturato la piattaforma per offrire una trasparenza totale. Un esempio concreto è la dichiarazione dei redditi: un processo tipicamente vago che noi abbiamo mappato in nove passaggi chiari. Il cliente sa in ogni momento in quale esatta fase si trova il suo commercialista. Rispetto al classico “chissà se e quando la mia dichiarazione sarà pronta” tipico del rapporto tradizionale, noi mostriamo visivamente il percorso verso il risultato. Spieghiamo cosa stiamo facendo, perché lo stiamo facendo e a cosa serve ogni singola pratica. Restituire il controllo significa essere chiari e – di conseguenza – azzerare l’ansia.

Sul fronte della comunicazione, invece, facciamo un grande lavoro di traduzione. Che sia sui nostri canali social, su YouTube, su TikTok o all’interno della piattaforma stessa, spieghiamo le norme tributarie in italiano corrente, con parole semplici. Spesso si teme che semplificare significhi sminuire la materia; al contrario, rendere comprensibile un concetto complesso è l’unico modo per renderlo davvero democratico. Il nostro obiettivo è fare in modo che chiunque — dall’estetista all’artigiano edile che si appresta ad aprire la Partita IVA — possa comprendere perfettamente e senza sforzo ogni singolo step burocratico, indipendentemente dal proprio background di partenza.»

Tutorial di FidoCommercialista
Tutorial e Guida | FidoCommercialista

Domanda 4: Rimanere al Passo con i Tempi

M. Votta «Con quanta fatica riuscite a rimanere al passo con i tempi?»

Nicola Primieri: «I tempi corrono super veloci. Basti pensare che solo sei anni fa l’intelligenza artificiale era percepita come una tecnologia di nicchia, un lusso esclusivo di grandi multinazionali. Nel giro di pochissimo tempo siamo passati da sistemi focalizzati sulla pura automazione dei processi a strumenti in grado di supportare e automatizzare lo stesso ragionamento umano. È una transizione che accelera giorno dopo giorno.

Tuttavia, sono convinto che l’evoluzione tecnologica diventi un ostacolo solo se si sceglie di subire il cambiamento anziché guidarlo. La nostra vera forza, e ciò che ci differenzia profondamente da uno studio tradizionale, risiede nella sovranità tecnologica. Chi si appoggia a software di terze parti finisce inevitabilmente per dipendere dalle decisioni e dai tempi di rilascio di una software house esterna, subendo passivamente l’innovazione senza poter decidere quali strumenti integrare, come e quando farlo.

Noi, al contrario, sviluppiamo la nostra tecnologia internamente. Questo ci permette di recepire istantaneamente le nuove normative non appena vengono emanate, modellando i flussi di lavoro sulle nostre reali esigenze e su quelle dei nostri clienti.»

Domanda 5: Impegno Sociale ed Etico

M. Votta «Ci ha colpito molto la vostra scelta etica: sostenere iniziative sociali tramite i vostri profitti con CENTS. In un settore dove spesso si guarda solo ai numeri e al fatturato, perché per FidoCommercialista è fondamentale fare bene alla collettività e come reagiscono i vostri clienti a questa visione?»

Nicola Primieri: «Ogni anno sosteniamo delle iniziative diverse. Siamo profondamente convinti che un’azienda moderna come FidoCommercialista abbia il dovere di integrarsi nel tessuto sociale e restituire valore alla collettività. Questo principio è ancora più forte per una realtà altamente tecnologica come la nostra: le nostre sedi operative si trovano a Perugia e Bari, ma gestiamo clienti in tutta Italia. Destinare ogni anno una quota dei nostri utili a scopi benefici è il nostro modo per rimanere ancorati alla realtà e generare un impatto positivo sulle persone e sul territorio che ci circonda.

FidoCommercialista preferisce diversificare il nostro impegno anno dopo anno, definendo un budget sociale proporzionato al fatturato e scegliendo di volta in volta le cause da sostenere. Nei nostri primi anni di attività abbiamo collaborato attivamente con gli Angeli della Finanza per supportare gli imprenditori in difficoltà; successivamente, attraverso la piattaforma CENTS, abbiamo finanziato progetti di associazioni dedicate alla cura dei disturbi alimentari e sostenuto filiere etiche di cacao..

Quest’anno abbiamo deciso di fare un passo ulteriore sponsorizzando il TEDxPerugia. Perugia è una città splendida, con un grandissimo fermento culturale che merita di essere alimentato con iniziative di ampio respiro. È un’iniziativa che ha riscosso un entusiasmo straordinario e che trasformeremo in un appuntamento annuale fisso.

Non abbiamo ancora pianificato i progetti per il prossimo anno, ma una cosa è certa: continueremo a investire nel sociale. Per noi non si tratta di una semplice operazione di facciata, ma del modo più autentico per dimostrare che dietro ai bit, agli algoritmi e ai numeri di bilancio ci sono prima di tutto le persone.»

Domanda 6: Il Futuro del Fisco nei Prossimi 5 Anni

M. Votta «Se doveste fare una previsione, come cambierà il rapporto tra fisco, tecnologia e imprenditori nei prossimi 5 anni, e quale ruolo vuole giocare FidoCommercialista in questa evoluzione?»

Nicola Primieri: «Nei prossimi cinque anni assisteremo ad una rivoluzione silenziosa ma radicale. In Italia passeremo progressivamente dal subire il peso quotidiano degli adempimenti burocratici a non percepirli quasi più, poiché la tecnologia si farà carico di una quota sempre più massiccia di queste scadenze, gestendole in background.

Questa progressiva invisibilità della burocrazia, paradossalmente, non allontanerà le persone, ma rimetterà al centro la relazione. L’imprenditore del futuro avrà un bisogno ancora più forte di vicinanza e di confronto. Di conseguenza, il ruolo del commercialista subirà una metamorfosi profonda: non sarà più visto come un semplice esecutore di pratiche e calcoli, ma come un vero e proprio partner strategico e di business, una figura chiave a cui chiedere quel consiglio prettamente umano che nessun algoritmo può replicare.

In FidoCommercialista stiamo lavorando esattamente per anticipare e assecondare questo cambiamento sociale e professionale. Il nostro obiettivo è posizionarci come l’architettura tecnologica capace di automatizzare l’intero spettro degli adempimenti fiscali, lasciando che ad emergere sia il valore dei nostri specialisti. Vogliamo che i nostri clienti abbiano il meglio di due mondi: la precisione invisibile delle macchine e la guida sicura di professionisti verticali pronti a supportarli nelle scelte decisive per il loro business.»

Domanda 7: Strategia di Comunicazione

M. Votta «Avete dimostrato che anche un settore tradizionalmente percepito come “freddo” può essere raccontato con un linguaggio moderno, trasparente e vicino alle persone. Quanto è strategica la comunicazione nel vostro percorso di crescita e quali consigli dareste alle aziende che vogliono innovare senza perdere autenticità e credibilità? »

Nicola Primieri: «Per noi la comunicazione è il vero e proprio pilastro strategico del business. Nel settore fiscale la fiducia è tutto, e il modo in cui parli determina in modo diretto il livello di credibilità che le persone ti riconoscono. Comunicare oggi è un esercizio di complessità straordinaria: io stesso dedico circa il 70% del mio tempo ad analizzare i nostri flussi comunicativi, che in questi anni abbiamo rimodellato più volte.

Se dovessi dare dei consigli pratici alle aziende per innovare senza perdere autenticità, partirei da tre punti fondamentali:

Il primo è studiare costantemente il mercato. Il modo in cui le persone vogliono sentirsi dire le cose cambia ad una velocità disarmante. Nel 2020 potevamo semplicemente definirci un “commercialista online”; oggi quel messaggio è inflazionato e abbiamo dovuto osare con un approccio più provocatorio, lanciando il payoff “Partita IVA: Zero Sbatti”. Bisogna monitorare i trend, osservare come comunicano le altre realtà e sapersi adattare senza timori.

Il secondo consiglio è non cedere alla superficialità. Va benissimo utilizzare un tono leggero, ironico o scherzoso per agganciare l’attenzione, ma quando si entra nel merito tecnico della materia è vitale rimanere rigorosi, autorevoli e precisi. Spiegare le cose in modo chiaro e comprensibile è il nostro mantra, ma la chiarezza non deve mai andare a discapito della precisione scientifica.

Infine, l’ingrediente segreto è metterci la faccia. Bisogna mostrare i volti reali che si celano dietro lo schermo. Io compaio in circa il 90% dei nostri video; avremmo potuto ingaggiare un creator professionista, ma non avrebbe mai trasmesso lo stesso senso di appartenenza. Coinvolgiamo direttamente i nostri veri consulenti e commercialisti nelle riprese e persino sul nostro sito utilizziamo solo foto reali del nostro team. Molto meglio un’immagine con una luce non perfetta, ma che ritrae persone vere, piuttosto che un set asettico o un’illustrazione artificiale generata dall’AI. Il pubblico oggi — specialmente quello più giovane e informato — riconosce subito la finzione e, quando percepisce una mancanza di sincerità, si allontana. L’autenticità non si può simulare.»

La visione di FidoCommercialista: un fisco leggero e umano

Intervistare Nicola Primieri ha offerto una prospettiva che va oltre la digitalizzazione di un servizio tradizionale. FidoCommercialista incarna un profondo cambio di paradigma culturale: l’idea che la tecnologia debba liberare l’uomo anziché sostituirlo, restituendo al consulente il tempo prezioso per l’ascolto e all’imprenditore il controllo sereno sulle proprie scadenze.

Dall’indipendenza strategica garantita dallo sviluppo software interno, fino alla scelta controcorrente di metterci la faccia e sostenere attivamente progetti ad impatto sociale, emerge il profilo di un’azienda che rifiuta le scorciatoie della finzione algoritmica. La scommessa di questa realtà si fonda su una formula precisa: ottimizzare i processi invisibili per dare massimo valore alle relazioni visibili.

Se il futuro della burocrazia nei prossimi cinque anni si muove verso una progressiva e necessaria smaterializzazione, la vera differenza la farà la capacità di farsi trovare pronti non più come semplici esecutori, ma come veri alleati di business. Con oltre diecimila clienti e una chiara visione di crescita etica, la rotta tracciata da Fido dimostra che anche la materia più complessa e temuta, se tradotta con trasparenza e onestà intellettuale, può diventare un percorso accessibile e privo di ostacoli.

Il Team di FidoCommercialista
Il Team di FidoCommercialista

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